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💼 Previdenza INPS

Simulatore NASpI 2026

Calcola l'importo e la durata dell'indennità di disoccupazione (NASpI). L'algoritmo applica i massimali INPS 2026 e sviluppa il piano di riduzione mensile del 3% (decalage).

Determina il rinvio del decalage (Over 55).
Imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni.
Max 208 settimane (4 anni x 52 sett).
Sottrai le settimane usate in precedenti NASpI.

Piano Erogazione Mensile (Lordo)

Mese Stato Decalage Taglio Mensile Importo Lordo Spettante
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Affidabilità di questo strumento

📅 Soglia, massimale e décalage NASpI aggiornati a

👨‍💻 Chi lo ha realizzato

Sviluppato e mantenuto da ingegneri software indipendenti. Motore di calcolo basato esclusivamente sulle normative ufficiali vigenti. (Zero-Backend: nessun dato viene inviato a server esterni).

🔒 Privacy Zero-Backend

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative

D.Lgs. 22/2015 artt. 3-9 (NASpI), L. 234/2021 (décalage dal sesto o dall'ottavo mese), L. 207/2024 (requisito contributivo in caso di precedenti dimissioni), circolare INPS annuale sugli importi di riferimento.

Trattato Tecnico e Giuslavoristico: Parametri, Calcolo e Decalage della NASpI 2026

L'istituto della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) rappresenta il pilastro del welfare state italiano a tutela dei lavoratori subordinati che perdono involontariamente l'occupazione. Disciplinata dal Decreto Legislativo n. 22/2015 (Jobs Act) e costantemente aggiornata dalle circolari annuali dell'INPS, la prestazione si fonda su un rigoroso impianto matematico che lega l'importo e la durata dell'assegno alla pregressa storia contributiva del lavoratore. Il presente dossier disamina in maniera accademica i requisiti d'accesso, le formule di calcolo della retribuzione media, il meccanismo di décalage progressivo e il regime di tassazione applicato nel 2026.

1. Requisiti d'Accesso e Scomputo delle Settimane Fruite

L'accesso all'indennità NASpI non è automatico, ma è subordinato alla sussistenza di requisiti stringenti. In primo luogo, il lavoratore deve trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto a termine, o dimissioni per giusta causa).

Sotto il profilo contributivo, il legislatore esige che il richiedente possa far valere almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni solari che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro. A seguito di recenti riforme (Legge di Bilancio 2022), è stato invece soppresso il previgente requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti.

Un aspetto matematico fondamentale è il principio dello scomputo. L'INPS stabilisce che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive accumulate nell'ultimo quadriennio. Tuttavia, la norma precisa inderogabilmente che "non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione". Pertanto, se un lavoratore ha totalizzato 200 settimane negli ultimi 4 anni, ma ne ha già utilizzate 50 per un precedente periodo di NASpI, le settimane utili per il nuovo calcolo saranno 150, garantendo così una prestazione massima di 75 settimane.

2. Algoritmo di Calcolo: Retribuzione Media e Massimali (Circolare INPS)

Il computo dell'importo mensile lordo si basa sull'estrazione della Retribuzione Media Mensile (RMM). Questa grandezza si ottiene sommando l'imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni, diviso per il numero totale di settimane coperte da contribuzione, e moltiplicando il quoziente per il coefficiente di mensilizzazione fisso di 4,33.

Ottenuta la RMM, il calcolo della NASpI per l'anno 2026 si biforca in base alle soglie ufficiali ratificate dalla Circolare INPS:

  • RMM inferiore o uguale a 1.456,72 €: La misura dell'indennità è pari esattamente al 75% della retribuzione media mensile.
  • RMM superiore a 1.456,72 €: La misura dell'indennità è pari al 75% dell'importo soglia (1.456,72 €), a cui va sommato il 25% della differenza tra la RMM del lavoratore e il predetto importo soglia.

In ogni caso, l'algoritmo INPS applica un blocco superiore invalicabile: l'indennità erogata non può in alcun caso eccedere il limite massimo mensile (Cap) stabilito per il 2026 in 1.584,70 € lordi. L'impostazione di questo massimale comprime il tasso di sostituzione (replacement rate) per i dirigenti e i quadri con elevate retribuzioni pregresse.

3. Il Meccanismo del Décalage: Riduzione Progressiva e Tutele Over 55

A differenza delle vecchie indennità di mobilità, la NASpI incorpora un disincentivo intrinseco alla permanenza nello stato di disoccupazione, tecnicamente definito décalage (riduzione progressiva). Tale meccanismo prevede che l'importo dell'assegno diminuisca del 3% ogni mese a partire da una data predefinita. Questa riduzione è di natura cumulativa e si applica sull'importo spettante nel mese immediatamente precedente.

A partire dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) e vigenti nel 2026, l'inizio della decurtazione è legato all'anagrafica del beneficiario:

  • Lavoratori di età inferiore a 55 anni: Il taglio del 3% si innesca a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione della prestazione (ovvero dal 151° giorno di pagamento).
  • Lavoratori con 55 o più anni di età: In ottica di tutela delle fasce di lavoratori maturi (che incontrano maggiori frizioni nel ricollocamento), la riduzione del 3% viene rinviata e scatta solo dal primo giorno dell'ottavo mese di fruizione (dal 211° giorno). L'età anagrafica si cristallizza al momento della presentazione della domanda all'INPS.
⚠️ Natura Fiscale della Prestazione: Lordo vs Netto

Perché il simulatore mostra un importo "Lordo"?

È un errore diffuso tra i contribuenti equiparare l'importo calcolato dai simulatori con il bonifico bancario finale accreditato dall'INPS. Sotto il profilo tributario, la NASpI costituisce "reddito di lavoro dipendente" (Art. 6, comma 2, e Art. 49 TUIR). Di conseguenza, l'INPS opera in qualità di sostituto d'imposta, applicando mensilmente le ritenute IRPEF in base agli scaglioni progressivi previsti dalla legge. L'importo erogato sarà sempre inferiore al lordo qui calcolato.

Cosa sono le detrazioni per reddito da lavoro dipendente?

Sebbene l'INPS trattenga l'IRPEF, il disoccupato ha diritto (se ne fa espressa richiesta in fase di domanda) all'applicazione delle detrazioni per reddito da lavoro dipendente e per familiari a carico (Art. 13 TUIR). L'applicazione di queste detrazioni abbatte l'imposta lorda dovuta, consentendo spesso di recuperare gran parte del prelievo fiscale, avvicinando significativamente il valore netto percepito a quello lordo iniziale (specialmente per assegni inferiori a 1.000 euro).

È possibile richiedere l'importo totale in un'unica soluzione (Anticipo NASpI)?

L'ordinamento consente l'erogazione anticipata in un'unica soluzione dell'intera NASpI spettante. Questa agevolazione è concessa a patto che il lavoratore utilizzi i fondi in ottica di politica attiva, ossia per avviare un'attività lavorativa autonoma, un'impresa individuale o per sottoscrivere quote di capitale in una società cooperativa (D.Lgs. 22/2015). Se l'indennità viene anticipata in blocco, è soggetta a un regime di tassazione separata, spesso più favorevole rispetto all'aliquota marginale IRPEF corrente.

🧮 Come funziona il calcolo matematico

L'indennità di disoccupazione si determina in tre passaggi consecutivi: si ricostruisce la retribuzione media di riferimento, si applica una formula a due scaglioni con un massimale invalicabile, si calcola infine la durata e la riduzione progressiva nel tempo.

Passaggio uno: la retribuzione media mensile

  • RMM = (Imponibile previdenziale ultimi 4 anni / Settimane contributive) x 4,33
  • Il coefficiente 4,33 converte la media settimanale in media mensile
  • deriva da 52 settimane / 12 mesi = 4,333...

Si considerano tutte le settimane coperte da contribuzione negli ultimi quattro anni, comprese quelle relative a rapporti cessati in precedenza. È un punto spesso frainteso: la base di calcolo non è l'ultimo stipendio percepito ma una media quadriennale, che per chi abbia avuto periodi a orario ridotto o retribuzioni inferiori risulta sensibilmente più bassa dell'ultima busta paga.

Passaggio due: l'importo dell'indennità

  • Se RMM <= 1.456,72 EUR: NASpI = RMM x 0,75
  • Se RMM > 1.456,72 EUR: NASpI = (1.456,72 x 0,75) + (RMM - 1.456,72) x 0,25
  • Tetto invalicabile: NASpI = min(risultato ; 1.584,70 EUR)

La struttura a due aliquote realizza una forte progressività inversa: il 75% pieno copre solo la porzione di retribuzione entro la soglia, mentre l'eccedenza è coperta al 25%. Il tasso di sostituzione, cioè il rapporto fra indennità e ultima retribuzione, cala quindi rapidamente al crescere del reddito.

Esempi comparati

Retribuzione media mensileCalcoloIndennitàTasso di sostituzione
1.200,00 EUR1.200 x 0,75900,00 EUR75,0%
1.456,72 EUR1.456,72 x 0,751.092,54 EUR75,0%
1.800,00 EUR1.092,54 + (343,28 x 0,25)1.178,36 EUR65,5%
2.500,00 EUR1.092,54 + (1.043,28 x 0,25)1.353,36 EUR54,1%
4.000,00 EURRisultato oltre il massimale1.584,70 EUR39,6%

Passaggio tre: durata e décalage

  • Durata in settimane = Settimane di contribuzione ultimi 4 anni / 2
  • Durata massima = 104 settimane, pari a 24 mesi
  • Requisito minimo di accesso = 13 settimane di contribuzione
  • Decalage: -3% al mese dal 6o mese di fruizione
  • Per chi ha compiuto 55 anni il decalage slitta all'8o mese

La riduzione del tre per cento è composta e non lineare: si applica ogni mese sull'importo già ridotto del mese precedente, generando un decadimento geometrico. Un'indennità di 1.178,36 euro vale 1.143,01 euro al sesto mese, 1.108,72 al settimo e prosegue riducendosi progressivamente. Dopo dodici mensilità di décalage l'importo residuo si attesta attorno al settanta per cento del valore iniziale.

Le settimane già fruite in occasione di precedenti prestazioni si scomputano dal calcolo della durata, in modo che il sistema non consenta di rigenerare integralmente il diritto sulla medesima contribuzione. Il calcolo della durata si basa sulla contribuzione non già utilizzata per liquidare prestazioni precedenti.

⚖️ Riferimenti Normativi 2026
  • D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 22 — istituisce la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego e ne disciplina requisiti, importo, durata e cause di decadenza.
  • Legge 28 giugno 2012 n. 92 — riforma del mercato del lavoro, matrice della disciplina degli ammortizzatori sociali successivamente riorganizzata.
  • D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 150 — definisce le politiche attive del lavoro, il patto di servizio personalizzato e le condizionalità collegate alla prestazione.
  • Circolari annuali dell'INPS — aggiornano i valori della retribuzione di riferimento e del massimale mensile sulla base della variazione dell'indice dei prezzi.
  • D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 22, articolo 8 — disciplina l'anticipazione in unica soluzione per l'avvio di un'attività autonoma.

Requisiti di accesso

  1. Stato di disoccupazione involontaria: la cessazione non deve derivare da dimissioni volontarie né da risoluzione consensuale, salvo le eccezioni previste.
  2. Tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto.
  3. Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, resa attraverso i canali telematici previsti.
  4. Domanda entro sessantotto giorni dalla cessazione, termine perentorio la cui inosservanza comporta la decadenza dal diritto.

Eccezioni e casi particolari

  • Dimissioni per giusta causa: danno diritto alla prestazione, ad esempio in caso di mancato pagamento della retribuzione, molestie o mobbing accertato.
  • Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità: la prestazione spetta, in ragione della particolare tutela riconosciuta.
  • Risoluzione consensuale in sede protetta: dà diritto alla NASpI quando intervenga nell'ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.
  • Nuova occupazione: un rapporto di lavoro subordinato superiore a sei mesi comporta la decadenza, mentre uno inferiore determina la sospensione con ripresa al termine.
  • Anticipazione in unica soluzione: possibile per chi avvii un'attività autonoma o sottoscriva quote di una cooperativa, con obbligo di restituzione in caso di successiva assunzione subordinata.

Attenzione: la prestazione è imponibile ai fini IRPEF e concorre alla formazione del reddito complessivo, pur non essendo soggetta a contribuzione previdenziale a carico del beneficiario. La stima prodotta ha valore indicativo: la liquidazione definitiva è effettuata dall'INPS sulla base degli estratti contributivi effettivi, che possono differire dai dati inseriti. Per l'invio della domanda è consigliabile l'assistenza di un patronato.

👥 Casi Pratici ed Esempi Reali

I casi seguenti sono calcolati con il motore della pagina e i valori INPS 2026: soglia di 1.456,72 € e massimale di 1.584,70 € lordi al mese.

Caso 1: licenziamento dopo quattro anni quasi continui, a 38 anni

Imponibile previdenziale di 100.000 € in 200 settimane.

  • Retribuzione media: 100.000 / 200 × 4,33 = 2.165,00 €
  • Indennità: 1.456,72 × 75% + (2.165,00 − 1.456,72) × 25% = 1.269,61 €
  • Durata: 100 settimane, 23 mesi
  • Sesto mese: 1.231,52 €; ultimo mese: 733,77 €
  • Totale lordo: 23.673,46 €

Caso 2: stessa storia contributiva, ma a 57 anni

  • Indennità iniziale e durata identiche: 1.269,61 € per 23 mesi
  • Il décalage parte dall'ottavo mese: 1.231,52 € all'ottavo, 779,86 € all'ultimo
  • Totale lordo: 24.722,44 €, cioè 1.048,98 € in più

Due mesi di rinvio della riduzione valgono oltre mille euro sull'intera prestazione, perché ogni mese successivo parte da un importo più alto.

Caso 3: contratto a termine di un anno non rinnovato, a 29 anni

52 settimane con 22.000 € di imponibile.

  • Retribuzione media: 22.000 / 52 × 4,33 = 1.831,92 €
  • Indennità: 1.186,34 € al mese
  • Durata: 26 settimane, 6 mesi; il sesto è già ridotto a 1.150,75 €
  • Totale lordo: 7.082,45 €

La scadenza del contratto a termine è una perdita involontaria del lavoro: la NASpI spetta anche se il contratto è arrivato alla sua naturale conclusione. La domanda va presentata entro 68 giorni.

Domande Frequenti (FAQ)

Ho dato le dimissioni: posso comunque ottenere la NASpI?

In via ordinaria no, perché la prestazione presuppone la perdita involontaria dell'occupazione. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa, quelle rassegnate durante il periodo tutelato di maternità e la risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura di conciliazione obbligatoria. La giusta causa va documentata e può essere oggetto di contestazione, quindi è opportuno farsi assistere prima di rassegnare le dimissioni.

L'importo indicato dal calcolatore è lordo o netto?

È l'importo lordo mensile. La NASpI costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF e l'INPS opera le ritenute in qualità di sostituto d'imposta, applicando le detrazioni eventualmente richieste. Non è invece soggetta a contribuzione previdenziale a carico del percettore, poiché la contribuzione figurativa è accreditata d'ufficio.

Perché l'indennità si riduce dopo qualche mese?

Il décalage è un meccanismo di incentivazione alla ricollocazione: dal sesto mese di fruizione l'importo si riduce del tre per cento mensile, applicato in modo composto sull'importo del mese precedente. Per i beneficiari che abbiano compiuto cinquantacinque anni alla data di presentazione della domanda la riduzione slitta all'ottavo mese, in considerazione della maggiore difficoltà di reinserimento.

Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?

Sì, entro precisi limiti. Un rapporto subordinato di durata non superiore a sei mesi sospende la prestazione, che riprende al termine per la durata residua. Un reddito da lavoro autonomo entro la soglia annua stabilita consente il mantenimento della prestazione ridotta, previa comunicazione preventiva all'INPS. L'omessa comunicazione comporta la decadenza e l'obbligo di restituzione delle somme percepite.

Come funziona l'anticipazione in unica soluzione?

Chi intende avviare un'attività di lavoro autonomo, costituire un'impresa individuale o sottoscrivere quote di una cooperativa può chiedere la liquidazione anticipata dell'intero importo residuo. La somma non è cumulabile con altri incentivi e va restituita integralmente se, prima della scadenza del periodo coperto, il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato.

Il periodo di NASpI è utile ai fini pensionistici?

Sì. Durante la fruizione viene accreditata contribuzione figurativa, utile sia per il diritto sia per la misura della pensione, entro un massimale retributivo di riferimento. Per le retribuzioni elevate l'accredito figurativo può risultare inferiore alla contribuzione che sarebbe maturata in costanza di rapporto, con un effetto di contenimento sull'importo pensionistico futuro.

🔒 Elaborazione 100% Client-Side / Zero-Backend e conformità GDPR

Il calcolatore NASpI è uno strumento 100% client-side, senza alcun backend. La retribuzione percepita, le settimane di contribuzione, l'età e la data di cessazione del rapporto restano esclusivamente nella memoria del tuo browser. Nessun dato sulla tua situazione occupazionale viene trasmesso, registrato o condiviso con soggetti terzi.

La condizione di disoccupazione è un'informazione personale di particolare delicatezza, capace di incidere sulla reputazione professionale e sull'accesso al credito. Combinata con il dato retributivo, delinea un profilo socio-economico completo. Escludendo per costruzione ogni trasmissione, lo strumento rispetta il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e ne attua i principi di privacy by design e privacy by default dell'articolo 25, oltre alla minimizzazione dei dati dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera c. Nessuna simulazione viene conservata né resa accessibile ad alcuno.