Calcolatore IMU 2026
Simula il calcolo dell'Imposta Municipale Propria. Inserisci la rendita catastale del tuo immobile, seleziona la categoria e ottieni l'importo esatto di acconto e saldo arrotondato secondo la legge. L'elaborazione avviene al 100% nel tuo browser.
Dati dell'immobile
Dove trovarla: nella visura catastale, che puoi scaricare gratis con SPID o CIE dai servizi online dell'Agenzia delle Entrate. La trovi anche nell'atto di acquisto o nella dichiarazione dei redditi precompilata, nel quadro dei fabbricati.
Quale valore inserire: la rendita così come risulta dalla visura, senza rivalutazione: la maggiorazione del 5% per i fabbricati e del 25% per i terreni viene applicata dallo strumento. Per un terreno agricolo usa il reddito dominicale.
Se la tua non è in elenco: scegli la categoria con lo stesso moltiplicatore. Per A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7 usa A/2 (160). Per A/8 e A/9 usa A/1. Per C/7 usa C/6 (160). Per C/4 e C/5 usa C/3 (140). Per i gruppi da D/2 a D/10, escluso D/5, usa D/1 (65).
Quando non serve calcolare: l'abitazione principale di categoria da A/2 ad A/7, con le sue pertinenze (una per categoria fra C/2, C/6 e C/7), è esente. Lo strumento serve per seconde case, immobili affittati, negozi, capannoni e terreni.
Esempio: a parità di rendita di 1.000 €, un box C/6 ha una base imponibile di 168.000 €, un negozio C/1 di soli 57.750 €, perché il moltiplicatore scende da 160 a 55.
Dove trovarla: nella delibera del tuo Comune, pubblicata nel prospetto delle aliquote sul Portale del federalismo fiscale del Ministero dell'Economia. Per l'acconto di giugno si usano le aliquote dell'anno precedente; il saldo di dicembre si calcola con quelle dell'anno in corso.
Unità di misura: si inserisce in per mille: 1,06% corrisponde a 10,6. L'aliquota base per gli altri immobili è 8,6‰, che i Comuni possono portare fino a 10,6‰; per l'abitazione principale di lusso la base è 5‰.
Gruppo D: lo 0,76% è sempre riservato allo Stato e si versa con il codice 3925; la parte che eccede, fino all'aliquota deliberata, va al Comune con il codice 3930.
Cosa indicare: la tua quota di proprietà, come risulta dalla visura: 50 se l'immobile è cointestato con il coniuge in parti uguali, 33,33 se è ereditato fra tre fratelli. Ogni contitolare paga separatamente la propria parte.
Usufrutto e diritto di abitazione: l'IMU è dovuta dal titolare del diritto reale di godimento, non dal nudo proprietario. Chi ha l'usufrutto sull'intero immobile indica 100, il nudo proprietario non paga nulla.
Come contarli: un mese conta per intero se lo hai posseduto per più della metà dei giorni; il giorno del rogito è attribuito a chi compra. Con un rogito del 14 maggio l'acquirente possiede 18 giorni su 31, quindi maggio è suo: il venditore indica 4 mesi e l'acquirente 8.
Acconto con possesso parziale: lo strumento divide il totale annuo in due rate uguali. Se hai acquistato o ereditato nel corso del primo semestre, l'acconto di giugno corrisponde invece ai soli mesi di possesso fino a giugno e il resto si versa a dicembre.
Agevolazioni e Riduzioni
Immobili storici: fabbricati vincolati come beni di interesse storico o artistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Il vincolo risulta dai registri della Soprintendenza.
Immobili inagibili: fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per degrado strutturale non superabile con semplice manutenzione. Serve una perizia dell'ufficio tecnico comunale o una dichiarazione sostitutiva, e la riduzione vale solo per il periodo in cui persistono le condizioni.
Come funziona: dimezza la base imponibile. Un rudere accatastato come A/4 non utilizzabile non è esente: paga la metà, finché non viene demolito o accatastato come unità collabente (F/2).
Quando spetta: solo per l'abitazione data in uso a un figlio o a un genitore che la usa come abitazione principale, con contratto registrato. Il comodante deve possedere un solo immobile abitativo in Italia, oltre eventualmente alla propria abitazione principale, e risiedere nello stesso Comune. Sono escluse le categorie A/1, A/8 e A/9.
Adempimenti: la riduzione del 50% della base imponibile va comunicata con la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo. Il comodato a fratelli, nipoti o altri parenti non dà diritto allo sconto.
Esempio: un A/2 con rendita di 780 € e aliquota di 9,6‰ passa da 1.258 € a 629 € l'anno.
Quando spetta: per gli immobili affittati con contratti a canone concordato previsti dalla L. 431/1998: il 3+2 abitativo, i transitori e quelli per studenti universitari stipulati secondo gli accordi territoriali. Per i contratti firmati senza l'assistenza delle associazioni serve l'attestazione di rispondenza all'accordo.
Come funziona: riduce del 25% l'imposta finale, non la base imponibile. Molti Comuni prevedono anche un'aliquota agevolata per questi contratti: in quel caso inserisci l'aliquota ridotta e spunta comunque la casella.
Esempio: un'imposta di 1.000 € scende a 750 €. Il vantaggio si somma alla cedolare secca al 10% sul canone.