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⚖️ Professioni Legali

Calcolo Parcella Avvocato e Scorporo

Genera la fattura proforma calcolando Onorario, Spese Generali (15%), CPA (4%), IVA e Ritenuta d'Acconto. Usa la funzione di scorporo per calcolare il lordo partendo dal totale netto concordato con il cliente.

Dati Fatturazione

Non soggette a Spese Generali, CPA, IVA o Ritenuta.

Dettaglio Parcella

Onorario: € 0,00
Spese Generali (15%): € 0,00
Imponibile CPA: € 0,00
Cassa Forense (4%): € 0,00
Imponibile IVA: € 0,00
IVA (22%): € 0,00
Spese Anticipate: € 0,00
Ritenuta d'Acconto (20%): - € 0,00
Totale Fattura (Lordo) € 0,00
Netto a Pagare € 0,00

Affidabilità di questo strumento

📅 Aliquote di Cassa Forense, IVA e ritenuta aggiornate a

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

🔒 I tuoi dati

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative

D.M. 55/2014 (parametri forensi), L. 247/2012 (ordinamento forense), L. 576/1980 art. 11 (contributo integrativo del 4%), D.P.R. 633/1972 art. 15 (spese anticipate), D.P.R. 600/1973 art. 25, D.L. 87/2018 art. 12 (esclusione dallo split payment), L. 49/2023 (equo compenso).

Come si calcola la parcella di un avvocato

Nella parcella di un avvocato ogni voce si calcola sulla precedente: al compenso si aggiungono le spese generali, poi il contributo per la Cassa forense, poi l’IVA; la ritenuta d’acconto invece si toglie. Il calcolatore fa il conto in avanti (dal compenso al totale) o all’indietro (dalla cifra concordata al compenso).

Come si usa

  1. Scegli il calcolo diretto (parti dal compenso) o lo scorporo (parti dal netto concordato).
  2. Scrivi l’importo e le eventuali spese anticipate per il cliente, come il contributo unificato.
  3. Indica il regime fiscale dell’avvocato e il tipo di cliente: privato o azienda / professionista (sostituto d’imposta).

Le voci, in ordine

  1. Compenso pattuito o calcolato con i parametri ministeriali.
  2. Spese generali, 15% del compenso.
  3. Cassa forense, 4% di compenso + spese generali.
  4. IVA, 22% di compenso + spese generali + Cassa.
  5. Ritenuta d’acconto, 20% di compenso + spese generali, solo se il cliente è un sostituto d’imposta.
  6. Spese anticipate (contributo unificato, marche, diritti): si aggiungono a parte, senza Cassa, IVA né ritenuta.

In formula, con I = compenso + 15%: totale fattura = I × 1,2688; netto pagato da un sostituto d’imposta = I × 1,0688. Per lo scorporo si divide per questi numeri.

Esempi

PrivatoAzienda
Compenso1.000,00 €1.000,00 €
Spese generali 15%150,00 €150,00 €
Cassa 4%46,00 €46,00 €
IVA 22%263,12 €263,12 €
Totale fattura1.459,12 €1.459,12 €
Ritenuta 20%—− 230,00 €
Pagato all’avvocato1.459,12 €1.229,12 €

Scorporo: 2.000 € concordati con un privato. I = 2.000 ÷ 1,2688 = 1.576,29 €, cioè 1.370,69 € di compenso e 205,60 € di spese generali; Cassa 63,05 €, IVA 360,65 €.

Avvocata in regime forfettario, compenso 600 €. 600 + 90 di spese generali + 27,60 di Cassa + 2 € di bollo = 719,60 €, senza IVA né ritenuta, anche se il cliente è un’azienda.

Da sapere

  • L’avvocato deve dare al cliente per iscritto un preventivo che distingua compenso, spese e oneri.
  • I parametri ministeriali servono al giudice e quando manca un accordo: il compenso resta libero, nel rispetto dell’equo compenso per banche, assicurazioni, grandi imprese e pubbliche amministrazioni.
  • Gli enti pubblici trattengono la ritenuta ma pagano l’IVA all’avvocato: per i compensi soggetti a ritenuta non si applica lo split payment.

Domande frequenti

Perché la ritenuta non si calcola sulla Cassa forense?

Perché il 4% è un contributo previdenziale che l’avvocato versa alla Cassa, non un compenso. Le spese generali del 15%, invece, fanno parte del compenso e subiscono la ritenuta.

Le spese generali del 15% sono obbligatorie?

Sono previste dai parametri ministeriali e il giudice le riconosce; con il cliente si possono concordare diversamente. Se ci sono, vanno scritte a parte in fattura.

Che differenza c’è fra spese generali e spese anticipate?

Le spese generali sono un forfait del 15% con Cassa, IVA e ritenuta. Le spese anticipate per conto del cliente (contributo unificato, marche) si rimborsano a parte senza nessuna di queste voci.

Il bollo da 2 € del forfettario lo paga il cliente?

Verso lo Stato lo deve l’avvocato, ma può addebitarlo al cliente scrivendolo in fattura. In quel caso non entra nella base di IVA e Cassa.

Si può concordare un compenso in percentuale sul valore della causa?

Sì, è ammesso. È vietato invece il patto con cui l’avvocato riceve una parte del bene conteso al posto del compenso.

Fonti