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Casa e affitti

Contratto di affitto sul modello ministeriale

Compila il contratto di locazione a canone concordato (3+2), transitorio o per studenti universitari con il testo ufficiale approvato dal decreto del 16 gennaio 2017. Mentre scrivi vedi il contratto completo e gli avvisi su durata, cauzione e accordo territoriale; alla fine lo scarichi in PDF o in Word e passi date e canone al modello RLI per registrarlo.

Il contratto si compone nel tuo browser: nomi, indirizzi e importi non vengono inviati a nessun server. Codici fiscali e documento d'identità non vengono nemmeno salvati sul dispositivo.

Tipo di contratto
Chi affitta: il locatore

Non viene salvato su questo dispositivo.

Chi prende in affitto: il conduttore

Non viene salvato su questo dispositivo.

Per un cittadino extracomunitario la locazione va comunicata all'autorità di pubblica sicurezza (nota 3 del modello). Il documento non viene salvato su questo dispositivo.

L'immobile

Oltre a cucina e servizi.

Il modello chiede di precisare l'uso condiviso di servizi e spazi comuni e che il canone è in proporzione alla superficie (nota 5).

Durata ed esigenza

Minimo tre anni, più la proroga di diritto di due.

Deve essere una delle esigenze previste dall'accordo territoriale del comune (D.M. 16 gennaio 2017, art. 2, comma 4).

Obbligatori per i contratti di durata superiore a trenta giorni.

Corso di laurea o di formazione post laurea (master, dottorato, specializzazione) in un comune diverso da quello di residenza.

Canone e accordo territoriale

Rate uguali e anticipate. Per i contratti a canone annuo si intendono le rate di ogni anno.

Solo se lo prevede l'accordo territoriale e il locatore non sceglie la cedolare secca; al massimo il 75% (D.M. 16 gennaio 2017, art. 1, comma 9).

Deposito, spese e uso

Al massimo tre mensilità del canone (art. 11 della legge 392/1978).

Consegna, visite e firma

Il tuo contratto

Tipo ministeriale: allegato A (canone concordato) del D.M. 16 gennaio 2017.

    Carico i testi dei modelli…

    Anteprima

    Affidabilità di questo strumento

    📅 Testi e norme verificati a

    👤 Chi lo cura

    Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con associazioni della proprietà, sindacati degli inquilini o agenzie. Un controllo automatico rilegge ogni settimana i modelli e le norme citate: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

    🔒 I tuoi dati

    Il contratto, il PDF e il file Word si creano sul tuo dispositivo e nessun dato viene inviato a server (GDPR, artt. 5 e 25). I campi restano nella memoria del browser per ritrovarli, esclusi codici fiscali e documento; al modello RLI passano solo date e importi.

    📚 Fonti

    D.M. 16 gennaio 2017 (G.U. n. 62 del 15 marzo 2017), articoli 1, 2 e 3 e allegati A, B e C; art. 2 e art. 5 della legge 431/1998; art. 11 della legge 392/1978 sul deposito cauzionale.

    Contratto di affitto a canone concordato, transitorio o per studenti: come compilarlo

    Per affittare una casa a canone concordato, con un contratto transitorio o a uno studente universitario non si può scrivere un contratto qualsiasi: il decreto del 16 gennaio 2017 dice che questi contratti si stipulano esclusivamente con i tipi di contratto allegati al decreto stesso. Questo strumento usa quei testi parola per parola, riempie gli spazi con i tuoi dati e ti avvisa quando una scelta non rispetta le regole del modello o della legge.

    Quale contratto scegliere

    Canone concordato 3+2 (allegato A). Dura almeno tre anni e alla prima scadenza, se le parti non si accordano sul rinnovo, è prorogato di diritto di due anni, salvo i casi di disdetta previsti dall'articolo 3 della legge 431/1998. Il canone si fissa fra i valori minimi e massimi dell'accordo territoriale del comune, in base a zona, stato dell'alloggio, pertinenze, servizi e arredo. L'inquilino può recedere per gravi motivi con sei mesi di preavviso.

    Transitorio (allegato B). Dura al massimo diciotto mesi e serve per un'esigenza temporanea del proprietario o dell'inquilino fra quelle previste dall'accordo territoriale, per esempio un trasferimento di lavoro, un periodo di studio o di formazione. L'esigenza va scritta nel contratto e, se dura più di trenta giorni, provata con documenti allegati. Se mancano questi requisiti, il contratto viene ricondotto alla durata ordinaria di quattro anni più quattro. Per i contratti fino a trenta giorni diversi articoli del modello non si applicano: lo strumento li lascia con la loro nota.

    Studenti universitari (allegato C). Dura da sei mesi a tre anni ed è riservato a chi è iscritto a un corso di laurea o di formazione post laurea, come master, dottorati o specializzazioni, in un comune diverso da quello di residenza. Alla scadenza si rinnova automaticamente per lo stesso periodo se lo studente non dà disdetta almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Può essere firmato dal singolo studente, da un gruppo di studenti o dall'azienda per il diritto allo studio.

    Accordo territoriale e attestazione

    L'accordo territoriale è firmato dalle organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini e depositato presso il comune. Divide il territorio in aree omogenee e per ciascuna fissa un valore minimo e un valore massimo del canone; indica anche le esigenze che giustificano i contratti transitori. Il contratto deve richiamarlo: per questo il modulo chiede chi l'ha firmato e quando è stato depositato. Se nel comune l'accordo non c'è, valgono le condizioni del decreto previsto dall'articolo 4, comma 3, della legge 431/1998, e il modello usa la formula del canone che lo richiama.

    Le parti possono farsi assistere dalle rispettive organizzazioni. Se nessuna delle due è assistita, gli accordi prevedono un'attestazione: un'organizzazione firmataria verifica, sulla base degli elementi dichiarati, che il contenuto economico e normativo del contratto rispetti l'accordo, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali. Chiedi le modalità all'associazione della proprietà o al sindacato inquilini del tuo comune prima di firmare.

    L'accordo può prevedere l'aggiornamento annuale del canone in base all'Istat, ma solo se il locatore non sceglie la cedolare secca e comunque in misura non superiore al 75% della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

    Deposito, spese e dopo la firma

    Il deposito cauzionale non può superare tre mensilità del canone e produce interessi legali a favore dell'inquilino; viene restituito alla fine della locazione, dopo aver verificato lo stato dell'immobile. Le spese accessorie si dividono secondo la tabella allegata al decreto (allegato D): nel contratto si indica l'acconto periodico, poi si fa il conguaglio sul consuntivo, da pagare entro sessanta giorni dalla richiesta.

    Dopo la firma il contratto va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula, o dalla decorrenza se è precedente, con il modello RLI. Con il pulsante «Registra con il modello RLI» date e canone passano al compilatore del modello; i nomi e i codici fiscali invece no, perché restano solo in questa pagina. Se il locatore sceglie la cedolare secca, non sono dovute le imposte di bollo e di registro, come ricordano le note dei modelli: per confrontare le due strade c'è il calcolatore cedolare secca o registro.

    Il contratto a canone libero di quattro anni più quattro non ha un tipo ministeriale e non si trova qui: per quello servono un testo scritto dalle parti o l'aiuto di un professionista. Questo strumento non sostituisce l'accordo territoriale né la consulenza di un'organizzazione o di un avvocato nei casi dubbi.

    Domande frequenti

    Il contratto che scarico è valido?

    Il testo è quello dei tipi di contratto approvati dal D.M. 16 gennaio 2017, che per i contratti a canone concordato, transitori e per studenti vanno usati obbligatoriamente. Perché il contratto sia corretto, canone e condizioni devono rispettare l'accordo territoriale del comune: lo strumento non lo conosce e non lo sostituisce.

    Quanto può essere il deposito cauzionale?

    Al massimo tre mensilità del canone, come stabilisce l'art. 11 della legge 392/1978 e ripetono le note dei tre modelli. Il deposito produce interessi legali a favore dell'inquilino.

    Quanto può durare un contratto transitorio?

    Al massimo diciotto mesi. Il contratto deve indicare un'esigenza del locatore o del conduttore prevista dall'accordo territoriale e, se dura più di trenta giorni, provarla con documenti allegati. Se queste regole non sono rispettate il contratto è ricondotto alla durata ordinaria di quattro anni più quattro.

    Chi può fare un contratto per studenti universitari?

    Uno studente iscritto a un corso di laurea o di formazione post laurea in un comune diverso da quello di residenza, da solo, in gruppo o tramite l'azienda per il diritto allo studio. Il contratto dura da sei mesi a tre anni e si rinnova alla scadenza se lo studente non dà disdetta da uno a tre mesi prima.

    Serve l'attestazione dell'associazione?

    Se né il locatore né il conduttore sono assistiti da un'organizzazione della proprietà o degli inquilini, gli accordi territoriali prevedono un'attestazione di un'organizzazione firmataria che il contratto rispetta l'accordo, anche ai fini delle agevolazioni fiscali. Le modalità sono quelle dell'accordo del tuo comune.

    E il contratto a canone libero 4+4?

    Per il canone libero non esiste un tipo di contratto ministeriale, quindi questo strumento non lo propone. La legge 431/1998 fissa la durata: almeno quattro anni, rinnovati per altri quattro salvo i casi previsti dalla legge.

    Dove finiscono i dati che inserisco?

    Da nessuna parte: il contratto si compone nel browser e PDF e Word si creano sul tuo dispositivo. I campi restano salvati solo qui per ritrovarli, tranne codici fiscali e documento d'identità, che non vengono mai salvati.