La RAL (retribuzione annua lorda) è quello che il datore di lavoro ti paga prima delle trattenute. Per arrivare al netto in busta paga si tolgono i contributi INPS, poi l’IRPEF (meno le detrazioni) e le addizionali regionale e comunale. Il calcolatore fa questi passaggi e divide il netto per 13 o 14 mensilità.
I passaggi
- Contributi INPS: di solito il 9,19% della RAL, a carico tuo. Sopra i 56.224 € di retribuzione si aggiunge un punto in più.
- Imponibile IRPEF: RAL meno contributi.
- IRPEF lorda, a scaglioni sull’imponibile:
- ('ul', ['fino a 28.000 €: 23%;', 'da 28.000 a 50.000 €: 33%;', 'oltre 50.000 €: 43%.'])
- Detrazioni: per lavoro dipendente (1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi decrescenti) ed eventuali familiari a carico. Sotto circa 8.500 € di reddito non si paga IRPEF.
- Taglio del cuneo fiscale: fino a 20.000 € di reddito è una somma in più in busta paga, non tassata (7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito a seconda della fascia); tra 20.000 e 32.000 € è una detrazione di 1.000 €, che poi cala fino a sparire a 40.000 €.
- Addizionali regionale e comunale, che si pagano l’anno dopo, a rate.
Esempi
Commessa part-time con 18.000 € di RAL e 14 mensilità. INPS 1.654,20 €; IRPEF netta 782,72 €; bonus del cuneo 784,60 €; addizionali 413,55 €. Netto annuo 15.934,13 €, cioè 1.138,15 € al mese.
Impiegato con 35.000 € di RAL e 13 mensilità. INPS 3.216,50 €; imponibile 31.783,50 €; IRPEF lorda 7.688,56 €; detrazione per lavoro 1.646,52 € e del cuneo 1.000 €; addizionali 804,12 €. Netto annuo 25.937,34 €, cioè 1.995,18 € al mese.
Gli esempi usano addizionali medie (1,73% regionale e 0,80% comunale) e nessun familiare a carico: con le aliquote del tuo Comune e della tua Regione il netto cambia di qualche decina di euro.
Perché il netto reale può essere diverso
- Il contratto collettivo può prevedere 13 o 14 mensilità: il netto annuo è lo stesso, quello mensile cambia.
- Straordinari, premi, buoni pasto e fringe benefit cambiano il lordo del mese.
- A dicembre (o alla fine del rapporto) arriva il conguaglio: il datore ricalcola l’imposta dell’anno e recupera o restituisce la differenza.
- Le detrazioni per i figli fino a 21 anni non ci sono più: al loro posto c’è l’assegno unico pagato dall’INPS.