- Codice civile, articolo 2120 — disciplina fondamentale del trattamento di fine rapporto: base di calcolo, divisore, rivalutazione annuale e diritto all'anticipazione.
- Legge 29 maggio 1982 n. 297 — riforma che ha introdotto l'attuale meccanismo di accantonamento e istituito il Fondo di Garanzia presso l'INPS.
- D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252 — disciplina la previdenza complementare e le modalità di destinazione del TFR ai fondi pensione.
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), articolo 19 — regola la tassazione separata del trattamento di fine rapporto e il criterio dell'aliquota media.
- Legge 27 dicembre 2006 n. 296, commi 755 e seguenti — istituisce il Fondo di Tesoreria INPS per le imprese con almeno cinquanta dipendenti.
Parametri di calcolo applicati
| Parametro | Valore | Funzione |
|---|
| Divisore fisso | 13,5 | Determina la quota annua di accantonamento |
| Rivalsa contributiva INPS | 0,50% | Detratta dalla quota annua accantonata |
| Componente fissa di rivalutazione | 1,50% | Riconosciuta indipendentemente dall'inflazione |
| Componente variabile | 75% della variazione FOI | Legata all'indice dei prezzi al consumo |
| Imposta sostitutiva sulla rivalutazione | 17% | Applicata annualmente sulla sola rivalutazione |
Destinazione del TFR: le tre alternative
- Mantenimento in azienda: per le imprese sotto i cinquanta dipendenti il TFR resta accantonato presso il datore di lavoro, che ne risponde direttamente.
- Fondo di Tesoreria INPS: per le imprese con almeno cinquanta dipendenti il trattamento viene versato all'istituto, che ne garantisce l'erogazione.
- Previdenza complementare: il conferimento a un fondo pensione comporta una tassazione agevolata all'erogazione, decrescente con l'anzianità di partecipazione, e l'accesso al contributo datoriale previsto dagli accordi collettivi.
La scelta è tendenzialmente irreversibile nel senso della previdenza complementare: il TFR conferito a un fondo pensione non può essere riportato in azienda. Il regime fiscale all'erogazione è però sensibilmente più favorevole, poiché la tassazione decresce con gli anni di partecipazione fino a una soglia minima, contro l'aliquota media applicata al TFR ordinario.
Il Fondo di Garanzia
In caso di insolvenza del datore di lavoro, il Fondo di Garanzia istituito presso l'INPS subentra nel pagamento del trattamento di fine rapporto e delle ultime tre mensilità di retribuzione. L'intervento presuppone l'accertamento dello stato di insolvenza, tipicamente mediante procedura concorsuale o, per i datori non assoggettabili, mediante esecuzione forzata infruttuosa. È una tutela sostanziale che rende il credito per TFR strutturalmente più sicuro rispetto agli altri crediti di lavoro.
Attenzione: l'indice FOI utilizzato per la componente variabile della rivalutazione è pubblicato mensilmente dall'ISTAT. In presenza di variazioni negative dell'indice la rivalutazione si riduce alla sola componente fissa dell'1,5%, senza mai generare una decurtazione del montante accantonato. Il calcolo prodotto è una stima: l'importo definitivo dipende dalle voci retributive concretamente computabili secondo il contratto collettivo applicato.