1. Imposta le Date
Come si conta: entrambe le date sono incluse: dal 1° al 30 aprile i giorni solari sono 30, non 29. Per calcolare le ferie di un periodo di assenza inserisci il primo e l'ultimo giorno di assenza, non il giorno di rientro.
Periodi a cavallo d'anno: il calcolo attraversa senza problemi il 31 dicembre e ricalcola la Pasquetta per ogni anno compreso nell'intervallo.
Settimana corta: con la casella attiva sabato e domenica non sono lavorativi: è il caso della maggior parte degli uffici, con orario dal lunedì al venerdì.
Settimana lunga: se lavori dal lunedì al sabato, disattiva la casella e sottrai a mano le domeniche del periodo. Attenzione alle festività che cadono di sabato: per te sono un giorno lavorativo in meno, mentre sulla settimana corta non cambiano nulla.
Incluse nel calcolo: 1° e 6 gennaio, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8, 25 e 26 dicembre. Il Lunedì dell'Angelo cambia ogni anno ed è calcolato con il computo della Pasqua.
Non incluse: le festività soppresse, come San Giuseppe o l'Ascensione, che restano giorni lavorativi ma danno diritto a permessi retribuiti secondo il contratto collettivo, e le chiusure aziendali collettive.
Se desideri escludere la festività del tuo comune, seleziona il giorno e il mese.
Quale indicare: il patrono del Comune in cui si trova la sede di lavoro, non quello di residenza. Alcuni esempi: 29 giugno a Roma, 7 dicembre a Milano, 24 giugno a Torino, Genova e Firenze, 19 settembre a Napoli, 4 ottobre a Bologna.
Contratti particolari: alcuni contratti collettivi sostituiscono la festa patronale con un altro giorno o con un permesso retribuito: in quel caso non selezionarla.