Simulatore Pensione 2026
I contributi che inserisci qui sono quelli che risultano all’INPS? Controlla il tuo estratto conto.
Scopri quando potrai lasciare il lavoro e quanto percepirai. Il motore attuariale confronta la tua anzianità contributiva con i requisiti INPS 2026 (Vecchiaia e Anticipata Ordinaria), converte il montante con i coefficienti di trasformazione 2025-2026 e applica l'IRPEF a tre scaglioni. Tutti i calcoli avvengono nel tuo browser: nessun dato viene inviato a server esterni.
I tuoi dati previdenziali
Cos'è: la data da cui il simulatore ricava l'età alla decorrenza della pensione. L'età determina sia quando maturi la Vecchiaia (67 anni) sia il coefficiente con cui il capitale diventa assegno.
Dove trovarla: sulla carta d'identità o sulla tessera sanitaria (è codificata anche nel tuo codice fiscale).
Esempio: con 300.000 € di montante, uscire a 64 anni (coefficiente 5,088%) vale 1.174,15 € lordi al mese; uscire a 67 anni (5,608%) ne vale 1.294,15.
Cos'è: il dato che fissa la soglia della Pensione Anticipata Ordinaria: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. Non modifica età di Vecchiaia né coefficienti.
Esempio: nata nel 1970 con 38 anni di contributi a settembre 2026, una lavoratrice riceve la prima rata dell'anticipata il 16 ottobre 2030; un uomo con la stessa carriera la riceve un anno dopo, il 16 ottobre 2031.
Cos'è: la tua anzianità contributiva, cioè i periodi coperti da contributi obbligatori, volontari, figurativi (maternità, NASpI, cassa integrazione) o riscattati.
Dove trovarla: nell'Estratto conto contributivo dell'area riservata MyINPS, a cui accedi con SPID, CIE o CNS. L'INPS la esprime in settimane: 52 settimane corrispondono a un anno.
Esempio: 1.820 settimane equivalgono a 35 anni. Il simulatore presume che continuerai a versare senza interruzioni fino alla pensione.
Cos'è: la frazione di anno che resta dopo gli anni interi. Conta soprattutto per l'anticipata, dove la soglia si misura al mese.
Come calcolarla: dividi le settimane residue dell'estratto conto per 4,33.
Esempio: 1.850 settimane = 35 anni (1.820 settimane) + 30 settimane, cioè circa 7 mesi.
Cos'è: la somma dei contributi accreditati ogni anno, rivalutata annualmente in base alla media quinquennale del PIL nominale (L. 335/1995). Per i lavoratori dipendenti ogni anno si accredita il 33% della retribuzione imponibile.
Dove trovarlo: nell'area riservata MyINPS (SPID, CIE o CNS) consulta l'Estratto conto contributivo e il servizio di simulazione della pensione futura, che proietta il montante alla data di uscita.
Stima rapida: con una retribuzione annua di 30.000 € si accreditano 9.900 € l'anno; in 30 anni sono circa 297.000 €, prima della rivalutazione.
Proiezione previdenziale
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Dettaglio del calcolo
Nota metodologica: la stima applica il metodo contributivo puro e l'IRPEF lorda a tre scaglioni, senza considerare le detrazioni per redditi da pensione, le addizionali regionali e comunali né eventuali quote retributive maturate ante 1996. L'importo netto reale è quindi generalmente più alto di quello indicato. Il risultato è una simulazione indicativa e non sostituisce la certificazione ufficiale INPS.
Affidabilità di questo strumento
📅 Normativa e formule aggiornate a👤 Chi lo cura
Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.
🔒 I tuoi dati
Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).
📚 Fonti normative
L. 335/1995 (Riforma Dini), D.L. 201/2011 art. 24, coefficienti di trasformazione del biennio 2025-2026, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
Quando vai in pensione e quanto prendi: come funziona il calcolo
Per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 la pensione si calcola con il metodo contributivo: si prendono i contributi accumulati in tutta la vita lavorativa (il montante) e si moltiplicano per un coefficiente che cresce con l’età di uscita. Il simulatore trova la prima uscita possibile e stima l’assegno.
Come si usa
- Scrivi data di nascita, sesso e anni di contributi già versati.
- Scrivi il montante contributivo: lo trovi nell’estratto conto sul sito INPS, con SPID, CIE o CNS.
- Il simulatore ti dice la via di uscita, la data della prima rata e l’assegno lordo e netto stimato.
Il montante dell’estratto conto è quello di oggi. Se mancano anni alla pensione, per una stima più realistica aggiungi i contributi futuri: per un dipendente circa il 33% della retribuzione lorda di ogni anno.
Le vie di uscita considerate
| Pensione | Requisiti 2026 |
|---|---|
| Vecchiaia | 67 anni e almeno 20 anni di contributi; per chi ha solo contributi dal 1996, assegno almeno pari all’assegno sociale (546,24 € al mese) |
| Vecchiaia con assegno basso | 71 anni e almeno 5 anni di contributi |
| Anticipata ordinaria | 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, a qualsiasi età; la prima rata arriva 3 mesi dopo |
Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate per il 2026: valgono solo per chi aveva già maturato i requisiti. Lavori usuranti, lavoratori precoci e Ape sociale hanno regole proprie che il simulatore non considera.
Dal montante all’assegno
Pensione lorda annua = montante × coefficiente dell’età di uscita; l’importo si divide in 13 mensilità. I coefficienti 2025-2026 vanno dal 4,204% a 57 anni al 6,510% a 71 anni.
| Uscita con 300.000 € di montante | Coefficiente | Lorda annua | Lorda al mese |
|---|---|---|---|
| 64 anni | 5,088% | 15.264,00 € | 1.174,15 € |
| 67 anni | 5,608% | 16.824,00 € | 1.294,15 € |
| 70 anni | 6,258% | 18.774,00 € | 1.444,15 € |
Con lo stesso capitale, tre anni in più fra 67 e 70 anni danno 150 € al mese in più. Nella realtà la differenza è maggiore, perché nel frattempo si versano altri contributi.
Il netto è una stima prudente
Il netto mostrato toglie l’IRPEF con gli scaglioni 2026 (23%, 33%, 43%) ma non le detrazioni per i pensionati né le addizionali locali. Sugli assegni medio-bassi le detrazioni pesano molto: il netto reale è di solito più alto.
Esempio con assegno basso. Con 100.000 € di montante a 67 anni l’assegno sarebbe 431,38 € lordi al mese, sotto l’assegno sociale: l’uscita slitta a 71 anni, con 500,77 € lordi. Su 6.510 € l’anno le detrazioni azzerano l’IRPEF, perché i pensionati fino a 8.500 € non pagano imposta: il netto è quasi uguale al lordo.
Cosa il simulatore non considera
- La parte di pensione calcolata con il metodo retributivo, per chi ha contributi prima del 1996.
- I futuri adeguamenti dei requisiti alla speranza di vita.
- Cumulo e totalizzazione di contributi versati in casse diverse.
La simulazione non ha valore di certificazione. Prima di dimetterti o di fare domanda verifica requisiti e importi con l’INPS o con un patronato.
Domande frequenti
Dove trovo il mio montante contributivo?
Nell’estratto conto contributivo, nell’area personale del sito INPS. Il servizio «La mia pensione futura» dell’INPS dà anche una stima da confrontare con questa.
Perché il netto sembra basso?
Perché il simulatore non toglie le detrazioni per i pensionati, che sono più alte per gli assegni bassi. Il netto reale è di solito più alto.
Conviene lavorare qualche anno in più?
Per l’importo quasi sempre sì: sale il coefficiente e si aggiungono contributi. Ma contano anche salute, famiglia e per quanti anni si riceverà la pensione.
Cos’è la finestra mobile?
È l’attesa fra il giorno in cui maturi i requisiti e la prima rata: 3 mesi per l’anticipata ordinaria. Nel frattempo puoi continuare a lavorare.
Cosa succede se la pensione di vecchiaia è sotto l’assegno sociale?
Per chi ha solo contributi dal 1996, a 67 anni serve un assegno almeno pari all’assegno sociale. Altrimenti si esce a 71 anni, con almeno 5 anni di contributi e senza soglia di importo.
I contributi figurativi contano?
Sì, in generale: maternità, NASpI, cassa integrazione e servizio militare valgono per il diritto e per l’importo. Per l’anticipata alcuni periodi hanno dei limiti. Nell’estratto conto sono indicati a parte.
I miei dati vengono inviati?
No. I calcoli si fanno nel browser; i valori restano salvati solo sul tuo dispositivo per ritrovarli la volta dopo, e puoi cancellarli quando vuoi.
Fonti
- Legge 8 agosto 1995, n. 335: metodo contributivo e coefficienti di trasformazione.
- D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 24: requisiti di vecchiaia e anticipata.
- Decreto ministeriale sui coefficienti di trasformazione per il biennio 2025-2026.
- Legge n. 199 del 2025 (Legge di Bilancio 2026): mancata proroga di Quota 103 e Opzione Donna.