Simulatore Assegno Unico 2026
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Dati Familiari e ISEE
Quando spuntarla: se non hai presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica o se il tuo ISEE supera 46.582,71 €. In entrambi i casi l'INPS riconosce solo gli importi minimi.
Cosa cambia: l'assegno non viene negato: la domanda resta valida, ma ogni figlio minore vale 58,30 € al mese invece di un importo fino a 203,80 €.
Esempio: per un solo figlio minore la differenza tra quota minima e quota piena è di 145,50 € al mese, cioè 1.746 € in un anno: presentare l'ISEE conviene quasi sempre.
Cos'è: l'indicatore che misura la condizione economica del nucleo, combinando redditi e patrimoni e dividendoli per una scala di equivalenza che tiene conto dei componenti. Sotto 17.468,51 € spetta la quota massima; da 46.582,71 € in su la minima; in mezzo l'importo cala in modo proporzionale.
Dove trovarlo: nell'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS dopo la presentazione della DSU, scaricabile dall'area riservata MyINPS con SPID, CIE o CNS o richiedibile a un CAF. Se i genitori non sono coniugati né conviventi può servire l'ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni.
Esempio: con un ISEE di 30.000 € la quota per ogni figlio minore è di 141,17 € al mese, circa 62 € in meno rispetto a chi ha un ISEE sotto la soglia minima.
Chi contare: tutti i figli a carico sotto i 18 anni presenti nel nucleo. L'assegno spetta anche durante la gravidanza, a partire dal settimo mese.
Perché conta il numero totale: dal terzo figlio in poi, sommando minorenni e maggiorenni a carico, scatta una maggiorazione per ogni figlio oltre il secondo; con quattro o più figli si aggiungono 150 € fissi al mese.
Esempio: due figli minori e un maggiorenne a carico formano un nucleo di tre figli: il terzo porta una maggiorazione che con ISEE di 30.000 € vale 62,55 € al mese.
Chi contare: i figli fra 18 e 21 anni solo se rispettano almeno una condizione: frequentano la scuola, un corso professionale o l'università, svolgono un tirocinio o un lavoro con reddito annuo sotto 8.000 €, sono disoccupati iscritti a un centro per l'impiego o fanno il servizio civile.
Importo: la quota è più bassa di quella dei minori: da 99,10 € al mese con ISEE basso fino a 29,10 € con ISEE alto o assente.
Esempio: un figlio di 19 anni iscritto all'università, in una famiglia con ISEE di 30.000 €, vale 68,97 € al mese.
Maggiorazioni applicabili
Cos'è: la maggiorazione del 50% della quota base prevista per i figli con meno di un anno. È un sottoinsieme dei figli minorenni già indicati, non va sommato a parte.
Nuclei numerosi: nelle famiglie con tre o più figli la maggiorazione si estende ai bambini fino a tre anni, entro la soglia ISEE fissata dalla normativa.
Esempio: con ISEE sotto 17.468,51 € un neonato vale 203,80 € di quota base più 101,90 € di maggiorazione, cioè 305,70 € al mese.
Quando spuntarla: se entrambi i genitori hanno redditi da lavoro dipendente, autonomo o d'impresa. Non basta un solo reddito, né redditi di altra natura come quelli da affitto.
Importo: la maggiorazione spetta per ciascun figlio minorenne e vale fino a 34,90 € al mese, riducendosi con l'aumentare dell'ISEE fino ad azzerarsi a 46.582,71 €.
Esempio: con due figli minori e ISEE sotto la soglia minima la famiglia riceve 69,80 € in più ogni mese, 837,60 € l'anno.