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💼 Lavoro & Carriera

Calcolo TFR e Liquidazione

🔒 100% Elaborazione Locale & Privata: calcola il Trattamento di Fine Rapporto (con quota INPS) direttamente nel tuo browser.

Dati di base

Usa l'imponibile previdenziale effettivo se diverso dalla RAL, così la deduzione del Fondo di Garanzia resta corretta.

Risultati

Imponibile INPS considerato € 0,00
Contributo aggiuntivo INPS recuperato (0,50%) € 0,00
Quota annuale TFR € 0,00
TFR lordo accumulato € 0,00
Tassazione separata stimata € 0,00
TFR Netto Stimato
€ 0,00

Affidabilità di questo strumento

📅 Scaglioni IRPEF e parametri TFR aggiornati a

👤 Chi lo cura

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🔒 I tuoi dati

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative

Codice civile art. 2120, L. 297/1982 art. 3 (accantonamento e contributo aggiuntivo dello 0,50%), D.P.R. 917/1986 (TUIR) artt. 17 e 19, L. 190/2014 (imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione), L. 199/2025 (scaglioni IRPEF 2026).

Come si calcola il TFR e quanto si prende netto

Il TFR (trattamento di fine rapporto) è la liquidazione: una parte della retribuzione che il datore di lavoro accantona ogni anno e ti paga quando il rapporto finisce, per qualsiasi motivo, anche se ti dimetti. Si tassa a parte, con un’aliquota media, e non si somma agli altri redditi dell’anno.

Quanto si accantona ogni anno

La quota annua è la retribuzione dell’anno divisa per 13,5, meno lo 0,50% della retribuzione che il datore trattiene come contributo INPS. Ogni anno il TFR già accumulato si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione (indice ISTAT FOI); sulla rivalutazione si paga un’imposta del 17%, trattenuta dal datore.

Come si tassa

  1. Si prende il TFR maturato, senza le rivalutazioni (già tassate al 17%).
  2. Si calcola il reddito di riferimento: TFR × 12 diviso gli anni di servizio.
  3. Su questo reddito si calcola l’IRPEF con gli scaglioni (23%, 33%, 43%) e se ne ricava l’aliquota media.
  4. L’aliquota media si applica al TFR. Il datore trattiene questa imposta; poi l’Agenzia delle Entrate ricalcola con la media dei tuoi redditi degli ultimi cinque anni e può chiederti o restituirti una differenza.

Esempi

Impiegata con 28.000 € di RAL che si dimette dopo 4 anni. Quota annua 28.000 / 13,5 − 140 = 1.934,07 €; TFR lordo 7.736,28 €; aliquota media 23%; netto 5.956,94 €.

Tecnico con 45.000 € di RAL dopo 12 anni. Quota annua 3.108,33 €; TFR lordo 37.299,96 €; aliquota media 25,49%; netto 27.790,97 €.

Gli esempi non includono la rivalutazione annua, che fa crescere il TFR accumulato.

Dove va il TFR

  • In azienda, se l’impresa ha meno di 50 dipendenti.
  • Al Fondo di Tesoreria INPS, se ne ha almeno 50: te lo paga comunque il datore di lavoro.
  • A un fondo pensione, se lo scegli: la tassazione all’uscita è più bassa, ma la scelta non si può annullare.

Se il datore di lavoro fallisce o non paga, il TFR e le ultime tre mensilità li paga il Fondo di Garanzia dell’INPS.

Domande frequenti

Se mi dimetto perdo il TFR?

No: il TFR spetta per intero qualunque sia il motivo della fine del rapporto, dimissioni comprese.

Posso chiedere un anticipo?

Sì, dopo almeno 8 anni nella stessa azienda: fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie, l’acquisto della prima casa per te o per un figlio, o durante i congedi parentali e per formazione. L’azienda deve accettare ogni anno un numero limitato di richieste.

Quando viene pagato?

Di solito con l’ultima busta paga o nei mesi successivi, secondo il contratto collettivo. Se il pagamento ritarda molto, conviene rivolgersi a un sindacato o a un patronato.

Perché l’Agenzia mi chiede altre imposte sul TFR?

Perché la ritenuta del datore è provvisoria: l’Agenzia ricalcola l’imposta con l’aliquota media degli ultimi cinque anni e comunica l’eventuale differenza, a debito o a credito.

Fonti