Generatore Ricevuta Prestazione Occasionale
Calcola la ritenuta d'acconto al 20% (da lordo a netto o inverso) e genera la ricevuta ufficiale in PDF da firmare. Tutto calcolato ed elaborato in totale privacy nel browser.
1. Modalità e Importi
Da lordo: se hai concordato un compenso lordo, per esempio 800 €: la ricevuta mostra la ritenuta del 20% e il netto che riceverai.
Da netto: se il committente ti ha promesso una cifra «in tasca», il calcolo ricostruisce il lordo da indicare in ricevuta dividendo per 0,8. È la modalità da usare quando l'accordo è stato fatto sul netto.
Committente privato: la ritenuta si applica solo se il committente è un sostituto d'imposta: azienda, professionista, ente o condominio. Se lavori per un privato cittadino non si trattiene nulla e il netto coincide con il lordo, anche se il riepilogo mostra comunque la ritenuta.
Soglia dei 5.000 €: il calcolo non include i contributi INPS: se nell'anno superi 5.000 € lordi sommando tutti i committenti, sulla parte eccedente si applica la Gestione Separata, per un terzo a tuo carico.
Cosa inserire: le spese sostenute per svolgere l'incarico e documentate con giustificativi intestati o allegabili alla ricevuta: biglietti, pedaggi, ricevute di vitto e alloggio. Un importo forfettario non documentato va invece considerato parte del compenso.
Effetto nel calcolo: i rimborsi si sommano al netto senza ritenuta. Nella modalità da netto vengono sottratti dalla cifra desiderata prima di ricostruire il lordo.
2. Dati del Prestatore (Chi ha lavorato)
3. Dati del Committente (Cliente)
Cosa indicare: la Partita IVA di 11 cifre per aziende e professionisti, il codice fiscale di 16 caratteri per i privati. Con una Partita IVA il committente è quasi sempre sostituto d'imposta e deve versare la ritenuta con codice tributo 1040 entro il 16 del mese successivo al pagamento.
Certificazione Unica: il sostituto d'imposta ti invierà entro marzo dell'anno successivo la Certificazione Unica con compenso e ritenuta: ti servirà per la dichiarazione dei redditi, dove la ritenuta viene scalata dall'IRPEF dovuta.
4. Dettagli Documento
Perché essere precisi: la descrizione dimostra che la prestazione è un'opera specifica e non un rapporto continuativo. Indica cosa hai realizzato, in che periodo e per quale progetto, ad esempio «Traduzione dall'inglese del catalogo prodotti 2026, 42 pagine, consegna del 15 settembre».
Da evitare: formule generiche come «consulenza mensile» o «collaborazione»: suggeriscono un rapporto continuativo, che richiederebbe un contratto di collaborazione o la Partita IVA.
Quando serve: per ricevute di importo superiore a 77,47 €, perché il compenso non è soggetto a IVA. Si applica una marca da 2 € sull'originale consegnato al committente, a carico del prestatore salvo diverso accordo.
Codice identificativo: è il numero di 14 cifre stampato sulla marca acquistata in tabaccheria. Riportarlo nella ricevuta PDF permette di annullare la marca sulla copia cartacea conservata.