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Prestiti e mutui

Tassi soglia usura e verifica del tasso

Le soglie oltre le quali gli interessi sono usurari cambiano ogni trimestre con un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Qui trovi quelle in vigore e quelle dei trimestri passati, prese direttamente dai decreti, e puoi controllare il tasso di un prestito, di un mutuo, di un fido o di una carta con la soglia del trimestre in cui hai firmato.

Importi e tassi che inserisci restano in questa pagina: il confronto avviene nel browser, niente viene inviato né salvato.

1. I tassi soglia del trimestre

Carico i tassi…

Dal decreto del Ministero dell'Economia.

Tassi medi e tassi soglia per categoria di operazione e classe d'importo
Categoria di operazione Classe d'importo o tipo Tasso medio (TEGM) Tasso soglia

Tassi su base annua. Soglia = tasso medio aumentato di un quarto più 4 punti, ma mai più di 8 punti sopra il tasso medio (legge 108/1996, art. 2, comma 4).

2. Verifica il tasso del tuo finanziamento

Per prestiti, mutui, leasing, cessione del quinto e carte di credito usa il TAEG scritto nel contratto, non il TAN: comprende anche commissioni e spese. Se non lo conosci, calcolalo qui sotto dalla rata.

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Non conosci il tasso? Calcolalo dalla rata

Per un finanziamento a rate costanti: indica quanto hai ricevuto, la rata e il numero di rate. Le spese iniziali (istruttoria, commissioni trattenute all'erogazione) abbassano la somma che ricevi davvero e quindi alzano il tasso.

È il tasso annuo che fa tornare le rate con la somma ricevuta al netto delle spese. Il calcolo ufficiale segue le Istruzioni della Banca d'Italia e può comprendere voci che qui non ci sono, come assicurazioni o spese periodiche.

3. La soglia trimestre per trimestre

Scegli un tipo di finanziamento per vedere come è cambiata la sua soglia.

Trimestre di applicazione Tasso medio Soglia

Affidabilità di questo strumento

🔄 Soglie aggiornate in automatico a ogni decreto

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con banche, finanziarie, mediatori o studi legali. Ogni decreto nuovo passa un controllo automatico prima di essere pubblicato: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

🔒 I tuoi dati

Importi, rate e tassi che inserisci servono solo al calcolo in questa pagina: non vengono salvati e nessun dato viene inviato a server (GDPR, artt. 5 e 25). La pagina scarica soltanto la tabella pubblica dei tassi.

📚 Fonti

Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, «Rilevazione trimestrale tassi soglia» (decreti trimestrali e nota metodologica); art. 2 della legge 108/1996; art. 1 del decreto-legge 394/2000; art. 1815 del codice civile.

Tassi soglia dell'usura: come si calcolano e come controllare il tuo contratto

Un finanziamento non può costare quanto vuole chi lo concede: la legge fissa per ogni tipo di operazione un tasso massimo, chiamato tasso soglia, oltre il quale gli interessi sono usurari. Le soglie non sono scritte una volta per tutte, ma cambiano ogni tre mesi seguendo i tassi praticati sul mercato. Questa pagina le prende dai decreti ufficiali, le tiene in archivio trimestre per trimestre e ti aiuta a fare un primo controllo sul tuo prestito, mutuo, fido o carta. Qui sotto trovi come nascono i numeri della tabella, quale tasso del contratto confrontare e che cosa fare se il risultato non ti convince.

Da dove vengono le soglie

L'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108 affida al Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentita la Banca d'Italia, il compito di rilevare ogni trimestre il tasso effettivo globale medio (TEGM) praticato da banche e intermediari finanziari. È un tasso su base annua che comprende commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse soltanto imposte e tasse. Non esiste un tasso medio unico: le operazioni sono divise in categorie omogenee, come i mutui con ipoteca, il credito personale, la cessione del quinto o le aperture di credito in conto corrente, e molte categorie sono divise a loro volta per classe d'importo o fra tasso fisso e variabile.

Ogni decreto indica due periodi: quello in cui la Banca d'Italia ha rilevato i tassi medi e quello, successivo, in cui le soglie si applicano. La tabella allegata al decreto va affissa in modo visibile in ogni sede o filiale di banche e intermediari aperta al pubblico, e sul sito del Dipartimento del Tesoro si trovano i decreti divisi per anno.

Il limite si ottiene dal tasso medio della categoria in cui rientra il finanziamento: lo si aumenta di un quarto e si aggiunge un margine di 4 punti percentuali, ma la differenza fra la soglia e il tasso medio non può superare 8 punti (articolo 2, comma 4, della legge 108/1996). Per esempio, un tasso medio del 4% diventa 4 + 1 + 4 = 9%; un tasso medio del 20% darebbe 20 + 5 + 4 = 29%, cioè 9 punti in più, e quindi la soglia si ferma al 28%. La tabella qui sopra riporta per ogni voce il tasso medio del decreto e la soglia che ne deriva.

Quale trimestre conta: quello della firma

Il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394 ha chiarito che sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento. In pratica, per un prestito o un mutuo si guarda la soglia del trimestre in cui il contratto è stato firmato, non quella di oggi: se i tassi di mercato sono scesi dopo la firma, un contratto regolare non diventa usurario per questo.

Per questo lo strumento ti chiede la data della firma e cerca da solo il trimestre giusto. Se la data è anteriore al primo trimestre in archivio, la pagina te lo dice: in quel caso la soglia va cercata nel decreto di quel trimestre, sul sito del Ministero.

Quale tasso del contratto confrontare

Il tasso da confrontare con la soglia non è il tasso nominale (TAN), che misura solo gli interessi, ma il costo complessivo del credito. La nota metodologica allegata ai decreti spiega che per il credito personale, il credito finalizzato, il leasing, i mutui con garanzia ipotecaria, la cessione del quinto dello stipendio e della pensione, le carte di credito e gli altri finanziamenti si usa un indicatore del costo del credito analogo al TAEG previsto dalle norme europee sul credito ai consumatori. Per questi contratti il TAEG scritto nel contratto è il dato più vicino a quello della tabella.

Per le aperture di credito in conto corrente, gli scoperti senza affidamento, il credito revolving, gli anticipi su crediti e il factoring, i cui tassi vengono rivisti di continuo, la rilevazione considera invece tutti i rapporti in essere nel trimestre, con il costo calcolato sull'utilizzo effettivo. Secondo la nota metodologica, con le Istruzioni della Banca d'Italia del 2016 oneri come la commissione di istruttoria veloce entrano nel calcolo su base annua, moltiplicando per 4 l'onere del trimestre. Il mancato rientro da un fido scaduto o revocato rientra fra gli scoperti senza affidamento.

Il decreto chiede a banche e intermediari di verificare il rispetto del limite con i criteri delle Istruzioni della Banca d'Italia per la rilevazione dei tassi medi. Un confronto fatto in casa, anche con questo strumento, è quindi un primo controllo: se il tasso del tuo contratto è vicino alla soglia o la supera, il calcolo va rifatto seguendo quelle istruzioni.

Interessi di mora

I tassi medi del decreto non comprendono gli interessi di mora, cioè quelli previsti dal contratto per i casi di ritardato pagamento. Il decreto riporta però, a fini conoscitivi, i risultati dell'ultima rilevazione statistica condotta dalla Banca d'Italia d'intesa con il Ministero su un campione di banche e intermediari: di quanti punti percentuali, in media, i tassi di mora pattuiti superano i tassi ordinari per i mutui ipotecari di durata superiore a cinque anni, per il leasing e per gli altri prestiti. Sotto la tabella trovi quei valori, così come li riporta il decreto del trimestre scelto.

Sono medie di mercato, non soglie: la pagina non le usa per dire se una mora è usuraria. Se il tuo contratto prevede interessi di mora molto alti, parlane con un professionista.

Se il tasso supera la soglia

Secondo il Ministero, i tassi soglia rappresentano il limite oltre il quale gli interessi sono definibili come usurari (articolo 644, comma 3, del codice penale e articolo 2 della legge 108/1996). Sul piano civile, l'articolo 1815 del codice civile stabilisce per il mutuo che, se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Prima di contestare, raccogli il contratto, il piano di rimborso e gli estratti conto, e chiedi alla banca o alla finanziaria il dettaglio delle voci di costo del finanziamento. Poi fai rifare il calcolo da un professionista o da un'associazione dei consumatori, che sapranno anche dirti come procedere. Se il risultato di questo strumento è «vicino alla soglia», non significa che il tasso sia usurario: significa che vale la pena controllare con più attenzione.

Come si aggiorna questa pagina

Ogni giorno un controllo automatico apre la pagina «Rilevazione trimestrale tassi soglia» del Dipartimento del Tesoro e, quando trova un decreto nuovo, lo scarica e ne legge la tabella. Prima di pubblicarla verifica che ci siano tutte le voci previste, con le stesse classi d'importo, che le date formino un trimestre e che ogni soglia corrisponda al tasso medio secondo la formula della legge. Se anche un solo numero non torna, non pubblica niente: online restano i trimestri già verificati e parte una segnalazione.

I trimestri vecchi restano in archivio, perché per un contratto firmato anni fa conta la soglia di allora. Il link sopra la tabella porta sempre al decreto originale da cui vengono i numeri.

Domande frequenti

Che cos'è il tasso soglia dell'usura?

È il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. Si parte dal tasso effettivo globale medio (TEGM) che il Ministero dell'Economia rileva ogni trimestre per ciascuna categoria di finanziamento: lo si aumenta di un quarto e si aggiungono 4 punti percentuali, ma la soglia non può superare il tasso medio di più di 8 punti (legge 108/1996, articolo 2, comma 4).

Conta la soglia di oggi o quella del giorno della firma?

Quella del trimestre in cui gli interessi sono stati promessi o pattuiti, cioè di solito quello della firma del contratto, indipendentemente dal momento in cui si pagano (decreto-legge 394/2000, articolo 1). Per questo lo strumento chiede la data del contratto.

Quale tasso del contratto devo confrontare con la soglia?

Non il solo tasso nominale. La soglia comprende commissioni, remunerazioni e spese legate al credito, escluse imposte e tasse. Per prestiti personali e finalizzati, mutui, leasing, cessione del quinto e carte di credito la rilevazione usa un indicatore analogo al TAEG; per fidi, scoperti, credito revolving, anticipi e factoring i tassi sono calcolati sull'utilizzo effettivo. Il calcolo esatto segue le Istruzioni della Banca d'Italia.

Gli interessi di mora sono compresi nella soglia?

I tassi medi del decreto non comprendono gli interessi di mora previsti per i ritardi di pagamento. Il decreto riporta a parte, a fini conoscitivi, di quanti punti in media i tassi di mora pattuiti superano quelli ordinari secondo una rilevazione statistica della Banca d'Italia: è un dato informativo, non una seconda soglia.

Che cosa succede se il tasso supera la soglia?

Per il mutuo il codice civile (articolo 1815, secondo comma) dice che, se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi. Prima di muoverti fai rifare il calcolo secondo le Istruzioni della Banca d'Italia da un professionista o da un'associazione dei consumatori: il risultato di questo strumento è un primo controllo.

Ogni quanto cambiano i tassi soglia?

Ogni trimestre. Verso la fine di ogni trimestre il Ministero dell'Economia firma il decreto con i tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia, che valgono per i tre mesi successivi. Questa pagina controlla ogni giorno il sito del Ministero e aggiunge da sola il decreto nuovo dopo averne verificato la tabella.