Canone concordato 3+2 (allegato A). Dura almeno tre anni e alla prima scadenza, se le parti non si accordano sul rinnovo, è prorogato di diritto di due anni, salvo i casi di disdetta previsti dall'articolo 3 della legge 431/1998. Il canone si fissa fra i valori minimi e massimi dell'accordo territoriale del comune, in base a zona, stato dell'alloggio, pertinenze, servizi e arredo. L'inquilino può recedere per gravi motivi con sei mesi di preavviso.
Transitorio (allegato B). Dura al massimo diciotto mesi e serve per un'esigenza temporanea del proprietario o dell'inquilino fra quelle previste dall'accordo territoriale, per esempio un trasferimento di lavoro, un periodo di studio o di formazione. L'esigenza va scritta nel contratto e, se dura più di trenta giorni, provata con documenti allegati. Se mancano questi requisiti, il contratto viene ricondotto alla durata ordinaria di quattro anni più quattro. Per i contratti fino a trenta giorni diversi articoli del modello non si applicano: lo strumento li lascia con la loro nota.
Studenti universitari (allegato C). Dura da sei mesi a tre anni ed è riservato a chi è iscritto a un corso di laurea o di formazione post laurea, come master, dottorati o specializzazioni, in un comune diverso da quello di residenza. Alla scadenza si rinnova automaticamente per lo stesso periodo se lo studente non dà disdetta almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Può essere firmato dal singolo studente, da un gruppo di studenti o dall'azienda per il diritto allo studio.