SU
StrumentiUtili.it
Micro-strumenti gratuiti 100% client-side
🔒 Privacy Assoluta (Zero-Upload)

Budget Planner Intelligente 50/30/20

Inserisci il reddito netto e le spese mensili della tua famiglia. Il planner le ripartisce tra Necessità (50%), Desideri (30%) e Risparmi e debiti (20%), aggiorna il grafico in tempo reale e ti indica con un semaforo quali voci correggere. I dati restano sul tuo dispositivo.

Stipendio netto più eventuali altre entrate regolari (es. Assegno Unico).

Salute finanziaria

-- del reddito
Necessità -- / 50%
0,00 €
Desideri -- / 30%
0,00 €
Risparmi e debiti -- / 20%
0,00 €
Saldo mensile --

Inserisci importi mensili. Per le spese annuali (IMU, bollo, assicurazione) dividi il totale per 12.

🏠 Necessità obiettivo 50%

0,00 €
Abitazione
Utenze domestiche
Alimentazione e salute
Mobilità

🎭 Desideri obiettivo 30%

0,00 €
Ristorazione
Intrattenimento
Acquisti non essenziali

🌱 Risparmi e debiti obiettivo 20%

0,00 €
Accantonamenti
Rimborso debiti (esclusi mutui)

Affidabilità di questo strumento

📅 Soglie di diagnosi e riferimenti di spesa aggiornati a

👨‍💻 Chi lo ha realizzato

Sviluppato e mantenuto da ingegneri software indipendenti. Motore di calcolo basato esclusivamente sulle normative ufficiali vigenti. (Zero-Backend: nessun dato viene inviato a server esterni).

🔒 Privacy Zero-Backend

Reddito, rate e debiti restano nel browser: gli importi sono salvati solo nel localStorage di questo dispositivo per ritrovarli alla visita successiva e il pulsante «Azzera» li cancella. Nessun importo viene inviato a server, nel rispetto dei principi degli artt. 5 e 25 del GDPR.

📚 Fonti e riferimenti

E. Warren e A. Warren Tyagi, All Your Worth (2005) per la regola 50/30/20; D.L. 7/2007 convertito dalla L. 40/2007 (surroga del mutuo senza costi); Portale Offerte di ARERA per il confronto delle tariffe di luce e gas; D.Lgs. 252/2005 sulla previdenza complementare; normativa sul TAEG del credito ai consumatori (D.Lgs. 385/1993, artt. 121 e seguenti).

Guida al Metodo 50/30/20: Pianificazione del Bilancio Familiare in Italia

Un bilancio familiare non si governa con l'intuito: servono pochi rapporti numerici, facili da ricordare e da verificare ogni mese. La regola 50/30/20 trasforma l'elenco disordinato delle uscite in tre indicatori immediati, permettendo di capire in pochi secondi se il reddito netto sta finanziando il presente a scapito del futuro.

📐 Origine e logica della regola 50/30/20

Il metodo è stato reso popolare da Elizabeth Warren e Amelia Warren Tyagi nel libro All Your Worth (2005). Il principio è una partizione rigida del reddito netto mensile in tre macro-vettori:

  • 50% Necessità: gli impegni inderogabili per vivere e rispettare obblighi legali e contrattuali (casa, utenze, alimentazione, trasporti essenziali).
  • 30% Desideri: stile di vita, svago e consumi volontari.
  • 20% Risparmi e debiti: fondo di emergenza, investimenti, previdenza integrativa e rimborso anticipato dei debiti che generano interessi.

Il planner calcola ogni rapporto con la formula Ratio = (Somma spese della categoria ÷ Reddito netto) × 100, sommando ricorsivamente tutte le voci della struttura di spesa.

🗂️ Come classificare le spese tipiche di una famiglia italiana

Alcune voci italiane creano dubbi di classificazione. Il mutuo o l'affitto dell'abitazione principale, le spese condominiali, IMU e TARI, le bollette di luce, gas e acqua, l'assicurazione RC Auto e il bollo sono necessità: non puoi eliminarle senza conseguenze legali o pratiche.

I costi annuali vanno convertiti in quota mensile dividendoli per 12, altrimenti il mese in cui scadono sembra un disastro e gli altri undici appaiono falsamente positivi. I rimborsi di prestiti personali e carte revolving rientrano invece nel 20%: ridurli libera reddito futuro esattamente come un risparmio.

🚦 Il semaforo e gli interventi consigliati

Ogni categoria riceve uno stato: verde se rispetta l'obiettivo, giallo se lo sfora di poco (fino a 10 punti), rosso oltre. Quando le necessità superano il 50%, l'algoritmo confronta le singole voci con valori di riferimento prudenziali sul reddito netto — abitazione 30%, utenze 6%, alimentazione 15%, mobilità 10% — e suggerisce interventi mirati:

  • Abitazione: rinegoziazione del tasso con la propria banca o surroga del mutuo verso un altro istituto, senza costi per il mutuatario (L. 40/2007).
  • Utenze: verifica del prezzo della materia energia rispetto al PUN e confronto delle offerte sul Portale Offerte ARERA.
  • Risparmi: priorità al rimborso delle carte revolving, tra le forme di credito più costose, e alla costruzione di un fondo di emergenza pari a 3-6 mesi di spese essenziali.
🛡️ Privacy by Design: i tuoi conti restano tuoi

Reddito, rate del mutuo e debiti descrivono con precisione la situazione economica di una famiglia: informazioni personali tutelate dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e appetibili per profilazione commerciale. Molte app di budgeting richiedono la registrazione o il collegamento del conto corrente.

Questo planner è Zero-Backend: calcoli, diagnostica e grafico vengono eseguiti interamente nel browser. Gli importi sono memorizzati solo nel localStorage del tuo dispositivo per ritrovarli alla visita successiva, e il pulsante "Azzera" li elimina in un clic.

👥 Casi Pratici ed Esempi Reali

I casi seguenti sono calcolati con il motore della pagina. Il primo corrisponde al pulsante «Carica esempio».

Caso 1: famiglia con 3.200 € netti e mutuo da 950 €

  • Necessità: 2.075,90 € = 64,9% (rosso)
  • Desideri: 635,00 € = 19,8% (verde)
  • Risparmi e debiti: 490,00 € = 15,3% (giallo)
  • Voci fuori riferimento: abitazione 35,8% (rif. 30%), utenze 6,7% (rif. 6%)

Il problema non sono i desideri, già sotto il 30%, ma il peso della casa. Ridurre la rata di 180 € con una surroga porterebbe l'abitazione al 30,2% e libererebbe la cifra necessaria per portare i risparmi al 20,9%.

Caso 2: lavoratrice single in affitto con 1.650 € netti e una carta revolving

  • Affitto 650 €, TARI 15 €, utenze 105 €, spesa e farmacia 270 €, abbonamento bus 35 €
  • Necessità: 1.075,00 € = 65,2%; desideri: 238,00 € = 14,4%
  • Fondo di emergenza 100 € + rata revolving 80 € = 10,9%
  • Reddito non allocato: 157,00 € al mese

Con un affitto al 40,3% del reddito le necessità restano alte anche con pochi desideri. Il planner indica come primo intervento la carta revolving: destinando i 157 € non allocati al suo rimborso anticipato la quota risparmi e debiti sale al 20,4%, senza tagliare altre spese.

Caso 3: coppia con 4.000 € netti che rispetta la regola

  • Necessità: 1.880,00 € = 47,0%
  • Desideri: 900,00 € = 22,5%
  • Fondo di emergenza 300 €, PAC 500 €, fondo pensione 200 € = 25,0%
  • Reddito non allocato: 220,00 € al mese

Tutti i semafori sono verdi, ma 220 € al mese senza destinazione tendono a disperdersi in spese non tracciate. Assegnarli al fondo di emergenza accorcia i tempi per arrivare a tre mesi di necessità, pari a 5.640 €.

Caso 4: spese annuali distribuite sui dodici mesi

Una famiglia paga ogni anno RC Auto per 660 €, bollo per 264 €, TARI per 300 €, 1.500 € di vacanze e 600 € di regali: 3.324 € in totale. Inseriti nel mese in cui scadono, fanno sembrare in deficit luglio e dicembre e in attivo gli altri mesi. Divisi per 12 diventano 277 € al mese: 102 € fra le necessità (RC Auto 55 €, bollo 22 €, TARI 25 €) e 175 € fra i desideri. Accantonando ogni mese questa cifra su un conto separato, la tredicesima resta libera per il fondo di emergenza invece di coprire scadenze prevedibili.

Dove inserire le voci che creano più dubbi

VoceCategoriaCampo del planner
Rata del mutuo sulla prima casaNecessitàMutuo o affitto
Rata dell'auto acquistata a rateRisparmi e debitiPrestito personale
Canone RAI in bollettaNecessitàEnergia elettrica, sommato alla bolletta
Abbonamento telefonico dello smartphoneNecessitàInternet e fibra ottica
PalestraDesideriSport e benessere
Visite mediche private e ticketNecessitàFarmacia e salute
Vacanze estiveDesideriBeni voluttuari, in quota mensile
Versamenti volontari al TFR in un fondo pensioneRisparmi e debitiFondo pensione integrativo
Parcheggio e pedaggi per andare al lavoroNecessitàCarburante
Regali e ricorrenzeDesideriBeni voluttuari, in quota mensile

La regola pratica è chiedersi cosa succederebbe eliminando la spesa domani: se ci sono conseguenze legali o pratiche immediate è una necessità, se cambia solo lo stile di vita è un desiderio, se riduce un debito o costruisce una riserva appartiene al 20%.

Domande Frequenti (FAQ)

La regola 50/30/20 funziona anche con redditi bassi?

Con redditi bassi le necessità superano spesso il 50% per il solo costo della casa. In questi casi conviene usare la regola come direzione: mantenere un accantonamento anche piccolo e ridurre prima i desideri, poi le voci fisse più pesanti.

Le rate di un prestito vanno fra le necessità o fra i risparmi?

Nel planner le rate di prestiti personali e carte revolving rientrano nel 20% dei risparmi e debiti, perché rimborsare un debito libera reddito futuro come un risparmio. La rata del mutuo sulla casa resta invece fra le necessità.

Dove inserisco le spese per i figli?

Mensa, libri e visite mediche fra le necessità, nella spesa alimentare o in farmacia e salute; sport e attività ricreative fra i desideri, nel campo sport e benessere. Le spese annuali vanno divise per 12.

I dati inseriti restano salvati?

Sì, ma solo su questo dispositivo, nel localStorage del browser. Non vengono inviati a server e il pulsante «Azzera» li cancella. Su un computer condiviso conviene azzerare al termine.