La pagina ha quattro calcolatori che si aggiornano mentre scrivi: la percentuale di un numero, lo sconto o il ricarico, quanto pesa una parte sul totale e la variazione fra due valori.
Le formule
| Calcolo | Formula | Esempio |
| Percentuale di un numero | valore × % ÷ 100 | il 22% di 1.250 = 275 |
| Sconto | prezzo × (1 − % ÷ 100) | 89,90 − 30% = 62,93 |
| Ricarico | prezzo × (1 + % ÷ 100) | 1.250 + 22% = 1.525 |
| Incidenza | parte ÷ totale × 100 | 750 su 2.100 = 35,71% |
| Variazione | (nuovo − vecchio) ÷ vecchio × 100 | da 84 a 112,50 = +33,93% |
Tre trappole comuni
Aumenti e cali non sono simmetrici. Una bolletta passata da 84 a 112,50 € è salita del 33,93%, ma per tornare a 84 € deve scendere solo del 25,33%. Allo stesso modo, dopo uno sconto del 30% serve un aumento del 42,86% per tornare al prezzo pieno.
Gli sconti in cascata non si sommano. 20% e poi 10% su 200 € danno 144 €: uno sconto complessivo del 28%, non del 30%.
Togliere l’IVA non è togliere il 22%. Da 6.100 € IVA inclusa l’imponibile è 6.100 ÷ 1,22 = 5.000 €; sottraendo il 22% si otterrebbero 4.758 €, 242 € in meno. Per questi conti usa il calcolo IVA.
Margine e ricarico
Un prodotto comprato a 150 € e venduto a 250 € guadagna 100 €: è un ricarico del 66,67% sul costo, ma un margine del 40% sul prezzo di vendita. Chiarisci sempre di quale dei due si parla.
Esempi dalla vita di tutti i giorni
- Preventivo dell’idraulico, 1.250 € più IVA. Con il 22% sono 1.525 €; se il lavoro è manutenzione di un’abitazione può valere il 10%, e il totale scende a 1.375 €.
- Scarpe da 89,90 € scontate del 30%. Il negozio deve indicare come prezzo precedente il più basso dei 30 giorni prima: se era 79,90 €, lo sconto reale è del 21,24%.
- Affitto di 750 € su 2.100 € di stipendio. Pesa il 35,71%; molti considerano sostenibile fino a circa un terzo del reddito netto.