La NASpI è l’indennità di disoccupazione dell’INPS per chi perde il lavoro dipendente senza volerlo: licenziamento, contratto a termine scaduto, dimissioni per giusta causa. Il calcolatore stima l’importo lordo mensile, la durata e la riduzione che scatta con il passare dei mesi.
Chi ne ha diritto
- Hai perso il lavoro senza volerlo. Con le dimissioni volontarie o la risoluzione consensuale non spetta, salvo eccezioni (per esempio le dimissioni per giusta causa o durante la maternità).
- Hai almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni prima della fine del lavoro.
- Presenti la domanda all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto e dichiari la tua disponibilità a lavorare.
Quanto spetta
Si parte dalla retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni (non dall’ultimo stipendio): somma delle retribuzioni imponibili diviso le settimane di contributi, per 4,33.
- se la media è fino a 1.456,72 €, la NASpI è il 75% della media;
- se è di più, 1.092,54 € più il 25% della parte sopra 1.456,72 €;
- in ogni caso al massimo 1.584,70 € lordi al mese nel 2026.
| Retribuzione media | NASpI mensile | Rispetto alla media |
| 1.200,00 € | 900,00 € | 75% |
| 1.800,00 € | 1.178,36 € | 65,5% |
| 2.500,00 € | 1.353,36 € | 54,1% |
| 4.000,00 € | 1.584,70 € (massimo) | 39,6% |
L’importo è lordo: l’INPS trattiene l’IRPEF, ma se nella domanda chiedi le detrazioni per lavoro dipendente la trattenuta si riduce molto.
Per quanto tempo e con quale riduzione
La NASpI dura la metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi; le settimane già usate per una disoccupazione precedente non contano. Dal sesto mese l’importo cala del 3% ogni mese (dall’ottavo mese se hai 55 anni o più quando fai domanda). Per esempio 1.178,36 € diventano 1.143,01 € al sesto mese e 1.108,72 € al settimo.