Modello F24 Ordinario Editabile
Compila il modello F24 Ordinario per il pagamento di IRPEF, IVA, IRES, contributi INPS e tributi locali. Il sistema calcola automaticamente il saldo e valida la sintassi del Codice Fiscale o Partita IVA.
1. Dati Anagrafici del Contribuente
Quale indicare: il codice fiscale del soggetto a cui si riferisce il debito, non di chi materialmente paga. Se versi l'IMU per un genitore anziano, nel riquadro principale va il suo codice fiscale; il tuo va nel campo del coobbligato.
Persone fisiche e società: per le persone fisiche servono i 16 caratteri alfanumerici; per società, enti e associazioni il codice fiscale numerico di 11 cifre, che spesso coincide con la Partita IVA. Il controllo accanto all'etichetta verifica il carattere di controllo finale, non l'esistenza del codice in Anagrafe tributaria.
Persone fisiche: cognome e nome come risultano nel codice fiscale, seguiti da data, sesso, comune e provincia di nascita. Per chi è nato all'estero si indica lo Stato estero come comune e EE come provincia.
Società ed enti: la denominazione o ragione sociale completa nel campo del cognome, lasciando vuoti nome e dati di nascita. Un errore nei dati anagrafici non invalida il pagamento, che viene abbinato tramite il codice fiscale.
Quando compilarlo: solo se paghi per conto di un altro soggetto: l'erede che versa le imposte del defunto, il genitore o tutore per un minore, il rappresentante legale di una società. In tutti gli altri casi lascia vuoti entrambi i campi.
Codice identificativo: il numero di due cifre che qualifica il tuo ruolo va preso dalla tabella dei codici identificativi pubblicata dall'Agenzia delle Entrate nelle istruzioni del modello F24. Un codice fiscale del coobbligato senza codice identificativo viene scartato.
Sezione Erario
Cosa contiene: imposte statali: IRPEF (4001 saldo, 4033 primo acconto, 4034 secondo acconto), cedolare secca (1840 primo acconto, 1841 secondo acconto, 1842 saldo), IVA, ritenute e imposte sostitutive. I crediti da dichiarazione si indicano nella colonna crediti con lo stesso codice del tributo.
Anno di riferimento: è l'anno a cui si riferisce l'imposta, non quello del pagamento: a giugno 2026 il saldo IRPEF riporta 2025, il primo acconto 2026.
Regioni: addizionale regionale e IRAP vanno nella sezione Regioni, che questo compilatore non espone: per quei tributi usa l'F24 Semplificato con codice sezione RG.
Sezione INPS
Codice sede: il codice di quattro cifre della sede INPS competente, indicato negli avvisi di pagamento o nel Cassetto previdenziale.
Causale e matricola: la causale identifica il tipo di contributo: PXX per i professionisti iscritti alla Gestione Separata, AP e CP per i contributi fissi di artigiani e commercianti, AF e CF per quelli sul reddito eccedente il minimale. Nel campo matricola va il codice fiscale o il codice INPS dell'azienda, secondo la causale.
Attenzione: i contributi non sono tributi erariali: un credito IRPEF può compensarli solo con compensazione orizzontale, che richiede la presentazione telematica.
Sezione IMU e Tributi Locali
Codice ente: il codice catastale del Comune di quattro caratteri, ad esempio H501 per Roma o F205 per Milano. Con immobili in più Comuni si usa una riga per ciascun Comune.
Codici tributo più usati: 3912 abitazione principale di lusso, 3914 terreni, 3916 aree fabbricabili, 3918 altri fabbricati, 3925 immobili di gruppo D quota Stato e 3930 quota Comune, 3944 TARI, 3847 e 3848 acconto e saldo dell'addizionale comunale IRPEF.
Arrotondamento: gli importi dei tributi locali si arrotondano all'euro: il compilatore lo applica nei totali, quindi 412,60 € conta come 413 €.