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💼 Fisco & Professioni

Calcolatore Partita IVA Forfettaria 2026

🔒 100% Elaborazione Locale & Privata: simula imponibile, contributi INPS e imposte senza trasmettere i tuoi ricavi a server esterni.

Dati di base

Risultati

Ricavi € 0,00
Coefficiente di redditività 0%
Base imponibile INPS € 0,00
INPS Totale Stimato € 0,00
Imponibile al netto INPS € 0,00
Imposta Sostitutiva € 0,00
Netto Medio Mensile
€ 0,00
Netto annuo totale: € 0,00

Affidabilità di questo strumento

Parametri fiscali e previdenziali 2026

Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

Cosa elabora il motore

Ricavi annui, categoria dell'attività e aliquota scelta restano nel browser. Il motore espone separatamente reddito stimato, contributi, imposta e netto.

Limiti della stima

La simulazione non accerta cause ostative, Casse professionali, deduzioni personali o dati dichiarativi: verifica il caso concreto prima di fatturare o versare.

Come funziona il regime forfettario nel 2026

Il regime forfettario è il modo più semplice per avere una partita IVA: non addebiti l’IVA, non tieni la contabilità e paghi un’imposta unica del 15% (5% per i primi cinque anni di una nuova attività) su un reddito calcolato in percentuale sugli incassi. Il calcolatore stima tasse, contributi INPS e quanto ti resta in tasca.

Chi può entrare

  • Incassi dell’anno prima non oltre 85.000 €.
  • Redditi da lavoro dipendente o pensione dell’anno prima non oltre 35.000 €, a meno che il rapporto sia finito.
  • Non puoi lavorare in prevalenza per l’ex datore di lavoro dei due anni precedenti, né avere quote di controllo in società che svolgono attività simili.

Se nell’anno incassi tra 85.000 e 100.000 € resti forfettario fino al 31 dicembre e passi all’ordinario dall’anno dopo. Oltre i 100.000 € esci subito: dalla fattura che supera la soglia applichi l’IVA.

Come si calcolano le tasse

  1. Incassi dell’anno × il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO: 78% per professionisti e consulenti, 67% per molte altre attività (compresa la consulenza informatica e buona parte dell’artigianato), 86% per costruzioni e attività immobiliari, 40% per il commercio.
  2. Da questo reddito togli i contributi INPS che hai davvero pagato nell’anno.
  3. Sul resto paghi l’imposta sostitutiva: 15%, oppure 5% per i primi cinque anni se l’attività è davvero nuova.

I costi reali (computer, affitto, auto) non si scalano: sono già compresi nel coefficiente.

I contributi INPS

  • Gestione separata (professionisti senza cassa): 26,07% del reddito calcolato con il coefficiente.
  • Artigiani e commercianti: una quota fissa annua (circa 4.520 € per gli artigiani e 4.610 € per i commercianti nel 2026) anche con redditi bassi, più circa il 24% sulla parte di reddito sopra il minimale di 18.808 €. Chi è forfettario può chiedere la riduzione del 35%.
  • Professionisti con cassa (avvocati, ingegneri, medici...): contributi alla propria cassa, con le sue regole.

Esempi

Consulente con 48.000 € di compensi al 15%. Reddito 48.000 × 78% = 37.440 €; contributi alla gestione separata 9.760,61 €; imposta 4.151,91 €. Restano 34.087,48 €, prima dei costi dello studio.

Sviluppatore web con 60.000 € al 15%. Coefficiente 67%: reddito 40.200 €, contributi 10.480,14 €, imposta 4.457,98 €, netto 45.061,88 €. Con l’86% che alcuni simulatori usano per l’informatica, il netto sembrerebbe di circa 4.200 € più basso.

Negozio con 60.000 € di ricavi. Coefficiente 40%: reddito 24.000 €, contributi commercianti 5.882,64 €, imposta 2.717,60 €. Affitto, merce e personale vanno confrontati con il netto, perché non entrano nel calcolo.

Domande frequenti

Il coefficiente per un programmatore è l’86%?

No. Produzione di software e consulenza informatica rientrano nelle altre attività economiche, con il 67%. L’86% riguarda costruzioni e attività immobiliari.

Posso applicare il 5% se prima facevo lo stesso lavoro da dipendente?

Solo se la nuova attività non è la semplice prosecuzione di quella da dipendente (per esempio con l’ex datore diventato cliente) e se nei tre anni prima non hai avuto un’attività in proprio. Nel dubbio, simula al 15%.

Cosa succede se nel 2026 incasso 90.000 €?

Per il 2026 resti forfettario, senza IVA. Dal 1° gennaio 2027 passi al regime ordinario.

Da dipendente con 40.000 € di stipendio posso aprire la partita IVA forfettaria?

No, se nell’anno precedente hai avuto più di 35.000 € di redditi da lavoro dipendente o assimilati, a meno che il rapporto sia cessato.

Il cliente deve farmi la ritenuta d’acconto?

No: chi è nel regime forfettario non subisce la ritenuta d’acconto. In fattura va indicato che l’operazione rientra nel regime forfettario.

Fonti