Rivalutazione ISTAT FOI e Interessi Legali
Aggiorna l'affitto con l'indice nazionale FOI e calcola gli interessi legali civili sulle pendenze. L'algoritmo integra i tassi ufficiali del MEF validi per il 2026.
Aggiorna l'affitto con l'indice nazionale FOI e calcola gli interessi legali civili sulle pendenze. L'algoritmo integra i tassi ufficiali del MEF validi per il 2026.
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📚 Fonti normative
Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati senza tabacchi pubblicati dall'ISTAT (base 2015=100 fino al 2025, base 2025=100 con coefficiente di raccordo 1,214 dal 2026), L. 392/1978 art. 32, L. 431/1998, D.Lgs. 23/2011 art. 3, codice civile artt. 1224, 1283 e 1284, decreti annuali del Ministero dell'Economia sul saggio degli interessi legali.
La pagina fa due calcoli: l’aggiornamento di un canone con l’indice ISTAT dei prezzi (FOI senza tabacchi) e gli interessi legali su una somma pagata in ritardo, anno per anno con il tasso giusto.
Nuovo canone = canone × (1 + variazione ISTAT × percentuale). L’aumento spetta solo se il contratto lo prevede e se il proprietario lo chiede; per i negozi e gli uffici la legge lo limita al 75%. Con la cedolare secca non spetta.
Da gennaio 2026 l’ISTAT pubblica gli indici con base 2025 = 100. Per confrontare un mese del 2026 con uno precedente bisogna moltiplicare l’indice nuovo per il coefficiente di raccordo 1,214: lo strumento lo fa da solo.
Esempio: negozio da 1.500 € al mese. Agosto 2025 = 121,8; agosto 2026 = 103,7 × 1,214 = 125,89. Variazione +3,4%, al 75% +2,55%: nuovo canone 1.538,25 €. Senza raccordo sembrerebbe un calo del 15%.
Se l’indice scende, il canone non si abbassa: lo strumento lascia la variazione a zero.
Il tasso legale cambia ogni anno, per decreto del Ministero dell’Economia. Lo strumento divide il periodo per anni e usa 366 giorni per gli anni bisestili.
| Anno | Tasso legale |
|---|---|
| 2023 | 5,00% |
| 2024 | 2,50% |
| 2025 | 2,00% |
| 2026 | 1,60% |
Prestito fra privati di 5.000 € restituito dal 15 marzo 2024 al 15 marzo 2026. 2024: 292 giorni al 2,5% = 99,73 €; 2025: 100 €; 2026: 73 giorni all’1,6% = 16 €. Totale 215,73 €. Con il solo tasso del 2026 sarebbero 160 €.
Gli interessi sono semplici: la legge vieta di calcolare interessi sugli interessi (anatocismo), salvo domanda in giudizio o accordo successivo alla scadenza. Fra imprese si usano invece gli interessi di mora commerciali.
No: deve essere previsto nel contratto e va chiesto dal proprietario. Vale per il futuro, non per i mesi già pagati.
Per i negozi e gli uffici è il massimo previsto dalla legge; per le case a canone libero il contratto può prevedere anche il 100%.
No: scegliendo la cedolare secca il proprietario rinuncia a ogni aggiornamento del canone per tutta la durata dell’opzione.
Di regola no: l’aggiornamento serve a proteggere dal calo del valore del denaro, non ad abbassare il canone.
Non semplicemente. Nei risarcimenti gli interessi si calcolano sulla somma rivalutata anno per anno, non su quella già rivalutata per intero. Per i debiti di una somma fissa la rivalutazione non è automatica.
Sulla durata vera dell’anno: 366 negli anni bisestili come il 2024, 365 negli altri.
Per una causa o una transazione fai verificare il conteggio da un legale: gli indici più recenti possono essere provvisori.