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🏛️ Suite Modelli F24 e F23 Editabili

Seleziona il modello F24 o F23 adatto alle tue esigenze per iniziare la compilazione gratuita direttamente nel browser, con calcolo automatico dei saldi e generazione PDF a norma ISO 19005.

Modello Principale

F24 Ordinario

Il modello universale per il pagamento di IRPEF, IVA, IRES, contributi INPS e tributi locali. Supporta compensazioni tra enti diversi.

IMU & TARI

F24 Semplificato

Formulario a pagina singola ideato per il pagamento rapido delle imposte comunali (IMU, TARI) ed Erario base per privati.

Locazioni & Atti

F24 ELIDE

Modello con elementi identificativi obbligatori per contratti di locazione, registrazione affitti e imposte di registro.

Energia & Monopoli

F24 Accise

Riservato ai versamenti per dogane, Monopoli di Stato, imposte su alcolici, tabacchi, gas ed energia elettrica.

Sanzioni & Giudiziario

Modello F23

Utilizzato per il pagamento di sanzioni amministrative, contenziosi, imposta di registro su atti giudiziari e contributo unificato.

Affidabilità di questo strumento

📅 Regole di versamento e compensazione aggiornate a

👨‍💻 Chi lo ha realizzato

Sviluppato e mantenuto da ingegneri software indipendenti. Motore di calcolo basato esclusivamente sulle normative ufficiali vigenti. (Zero-Backend: nessun dato viene inviato a server esterni).

🔒 Privacy Zero-Backend

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative e di prassi

D.Lgs. 241/1997 (versamento unitario e compensazione), D.L. 66/2014 art. 11 e D.L. 193/2016 (canali di presentazione dell'F24), L. 213/2023 e L. 199/2025 (divieto di compensazione con ruoli scaduti), D.Lgs. 87/2024 (sanzioni), specifiche dei modelli e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate sui codici tributo.

Guida Tecnica ai Modelli F24 e F23 (Aggiornata 2026)

Il sistema fiscale italiano dispone di un'infrastruttura modulare complessa per l'assolvimento degli oneri tributari, previdenziali e sanzionatori. La corretta identificazione del modello di pagamento, che si estende dal Modello F24 Ordinario (D.Lgs. 241/1997) alla variante F24 ELIDE fino al residuale Modello F23 (D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 237), è fondamentale. Una codifica errata comporta l'iscrizione a ruolo della somma dovuta e l'irrogazione di pesanti sanzioni.

📖 Inquadramento Normativo e Tassonomia dei Modelli

L'architettura tributaria del 2026 impone una ferrea differenziazione degli ambiti applicativi per i cinque modelli unificati di versamento:

  • Modello F24 Ordinario: Rappresenta lo strumento universale. Sostiene in via esclusiva il "principio della compensazione fiscale", permettendo di estinguere le obbligazioni incrociando i debiti (IRPEF, IVA, IRES, INPS) con i crediti d'imposta maturati. È l'unico modello che ammette la compensazione orizzontale e verticale fino a 2.000.000 di euro annui per contribuente.
  • Modello F24 Semplificato: Formato ridotto a pagina singola sviluppato per alleggerire la compilazione degli oneri base dei cittadini privati, limitato all'ambito Erariale e Regionale/Locale (es. IMU e TARI). Non prevede i campi necessari per il versamento dei contributi previdenziali all'INPS o all'INAIL, rendendolo inadatto ai titolari di Partita IVA che debbano saldare tali oneri.
  • Modello F24 ELIDE (Elementi Identificativi): Strutturato esplicitamente per colmare le lacune dell'F24 Ordinario. È imperativo per la registrazione fiscale dei contratti di locazione (D.P.R. 131/1986), comodati d'uso e successioni, in quanto reca i campi obbligatori "Codice Ufficio" e "Elemento Identificativo" (il codice a 17 caratteri dell'atto). Non ammette in nessun caso la compensazione di crediti.
  • Modello F24 Accise: Circoscritto al perimetro operativo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Diviene obbligatorio per l'imposizione indiretta sui carburanti, sull'energia elettrica, sul gas naturale, sui tabacchi e sui giochi di Stato, richiedendo stringhe identificative quali la "Provincia" e il "Codice Concessione".
  • Modello F23: Strumento storico residuale (D.Lgs. 237/1997) non ancora convertito all'ambiente telematico F24. Viene tuttora utilizzato per saldare sanzioni inflitte da autorità giudiziarie, contenziosi, decreti ingiuntivi e diritti di cancelleria. Richiede l'inserimento sia del "Soggetto 1" (il soccombente) che del "Soggetto 2" (il creditore o controparte).
🛡️ Regole Bloccanti, Compensazioni e Obblighi Telematici

Vincoli Strutturali di Trasmissione

L'invio materiale del pagamento è subordinato alla verifica dello status del contribuente e del saldo matematico espresso nel documento (D.L. 66/2014, art. 11, come modificato dal D.L. 193/2016):

  • Obbligo di Partita IVA: Tutti i soggetti esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo, provvisti di Partita IVA attiva, hanno l'obbligo inderogabile e totale di utilizzare esclusivamente i canali telematici per trasmettere qualsiasi formato di modello F24. L'uso del modello cartaceo allo sportello bancario o postale è interdetto e causa lo scarto dell'operazione.
  • Soglie di Contante e Privati: I contribuenti sprovvisti di Partita IVA possono presentare l'F24 Ordinario o Semplificato cartaceo in banca, alla posta o presso gli agenti della riscossione per qualsiasi importo, purché non vi sia alcuna compensazione. Il limite di 1.000 euro previsto nel 2014 è stato abolito dal D.L. 193/2016. In presenza di crediti compensati, dal 1° luglio 2024 il modello va presentato esclusivamente con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, anche se il saldo è positivo e anche senza Partita IVA.
  • Il Vincolo del "Saldo Zero": Qualora il Modello F24 (Ordinario o Accise) risulti in perfetto pareggio aritmetico (Saldo pari a 0,00 €) per effetto dell'integrale compensazione di debiti con crediti d'imposta, l'adempimento è monopolio esclusivo dei canali istituzionali dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). Dal D.L. 66/2014 i modelli a saldo zero non possono essere presentati tramite home banking o servizi CBI.

I Nuovi Divieti di Compensazione (L. 199/2025)

La Legge di Bilancio 2026 ha inasprito massicciamente le garanzie erariali contro l'evasione. In particolare, è stata abbassata la soglia limite relativa ai carichi iscritti a ruolo per imposte erariali non pagate. Se un contribuente presenta cartelle esattoriali scadute e non in rateazione per un ammontare superiore a 50.000 euro, scatta un blocco informatico totale che interdice l'utilizzo di qualsiasi credito fiscale per abbattere i debiti nel Modello F24 Ordinario. Forzare l'invio causa lo scarto e l'irrogazione della sanzione per omesso versamento.

Domande Frequenti (FAQ) e Criticità Procedurali (YMYL)

Cosa accade in caso di Utilizzo di Credito Inesistente nell'F24 Ordinario?

A seguito della Riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024, la compensazione in F24 di un credito palesemente non reale (credito inesistente o fraudolento) comporta sanzioni gravissime e rilevanza penale. La sanzione base irrogata dall'Agenzia è fissata al 70% del credito utilizzato, ma in casi di simulazione o frode fiscale l'aliquota aumenta tra il 105% e il 140% dell'importo indebitamente compensato.

Quale Modello F24 devo utilizzare per pagare una cartella dell'Agenzia Entrate Riscossione?

I debiti iscritti a ruolo dall'ex Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate Riscossione) prevedono spesso bollettini PagoPA allegati, ma possono essere parimenti saldati ma il canale ordinario è l'avviso pagoPA allegato alla cartella. Il modello F24, con il codice tributo RUOL e trasmesso tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, serve per compensare le somme iscritte a ruolo con crediti d'imposta.

Posso utilizzare il modello F23 per sanare un ritardo nella registrazione di un contratto di locazione?

No, in base alle riforme attuate dal 2014, il pagamento delle imposte di registro, delle sanzioni per ritardo (ravvedimento operoso) e dell'imposta di bollo sulle locazioni è tassativamente demandato in via esclusiva al Modello F24 ELIDE (codici tributo serie 1500). L'utilizzo dell'F23 o dell'F24 Ordinario genererà un disallineamento informatico e il mancato aggancio della registrazione del contratto, esponendo le parti alla nullità o ad avvisi bonari.

Come intervengono le sanzioni per ritardato pagamento dell'IMU su F24 Semplificato?

Se la scadenza IMU (16 giugno o 16 dicembre) non viene rispettata, l'omesso versamento in F24 Semplificato fa scattare una sanzione edittale base del 25% (Riforma D.Lgs. 87/2024). Per evitarla occorre esperire tempestivamente il Ravvedimento Operoso, calcolando l'aliquota ridotta sanzionatoria in funzione dei giorni di ritardo e applicando il tasso di interesse legale fissato (es. 1,60% annuo per il 2026), sommandoli all'imposta sullo stesso codice tributo (ad esempio 3918) e barrando la casella «Ravv.». I codici 3923 e 3924 sono invece riservati a interessi e sanzioni richiesti con un avviso di accertamento.

🧮 Come funziona il calcolo matematico

Il modello F24 non è un semplice bollettino ma uno strumento di liquidazione che assolve due funzioni simultanee: il versamento dei debiti tributari e la compensazione dei crediti maturati. La sua architettura matematica è quella di un saldo algebrico per sezioni, con una regola di chiusura che non ammette eccezioni.

La struttura a sezioni e il saldo finale

  • Saldo di sezione = Somma(importi a debito) - Somma(importi a credito)
  • Saldo finale = Somma di tutti i saldi di sezione
  • Vincolo inderogabile: Saldo finale >= 0
  • Se Saldo finale = 0 => modello F24 a zero, trasmissione telematica obbligatoria

Le sezioni previste sono cinque: Erario per IRPEF, IVA, ritenute e imposte sostitutive; INPS per la contribuzione previdenziale; Regioni per l'addizionale regionale e l'IRAP; IMU e altri tributi locali; Altri enti previdenziali e assicurativi per INAIL ed enti di categoria. Ciascuna sezione si chiude con un proprio totale, e il saldo complessivo determina l'importo effettivamente addebitato.

Il vincolo di non negatività è la regola che genera più errori operativi. Il modello non può chiudersi con un saldo a credito: se i crediti eccedono i debiti, la parte eccedente non viene rimborsata tramite F24 ma resta nel cassetto fiscale in attesa di una successiva compensazione o di un'istanza di rimborso autonoma. Un modello con saldo negativo viene semplicemente scartato.

Compensazione orizzontale e verticale

TipoDescrizioneVincoli
VerticaleCredito utilizzato a riduzione dello stesso tributo (IVA su IVA)Nessun limite di importo, nessun visto
OrizzontaleCredito di un tributo usato per pagarne un altro (IVA su contributi)Soglie e obblighi di visto di conformità

La distinzione è sostanziale. La compensazione orizzontale oltre i 5.000 euro annui richiede l'apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione da cui il credito emerge, rilasciato da un professionista abilitato o da un CAF. Il superamento della soglia senza visto rende il credito non utilizzabile e comporta il recupero dell'importo compensato con sanzioni e interessi.

Il calcolo di acconti e saldo

  • Metodo storico: Acconto = Imposta dell'anno precedente x percentuale di legge
  • Primo acconto = 40% dell'acconto complessivo, versato a giugno
  • Secondo acconto = 60% dell'acconto complessivo, versato a novembre
  • Saldo = Imposta dovuta per l'anno - Acconti gia versati

Il metodo previsionale consente di commisurare l'acconto all'imposta che si stima realmente dovuta per l'anno in corso, riducendo l'esborso quando il reddito sia in calo. Comporta però un rischio: se la previsione risulta inferiore all'imposta effettiva, la differenza è sanzionata come insufficiente versamento. Il metodo storico è più oneroso in termini di liquidità ma non espone ad alcuna sanzione.

Esempio di liquidazione con compensazione

SezioneCodice tributoDebitoCredito
Erario4001 — IRPEF saldo2.400,00 EUR
Erario6099 — IVA a credito annuale1.800,00 EUR
INPSCXX — Gestione separata900,00 EUR
Totale3.300,00 EUR1.800,00 EUR
Saldo da versare1.500,00 EUR

In questo caso il credito IVA di 1.800 euro viene impiegato in compensazione orizzontale a copertura parziale dell'IRPEF e dei contributi. Il credito di 1.800 euro resta sotto la soglia di 5.000 euro annui, quindi non richiede visto di conformità né la preventiva presentazione della dichiarazione. La soglia si misura però sul totale dei crediti IVA compensati nell'anno: conviene tenere il progressivo delle compensazioni per sapere quando l'obbligo scatta.

⚖️ Riferimenti Normativi 2026
  • D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, articoli 17 e seguenti — istituisce il versamento unitario con compensazione e definisce il perimetro dei tributi e contributi compensabili.
  • D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 — disciplina la riscossione delle imposte sui redditi, i termini di versamento e le conseguenze dell'omissione.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, articolo 13 — regime sanzionatorio per omesso, insufficiente o tardivo versamento.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472, articolo 13 — disciplina il ravvedimento operoso e la graduazione delle riduzioni sanzionatorie.
  • D.L. 24 aprile 2014 n. 66, articolo 11, e D.L. 22 ottobre 2016 n. 193 — canali di presentazione dell'F24: obbligo telematico per i modelli con compensazioni e servizi dell'Agenzia delle Entrate per quelli a saldo zero.
  • Legge 30 dicembre 2023 n. 213, articolo 1, commi 94 e 95 — divieto di compensazione in presenza di carichi affidati all'agente della riscossione scaduti oltre soglia, soglia poi ridotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Tassonomia dei modelli

  • F24 Ordinario: il modello generale, che espone tutte le sezioni e consente qualsiasi combinazione di tributi e compensazioni.
  • F24 Semplificato: formato ridotto a una sola sezione, concepito per il pagamento di IMU e tributi locali, utilizzabile anche allo sportello bancario.
  • F24 Accise: dedicato ai versamenti in materia di accise, monopoli e tributi doganali, con campi identificativi specifici.
  • F24 Elide: riservato agli elementi identificativi, impiegato per imposte di registro su locazioni, tributi su atti e altre fattispecie che richiedono il codice identificativo dell'atto o della controparte.
  • F23: modello residuale, superato per la gran parte delle fattispecie ma ancora impiegato per alcune sanzioni amministrative e tributi minori.

Attenzione: l'inserimento di un codice tributo errato o di un'annualità di riferimento sbagliata non blocca il pagamento ma genera un versamento non riconciliato, che l'amministrazione tratta come omesso. La correzione si ottiene con un'istanza di rettifica della delega, presentabile in autonomia tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Il modello compilato con questo strumento va sempre verificato con il proprio commercialista prima del versamento.

👥 Casi Pratici ed Esempi Reali

Scegliere il modello giusto conta quanto compilarlo bene: un pagamento corretto sul modello sbagliato può non essere abbinato all'imposta. I tre casi seguenti mostrano come orientarsi in situazioni frequenti.

Caso 1: dipendente con una seconda casa da pagare a giugno

Una lavoratrice dipendente deve versare l'acconto IMU di 193 € su un appartamento ereditato (codice tributo 3918, codice catastale del Comune) e una rata TARI di 124 € (codice 3944). Non ha crediti da compensare.

  • Modello: F24 Semplificato, sezione EL per entrambi i tributi
  • Totale a debito: 193 + 124 = 317 €
  • Canale: sportello bancario o postale, home banking o servizi dell'Agenzia

Senza Partita IVA e senza compensazioni il cartaceo è ammesso per qualsiasi importo. Se l'IMU riguarda immobili in due Comuni diversi, ogni riga riporta il proprio codice catastale nello stesso modello.

Caso 2: libero professionista in regime forfettario a fine giugno

Un consulente con Partita IVA deve versare 2.100 € di saldo dell'imposta sostitutiva (codice 1792) e 1.260 € di primo acconto (codice 1790). Dalla dichiarazione emerge un credito di 900 € che può compensare.

  • Modello: F24 Ordinario, sezione Erario
  • Debiti: 2.100 + 1.260 = 3.360 €; crediti: 900 €
  • Saldo da versare: 2.460 €
  • Canale: servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, perché il modello contiene una compensazione

Se il credito fosse pari a 3.360 €, il modello chiuderebbe a zero e andrebbe trasmesso solo con i servizi dell'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario. Prima di compensare va verificato di non avere cartelle scadute oltre la soglia che blocca le compensazioni.

Caso 3: seconda annualità di un contratto d'affitto senza cedolare secca

Un proprietario ha registrato un contratto abitativo 4+4 con canone annuo di 9.600 € in regime ordinario. All'inizio del secondo anno deve versare l'imposta di registro entro trenta giorni dalla ricorrenza.

  • Imposta: 9.600 × 2% = 192 €, di norma ripartita a metà con l'inquilino
  • Modello: F24 ELIDE, codice tributo 1501 (annualità successive)
  • Dato obbligatorio: codice identificativo del contratto indicato nella ricevuta di registrazione

Pagare con l'F24 Ordinario o con il vecchio F23 impedirebbe di abbinare il versamento al contratto. In caso di ritardo, sanzione e interessi del ravvedimento si versano sullo stesso F24 ELIDE con i codici dedicati alle locazioni (1507 per la sanzione e 1509 per gli interessi sull'imposta di registro). Con la cedolare secca, invece, l'imposta di registro annuale non è dovuta.

Domande Frequenti (FAQ)

Posso pagare un F24 con saldo a zero presso la banca o l'ufficio postale?

No. Quando la compensazione azzera integralmente il dovuto, il modello va trasmesso esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediario abilitato. La presentazione allo sportello non è ammessa perché non vi è alcuna somma da addebitare e l'operazione ha natura esclusivamente dichiarativa.

Cosa rischio se compenso un credito che risulta inesistente?

La distinzione fra credito non spettante e credito inesistente è cruciale. Il credito non spettante esiste ma è utilizzato in violazione dei limiti, e la sanzione è contenuta. Il credito inesistente manca dei presupposti costitutivi: comporta una sanzione molto più severa, un termine di accertamento allungato e, oltre determinate soglie, rilevanza penale. Il ravvedimento è comunque ammesso ed è fortemente consigliato.

Ho versato con un codice tributo sbagliato, devo pagare di nuovo?

No. Il versamento resta valido nella sostanza e l'errore si sana con un'istanza di correzione della delega, che riallinea i dati senza necessità di un nuovo pagamento. Finché la rettifica non viene registrata, però, il sistema potrebbe segnalare l'omissione: è opportuno intervenire tempestivamente per evitare comunicazioni di irregolarità.

Il modello F24 può essere pagato in ritardo con il ravvedimento?

Sì. Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare il versamento tardivo pagando l'imposta, gli interessi legali calcolati giorno per giorno e una sanzione ridotta in funzione del tempo trascorso. La riduzione è tanto più favorevole quanto più tempestiva è la regolarizzazione, e resta possibile fino alla notifica di un atto di accertamento.

Esiste un limite annuo alla compensazione orizzontale?

Sì, ed è articolato su più soglie. Oltre i 5.000 euro annui di credito compensato occorre il visto di conformità sulla dichiarazione di provenienza. Esiste inoltre un massimale annuo complessivo di compensazione e un divieto di compensare in presenza di carichi affidati all'agente della riscossione scaduti oltre una determinata soglia.

Il modello compilato con questo strumento è già valido per il pagamento?

Non come modulo da consegnare. Il PDF prodotto è un prospetto di riepilogo con i dati del contribuente, le righe dei tributi e i saldi calcolati: serve a controllare gli importi e a riportarli sul modello ufficiale, nell'home banking o nei servizi dell'Agenzia delle Entrate. Se il modello contiene compensazioni o chiude a zero, il canale telematico dell'Agenzia resta obbligatorio. Lo strumento assiste la compilazione ma non esegue alcuna trasmissione all'amministrazione.

🔒 Elaborazione 100% Client-Side / Zero-Backend e conformità GDPR

Il compilatore F24 è un'applicazione 100% client-side a infrastruttura zero-backend. Il codice fiscale, la partita IVA, i dati anagrafici del contribuente, i codici tributo e gli importi che inserisci vengono elaborati e composti nel PDF direttamente dal browser, sul tuo dispositivo. Nessun campo viene inviato a un server: il file generato nasce localmente e resta nella tua disponibilità esclusiva.

La combinazione di codice fiscale e importi tributari costituisce un insieme di dati personali di natura fiscale la cui diffusione esporrebbe a rischi concreti di frode e furto d'identità. Escludendo per costruzione qualsiasi trasmissione, lo strumento rispetta il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) nella forma più rigorosa possibile: i principi di privacy by design e privacy by default dell'articolo 25 e la minimizzazione dell'articolo 5 non sono qui una dichiarazione di intenti ma una proprietà tecnica verificabile, perché non esiste alcun endpoint di destinazione da fidarsi.