Salta al contenuto
💼 Lavoro & Fiscalità

Generatore Ricevuta Prestazione Occasionale

Calcola la ritenuta d'acconto al 20% (da lordo a netto o inverso) e genera la ricevuta ufficiale in PDF da firmare. Tutto calcolato ed elaborato in totale privacy nel browser.

🔒 100% Elaborazione Locale: Nessun dato anagrafico o finanziario viene salvato o inviato online.

1. Modalità e Importi

2. Dati del Prestatore (Chi ha lavorato)

3. Dati del Committente (Cliente)

4. Dettagli Documento

Affidabilità di questo strumento

📅 Ritenuta, bollo e soglia INPS aggiornati a

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

🔒 I tuoi dati

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative

Codice civile art. 2222, D.P.R. 917/1986 (TUIR) art. 67 c. 1 lett. l), D.P.R. 600/1973 art. 25 (ritenuta del 20%), D.L. 269/2003 art. 44 (Gestione Separata oltre 5.000 euro), D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo), circolare INPS annuale sulle aliquote della Gestione Separata.

Come si fa una ricevuta per prestazione occasionale

Se fai un lavoro saltuario per qualcuno, senza partita IVA e senza un contratto di lavoro dipendente, ti fai pagare con una ricevuta per prestazione occasionale. Il generatore calcola lordo, ritenuta e netto e prepara la ricevuta in PDF, da firmare.

Le regole in breve

  • Ritenuta d’acconto del 20%: se il cliente è un’azienda, un professionista, un ente o un condominio, trattiene il 20% del compenso e lo versa allo Stato con l’F24 (codice 1040) entro il 16 del mese dopo. Un privato cittadino invece paga il compenso per intero.
  • Rimborsi spese documentati: si aggiungono al compenso senza ritenuta.
  • Marca da bollo da 2 € sulla ricevuta, se il compenso supera 77,47 €.
  • Contributi INPS: solo sulla parte dei compensi dell’anno (da tutti i clienti) che supera 5.000 €. Si paga il 33,72% di quella parte (se non hai altra previdenza), un terzo a carico tuo e due terzi del cliente, e devi iscriverti alla gestione separata.

La ritenuta non è l’imposta definitiva: in dichiarazione il compenso si somma agli altri redditi e la ritenuta si scala dall’IRPEF. Con redditi bassi te la rimborsano.

Esempi

Logo per una piccola azienda. Compenso lordo 800 €, ritenuta 160 €, netto 640 €, marca da bollo da 2 €.

Fotografo con 1.200 € netti concordati, di cui 150 € di trasferta. Netto per la prestazione 1.050 €; lordo da scrivere 1.050 / 0,8 = 1.312,50 €; ritenuta 262,50 €. Al fotografo arrivano 1.200 €, al cliente costa 1.462,50 €.

Studente che supera i 5.000 €. Ha già incassato 4.600 € e riceve 900 €: ritenuta 180 €; sui 500 € oltre soglia contributi totali 168,60 €, di cui 56,20 € a suo carico. Netto 663,80 €. Il generatore mostra 720 €: la quota INPS va tolta a mano.

Domande frequenti

Superati i 5.000 € devo aprire la partita IVA?

Non per questo. I 5.000 € sono la soglia oltre cui si pagano i contributi INPS. La partita IVA serve quando l’attività diventa abituale e organizzata, anche con compensi più bassi.

Chi paga la marca da bollo?

Chi emette la ricevuta, ma può addebitarla al cliente indicandola nella ricevuta stessa.

La ritenuta del 20% è l’imposta definitiva?

No, è un acconto. In dichiarazione si calcola l’IRPEF vera e si scala la ritenuta: puoi avere un rimborso o dover pagare la differenza.

Il cliente è un privato: devo applicare la ritenuta?

No: i privati non sono sostituti d’imposta. Ti pagano il compenso intero e il reddito lo dichiari tu.

Fonti