Analizzatore Bolletta Luce (Mercato Libero)
Trascina il PDF o la foto della tua bolletta elettrica. L'algoritmo estrarrà i dati sensibili per dirti se il tuo gestore applica rincari abusivi rispetto all'indice PUN, lavorando unicamente all'interno del tuo computer (nessun invio in cloud).
Trascina qui il PDF della Bolletta
oppure la foto dello "Scontrino dell'Energia" (Pagina 2)
Formato migliore: il PDF originale scaricato dall'area clienti del fornitore o ricevuto via email. Contiene testo digitale che viene letto all'istante, senza riconoscimento ottico e quindi senza errori di lettura sulle cifre.
Pagina giusta: serve la sezione con il dettaglio della spesa per la materia energia, chiamata Scontrino dell'Energia nelle bollette più recenti: lì il prezzo è espresso in €/kWh e la quota fissa in €/mese. Il frontespizio con il solo totale da pagare non basta. Dei PDF vengono lette le prime due pagine.
Se usi una foto: accettati JPG e PNG. Inquadra la pagina dritta, con luce uniforme e senza tagliare le cifre dei prezzi. Al primo utilizzo il browser scarica il modello di lingua italiana per l'OCR; la foto invece non esce mai dal dispositivo.
Estrazione dei dati in corso...
Esecuzione del motore OCR e analisi dei pattern tariffari.
Responso Analitico
Rispetto al PUN medio di riferimento (0,125 €/kWh)
Cosa indica: il prezzo unitario della sola energia venduta dal fornitore, al netto di trasporto, oneri di sistema, accise e IVA. Non coincide con il totale della bolletta diviso per i kWh consumati, che risulta sempre molto più alto.
Correggerlo a mano: se la lettura è errata o manca, clicca sul numero, scrivi il prezzo riportato in bolletta, ad esempio 0,185, e premi Invio: la diagnosi si aggiorna. Nelle offerte multiorarie viene letto il primo prezzo trovato, di solito quello della fascia F1: puoi sostituirlo con la media ponderata delle tre fasce.
Limite di mercato consigliato: < 120,00 €
Cosa indica: la quota fissa che il venditore addebita ogni mese indipendentemente dai consumi, moltiplicata per dodici. È una voce commerciale e cambia molto da un'offerta all'altra.
Da non confondere: in bolletta compaiono anche quote fisse per trasporto e gestione del contatore e la quota potenza in €/kW al mese. Sono tariffe regolate, uguali per tutti i venditori, e non vanno inserite qui.
Correzione ed esempio: il valore si inserisce su base annua: 8,50 €/mese vanno scritti come 102. Una quota di 12 €/mese vale 144 € l'anno, 24 € sopra la soglia di riferimento: su un'utenza da 1.500 kWh equivale a pagare 1,6 centesimi in più per ogni kWh.
💡 Il verdetto dell'algoritmo
In attesa dei dati...
Affidabilità di questo strumento
📅 Parametri di mercato aggiornati a👨💻 Chi lo ha realizzato
Sviluppato e mantenuto da ingegneri software indipendenti. Motore di calcolo basato esclusivamente sulle normative ufficiali vigenti. (Zero-Backend: nessun dato viene inviato a server esterni).
🔒 Privacy Zero-Backend
Il PDF o la foto della bolletta vengono letti nella memoria del browser: il testo dei PDF digitali è estratto con pdf.js, le immagini sono riconosciute da Tesseract in un Web Worker locale. Nessun file, POD o dato anagrafico viene caricato su server, in linea con i principi di minimizzazione e privacy by design degli artt. 5 e 25 del GDPR.
📚 Fonti normative
Delibere ARERA sulla trasparenza dei documenti di fatturazione (Bolletta 2.0 e revisione 315/2024/R/com), Delibera AEEG 181/06 sulle fasce orarie, D.P.R. 633/1972 per l'IVA sulle forniture di energia. PUN medio e soglie di riferimento sono letti da un file di parametri aggiornato periodicamente.
Trattato Tecnico-Normativo: Analisi della Bolletta 3.0, Algoritmi di Rilevamento Tariffario e Tutela della Privacy
Il Mercato Libero dell'energia in Italia è contrassegnato da un'elevata asimmetria informativa. Le compagnie energetiche diluiscono i reali margini di profitto all'interno di documenti densi di acronimi e voci regolamentate. Il processo di lettura ed estrazione di questi dati, storicamente ostico per il consumatore, trova oggi una soluzione tecnologica mediante l'impiego di motori OCR (Optical Character Recognition) e algoritmi di parsing sintattico eseguiti nativamente nel browser. L'adozione di un'architettura Zero-Backend assume qui un'importanza capitale: la fattura elettrica contiene dati ultra-sensibili, dalle coordinate POD ai consuntivi di prelievo, il cui caricamento su server cloud espone l'utente a gravi rischi di profilazione. Di seguito si esaminano le direttive strutturali dell'ARERA, i parametri operativi del PUN e la meccanica diagnostica applicata dal nostro software.
⚡ Delibera ARERA 315/2024/R/com e la struttura della "Bolletta 3.0" ▼
Dal 1° luglio 2025, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha imposto un formato standardizzato e unificato, denominato "Bolletta 3.0", obbligatorio per tutti gli operatori del mercato libero. Questa standardizzazione fornisce al nostro parser OCR una griglia semantica prevedibile. Il documento si divide strutturalmente in due macro-sezioni primarie.
La prima pagina (Frontespizio Unificato) riporta i metadati contrattuali: il codice identificativo del punto di fornitura (POD), la potenza impegnata (es. 3 kW per un contatore domestico) e la sintesi degli oneri. La vera essenza del calcolo risiede nella seconda pagina, nominata "Scontrino dell'Energia". Questa sezione isola in maniera granulare la logica algoritmica applicata dal fornitore, permettendo al software di discriminare tra i costi fissi commerciali e l'applicazione moltiplicativa della tariffa volumetrica sui kilowattora (kWh) prelevati.
📊 KPI Critici: Quota Consumi, Quota Fissa e Fasce Orarie ▼
Il motore diagnostico non si affida empiricamente alla divisione dell'importo finale della bolletta per i kWh consumati, poiché tale approccio risulterebbe pesantemente distorto dall'incidenza sproporzionata dei costi fissi nei mesi a basso consumo. Al contrario, il parser isola matematicamente tre vettori specifici:
- Quota Consumi (Materia Energia): L'algoritmo estrae la scomposizione della "Vendita energia" (prezzo stabilito commercialmente dal fornitore), separandola nettamente dalle voci "Rete e oneri", che costituiscono pedaggi di sistema e di trasporto invariabili imposti da ARERA.
- Quota Fissa (Commercializzazione): Identifica il ricarico fisso mensile (es. euro/mese) imposto dal venditore indipendentemente dai volumi prelevati.
- Gestione Multioraria (F1, F2, F3): Ove applicabile, lo strumento cattura il costo disaggregato. La logica di calcolo verifica la sperequazione tariffaria tra la fascia di punta F1 (giorni feriali, ore diurne) e la fascia di vuoto F3 (notti e festivi). Se la tariffa F1 costa oltre il 10% in più della F3 (costo F1 > costo F3 × 1,10), l'algoritmo segnala la convenienza di spostare i cicli degli elettrodomestici energivori alle sere, ai fine settimana e ai festivi.
📈 L'Indice PUN, lo Spread e la Diagnosi di Tariffe Abusive ▼
Il parametro cardinale per determinare l'equità di un contratto nel mercato libero è il PUN (Prezzo Unico Nazionale), il quale riflette il costo all'ingrosso della Borsa Elettrica Italiana. L'analisi statistica per le misurazioni di mercato fissa ordinariamente un PUN medio di stima a 0,125 €/kWh.
L'algoritmo JavaScript implementa una funzione di valutazione (runEvaluationLogic) che estrae il prezzo unitario della materia prima dalla bolletta e lo confronta con il PUN. Il sistema tollera uno Spread Massimo Fisiologico di 0,04 €/kWh (il ricarico legittimo del fornitore). Qualora il costo ecceda tale somma (es. prezzo > 0,165 €/kWh), viene lanciato un "CRITICAL Alert", notificando al consumatore l'applicazione di sovrapprezzi abusivi.
Congiuntamente, il programma annualizza i costi fissi estratti (prezzo mensile x 12). La soglia limite di equità commerciale per i costi di commercializzazione al dettaglio (Quota Fissa) è fissata dallo strumento come soglia prudenziale di riferimento, e non da una norma, a 120,00 € annui. Oltrepassare tale parametro innesca un "WARNING", svelando all'utente esborsi esorbitanti legati puramente al mantenimento contrattuale.
🛡️ Privacy by Design: L'Infrastruttura Zero-Backend e il GDPR ▼
L'invio di una fattura elettrica integrale verso servizi di analisi cloud di terze parti rappresenta una grave rottura della riservatezza informatica. Il documento ingloba le coordinate residenziali dell'utente, i dati fiscali, e talvolta le metriche di occupazione dell'immobile (estrapolabili dall'assorbimento elettrico orario). L'Articolo 25 del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) prescrive severi obblighi in ordine alla Privacy by Design.
Al fine di eludere il conferimento di dati sensibili a Data Processor esterni, l'applicativo eroga la totalità della computazione ottica e logica nella memoria locale del terminale. L'instanziazione dei Web Workers permette la deserializzazione dei documenti PDF (tramite librerie come pdf.js) o la classificazione dei pixel fotografici, garantendo un isolamento ermetico (Zero-Upload). La bolletta non abbandona mai il dispositivo: conclusa l'operazione diagnostica, la frammentazione della RAM mediante il Garbage Collector annienta definitivamente ogni traccia dei calcoli vettoriali.
🧮 Come funziona il calcolo matematico ▼
Una bolletta elettrica non è un numero unico ma la somma di quattro famiglie di voci con logiche di formazione del tutto diverse. L'analizzatore le scompone e le ricalcola separatamente, perché è solo isolando la componente negoziabile che si può stabilire se un'offerta sia conveniente o predatoria.
Le quattro componenti della spesa
- Spesa per la materia energia. È l'unica voce realmente contrattabile sul mercato libero. Si compone di un corrispettivo variabile a kWh e, quasi sempre, di una quota fissa annua indipendente dal consumo.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Tariffa regolata e identica per tutti i fornitori a parità di zona e potenza impegnata. Nessuna offerta commerciale può modificarla.
- Oneri di sistema. Componenti parafiscali destinate a finalità generali, anch'esse regolate e non negoziabili.
- Imposte. Accise erariali sul consumo e IVA, quest'ultima applicata sull'intero imponibile comprensivo delle accise.
Il nucleo del confronto: spread sul PUN
- Spesa materia energia = (Consumo_kWh x Prezzo_unitario) + Quota_fissa_annua
- Spread applicato = Prezzo_unitario_offerta - PUN_medio
- PUN medio di riferimento 2026 = 0,125 EUR/kWh
- Soglia di spread fisiologico = 0,040 EUR/kWh
- Sovracosto annuo = max(0 ; Spread - 0,040) x Consumo_kWh
- Quota fissa considerata anomala oltre 120,00 EUR/anno
Il PUN, Prezzo Unico Nazionale, è il valore all'ingrosso dell'energia determinato in borsa. Nessun venditore può acquistare sotto quel prezzo, quindi il margine lordo del fornitore coincide con lo spread che applica sopra il PUN. Uno spread compreso entro quattro centesimi al kilowattora remunera in modo equo l'attività di vendita, la gestione del rischio e i costi di dispacciamento. Oltre quella soglia si entra nel territorio dell'offerta non competitiva.
Esempio applicato: utenza domestica da 2.700 kWh annui
| Voce | Offerta A | Offerta B | Differenza |
|---|---|---|---|
| Prezzo unitario | 0,155 EUR/kWh | 0,205 EUR/kWh | +0,050 |
| Spread sul PUN | 0,030 EUR/kWh | 0,080 EUR/kWh | +0,050 |
| Spesa energia variabile | 418,50 EUR | 553,50 EUR | +135,00 EUR |
| Quota fissa annua | 72,00 EUR | 180,00 EUR | +108,00 EUR |
| Totale componente negoziabile | 490,50 EUR | 733,50 EUR | +243,00 EUR |
| Giudizio dell'analizzatore | Spread nella norma | Spread doppio e quota fissa oltre soglia | — |
L'offerta B costa 243 euro in più all'anno a parità di energia consumata e a parità di servizio erogato, perché trasporto, oneri e imposte sono identici. Il dato controintuitivo è che il sovrapprezzo si nasconde per metà nella quota fissa, voce che molti contratti presentano in euro al mese e che il consumatore tende a sottovalutare: dieci euro mensili valgono 120 euro l'anno, un quarto dell'intera bolletta di un'utenza frugale.
Perché il consumo orario conta
Nelle offerte multiorarie il consumo si distribuisce su tre fasce. La fascia F1 copre i giorni feriali dalle 8 alle 19, la F2 le prime ore del mattino, la sera feriale e il sabato diurno, la F3 le notti, le domeniche e i festivi. Un profilo domestico tipico concentra fra il 55% e il 65% dei prelievi in F2 e F3. Un'offerta che pubblicizza un prezzo aggressivo sulla sola F1 risulta quindi svantaggiosa per la maggioranza delle famiglie, mentre premia le utenze con attività diurna continuativa.
L'effetto moltiplicativo delle imposte
- Imponibile = Materia energia + Trasporto + Oneri + Accise
- IVA = Imponibile x aliquota
- Aliquota 10% sulle forniture per uso domestico
- Aliquota 22% sulle forniture per usi diversi da quello domestico
Poiché l'IVA si applica a valle, ogni euro di spread eccessivo genera dieci centesimi aggiuntivi di imposta per l'utenza domestica e ventidue per quella non domestica. Il danno reale di un contratto sfavorevole è quindi sistematicamente superiore alla differenza nominale di prezzo unitario.
⚖️ Riferimenti Normativi 2026 ▼
- Delibera ARERA 501/2014/R/com — introduce la cosiddetta Bolletta 2.0 e impone lo schema sintetico con le macrovoci di spesa obbligatorie per tutti i venditori.
- Delibera AEEG 181/06 — definisce le fasce orarie F1, F2 e F3 e i criteri di attribuzione dei prelievi nei contratti multiorari.
- Delibera ARERA 315/2024/R/com — rivede la Bolletta 2.0 con il frontespizio unificato e lo Scontrino dell'Energia, la sezione che riporta il prezzo unitario della materia energia e la quota fissa.
- D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (Codice del Consumo) — disciplina le pratiche commerciali scorrette, gli obblighi informativi precontrattuali e il diritto di ripensamento entro quattordici giorni.
- Legge 4 agosto 2017 n. 124 — legge annuale per il mercato e la concorrenza, che ha definito il percorso di superamento dei regimi di maggior tutela.
- D.Lgs. 8 novembre 2021 n. 210 — recepisce la direttiva europea sul mercato interno dell'energia elettrica e rafforza le tutele del cliente finale.
- D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 — disciplina IVA applicabile alle forniture di energia, con le aliquote differenziate per uso domestico e non domestico.
Diritti del consumatore da conoscere
- Preavviso sulle variazioni unilaterali: ogni modifica delle condizioni economiche va comunicata per iscritto con almeno tre mesi di anticipo, e il cliente può recedere senza penali.
- Recesso sempre libero: nel mercato libero il cliente domestico può cambiare fornitore in qualsiasi momento senza costi né penali, con la sola gestione del preavviso tecnico.
- Prescrizione biennale: i conguagli riferiti a consumi risalenti a oltre due anni non sono più esigibili, salvo responsabilità accertata del cliente.
- Bonus sociale automatico: per i nuclei con ISEE sotto la soglia prevista lo sconto viene riconosciuto d'ufficio sulla base della DSU, senza necessità di presentare domanda.
Attenzione: il valore del PUN varia quotidianamente in funzione della domanda, del prezzo del gas e della produzione rinnovabile. Il parametro impiegato dall'analizzatore è una media di riferimento aggiornata al 2026 e serve a stabilire un ordine di grandezza dello spread, non a replicare il prezzo orario di borsa. Per una contestazione formale al fornitore o uno Sportello per il consumatore è opportuno allegare le bollette originali.
👥 Casi Pratici ed Esempi Reali ▼
I casi seguenti sono stati verificati caricando nello strumento bollette PDF con i valori indicati. Il consumo di riferimento è di 2.700 kWh l'anno, tipico di una famiglia di tre persone con contatore da 3 kW. Gli importi sono al netto dell'IVA, salvo dove indicato.
Caso 1: promozione scaduta su un contratto a prezzo fisso
Dopo i primi dodici mesi il fornitore applica le condizioni standard. La nuova bolletta riporta 0,185 €/kWh per la materia energia e una quota fissa di 12,00 €/mese. L'analizzatore legge entrambi i valori e segnala due anomalie: lo spread di 0,060 €/kWh supera la soglia e i costi fissi arrivano a 144,00 € l'anno.
- Eccedenza di spread: (0,185 − 0,165) × 2.700 kWh = 54,00 €
- Quota fissa oltre la soglia: 144,00 − 120,00 = 24,00 €
- Sovracosto minimo: 78,00 €, cioè 85,80 € con IVA al 10%
Il confronto con l'offerta del caso 2 è ancora più netto: (0,185 − 0,143) × 2.700 = 113,40 € di energia e 61,20 € di quota fissa, 174,60 € l'anno prima delle imposte. Il cambio di fornitore è gratuito e non interrompe la fornitura.
Caso 2: offerta variabile indicizzata al PUN
Il contratto prevede PUN più 0,018 €/kWh. Nel mese fatturato il prezzo risulta 0,143 €/kWh, con quota fissa di 6,90 €/mese, pari a 82,80 € l'anno. Entrambi i controlli sono positivi e il verdetto è favorevole.
Il limite da conoscere: lo strumento confronta il prezzo con un PUN medio fisso di 0,125 €/kWh. Se in un mese di rincari il PUN salisse a 0,150, la stessa offerta costerebbe 0,168 €/kWh e verrebbe segnalata come cara, anche se lo spread contrattuale resta 0,018. Per le offerte variabili il dato decisivo è lo spread scritto nelle condizioni economiche, non il prezzo di un singolo mese.
Caso 3: offerta multioraria e correzione manuale
La bolletta riporta F1 a 0,160 €/kWh, F2 a 0,148 e F3 a 0,135, con quota fissa di 9,50 €/mese, cioè 114,00 € l'anno. L'analizzatore legge il primo prezzo, quello della F1, lo giudica in linea e avverte che la F1 costa il 19% in più della F3.
- Ripartizione dei consumi: F1 40%, F2 25%, F3 35%
- Prezzo medio = 0,40 × 0,160 + 0,25 × 0,148 + 0,35 × 0,135 = 0,148 €/kWh
- Spostare 300 kWh da F1 a F3: 300 × 0,025 = 7,50 € l'anno
Scrivendo 0,148 nel riquadro del prezzo, la diagnosi usa il costo medio reale invece del solo prezzo di punta. Il calcolo mostra anche che spostare i consumi fra le fasce fa risparmiare pochi euro, mentre scegliere un'offerta con spread più basso incide molto di più.
❓ Domande Frequenti (FAQ) ▼
Perché la bolletta aumenta anche se il mio consumo resta identico?
Nella maggior parte dei casi la causa non è il consumo ma una variazione delle condizioni economiche dopo la scadenza del periodo promozionale, oppure l'indicizzazione automatica al PUN in un contratto a prezzo variabile. Confrontando lo spread di due bollette successive si isola immediatamente la responsabilità: se il prezzo unitario è salito mentre il PUN è rimasto stabile, l'aumento è una scelta commerciale del venditore.
Conviene di più un contratto a prezzo fisso o a prezzo variabile?
Il prezzo fisso acquista una copertura contro il rialzo e si paga con uno spread strutturalmente più alto, quindi conviene in fasi di forte volatilità o a chi abbia bisogno di certezza di spesa. Il prezzo variabile indicizzato al PUN costa mediamente meno nel lungo periodo ma espone alle oscillazioni del mercato all'ingrosso. La variabile decisiva non è il tipo di indicizzazione ma l'ampiezza dello spread applicato.
La quota fissa è davvero ineliminabile?
No. Una parte della quota fissa corrisponde a costi regolati di commercializzazione, ma la componente aggiunta dal venditore è puramente commerciale e varia da zero a oltre duecento euro l'anno. Esistono offerte prive di quota fissa sulla materia energia: su utenze a basso consumo sono quasi sempre le più convenienti, perché il costo fisso incide in modo inversamente proporzionale ai kilowattora prelevati.
Cosa significa che una bolletta è stimata e non effettiva?
Quando il distributore non acquisisce la lettura del contatore, il venditore fattura sulla base di un consumo presunto ricavato dallo storico. Alla lettura successiva scatta il conguaglio, che può risultare rilevante. Comunicare l'autolettura nei giorni indicati in fattura evita l'accumulo di partite differite e rende la spesa aderente al consumo reale.
Posso contestare un conguaglio molto elevato?
Sì. Il primo passo è il reclamo scritto al venditore, che deve rispondere entro i termini fissati dall'ARERA. Se il conguaglio riguarda consumi anteriori a due anni opera la prescrizione breve. In caso di risposta insoddisfacente si può attivare la procedura di conciliazione presso il Servizio Conciliazione dell'ARERA, gratuita e obbligatoria prima di un'eventuale azione giudiziaria.
L'analizzatore sostituisce un comparatore ufficiale?
No, e ha una funzione diversa. Un comparatore elenca offerte disponibili sul mercato; questo strumento diagnostica la bolletta che stai già pagando, isolando lo spread e la quota fissa per dirti se l'attuale contratto sia allineato ai valori di mercato. Per la ricerca di nuove offerte il riferimento istituzionale resta il Portale Offerte gestito dall'Acquirente Unico.