Modello F24 Semplificato Editabile
Il modello F24 Semplificato è ideato per i versamenti di imposte erariali, regionali e degli enti locali (IMU, TARI, TASI). È stampabile su un unico foglio ed è ottimizzato per una compilazione rapida.
🏠 Calcolatore Rapido IMU 2026
Calcola l'imposta applicando i moltiplicatori catastali e inserisci automaticamente il risultato nel modello F24 (con arrotondamento legale all'unità di euro).
Dove trovarla: nella visura catastale o nel quadro dei fabbricati della dichiarazione precompilata. Inserisci il valore non rivalutato: la maggiorazione del 5% viene applicata dal calcolatore. Per i terreni usa il reddito dominicale.
Quale usare: l'aliquota in per mille deliberata dal Comune per la tipologia di immobile, consultabile sul Portale del federalismo fiscale. Se a giugno il Comune non ha ancora pubblicato quella dell'anno, l'acconto si calcola con l'aliquota dell'anno precedente e la differenza si regola a dicembre.
Esempio: per una seconda casa con aliquota del 10,6‰ inserisci 10.6; per un immobile affittato a canone concordato con aliquota agevolata del 7,6‰ inserisci 7.6 e spunta anche la riduzione del 25%.
Storico o inagibile: base imponibile dimezzata per i fabbricati vincolati come beni culturali e per quelli inagibili di fatto non utilizzati, con perizia o dichiarazione sostitutiva.
Comodato a parenti: base dimezzata solo per l'abitazione concessa a figli o genitori con contratto registrato, se il proprietario possiede al massimo un'altra abitazione, principale e nello stesso Comune. Non spetta per A/1, A/8 e A/9.
Canone concordato: imposta ridotta al 75% per gli immobili affittati con contratti concordati ai sensi della L. 431/1998. Le tre riduzioni richiedono di norma la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo.
Riga aggiunta: una riga in sezione EL con il codice tributo corretto per la categoria (3918 per i fabbricati, 3914 per i terreni, 3925 per il gruppo D) e l'imposta annua arrotondata all'euro.
Da completare: il codice catastale del Comune nel campo Codice Ente. Se paghi solo l'acconto di giugno, sostituisci l'importo con la metà dell'imposta annua; il saldo di dicembre ne sarà la differenza.
1. Dati Anagrafici del Contribuente
Quale indicare: quello del titolare dell'immobile o del debito. Con due comproprietari servono due modelli, ciascuno con il proprio codice fiscale e la propria quota di imposta.
Immobile di un familiare deceduto: fino alla successione l'IMU degli eredi si versa con il codice fiscale di ciascun erede per la sua quota; le imposte dovute dal defunto per il periodo precedente al decesso si versano indicando il codice fiscale del defunto e, nel campo del coobbligato, quello dell'erede.
Quando serve: solo se il pagamento è effettuato per conto del contribuente indicato sopra: erede, genitore o tutore, rappresentante legale. Il codice identificativo di due cifre va preso dalla tabella pubblicata dall'Agenzia delle Entrate con le istruzioni del modello.
Motivo del Pagamento (Sezione Unica)
Ordine dei campi: sezione (ER, RG o EL), codice tributo, codice ente, importo a debito e importo a credito. Per ER lascia vuoto il codice ente.
Codici frequenti: EL 3918 IMU altri fabbricati, EL 3914 terreni, EL 3916 aree fabbricabili, EL 3944 TARI, EL 3847 e 3848 addizionale comunale IRPEF; RG 3801 addizionale regionale IRPEF; ER 4001 IRPEF saldo.
Compensazioni: un credito nella colonna crediti rende obbligatoria la presentazione con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate; il riepilogo lo segnala.