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💼 Lavoro & Carriera

Calcolatore Ritenuta d'Acconto 2026

🔒 100% Elaborazione Locale & Privata: compensi, rimborsi e imponibili restano sul tuo dispositivo e non vengono inviati a server esterni.

Dati di base

I rimborsi vengono sommati al totale documento ma non entrano nella base della ritenuta.
Se attiva, la ritenuta del 20% viene calcolata su compenso + rivalsa.

Risultati

Compenso lordo € 0,00
Rivalsa 4% € 0,00
Base ritenuta 20% € 0,00
Ritenuta d'acconto € 0,00
Quota INPS a carico prestatore € 0,00
Marca da bollo € 0,00
Netto a Pagare
€ 0,00

Affidabilità di questo strumento

📅 Ritenute e contributi Gestione Separata aggiornati a

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

🔒 I tuoi dati

Nessun dato fiscale o personale viene salvato su server o inviato a terzi: il calcolo avviene al 100% nella memoria del tuo dispositivo (GDPR, artt. 5 e 25).

📚 Fonti normative

D.P.R. 600/1973 art. 25 (ritenuta del 20% sui compensi di lavoro autonomo), L. 335/1995 art. 2 c. 26 e D.L. 269/2003 art. 44 (Gestione Separata INPS), L. 662/1996 art. 1 c. 212 (rivalsa del 4%), L. 190/2014 art. 1 c. 67 (esonero dei forfettari), D.P.R. 642/1972 (bollo).

Come si calcola la ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è la parte del compenso che il cliente trattiene e versa allo Stato al posto tuo, come anticipo sulle tue imposte. Riguarda i professionisti con partita IVA in regime ordinario e chi fa prestazioni occasionali, quando il cliente è un’impresa, un professionista, un ente o un condominio.

Come funziona

  • Aliquota: 20% del compenso per i residenti in Italia.
  • Professionisti in regime ordinario: la ritenuta si calcola sul compenso più l’eventuale rivalsa INPS del 4%, non sull’IVA.
  • Forfettari: niente ritenuta. In fattura indicano che l’operazione è nel regime forfettario.
  • Rimborsi spese documentati: esclusi dalla ritenuta.
  • Chi la versa: il cliente, con l’F24 codice 1040 entro il 16 del mese dopo il pagamento, e poi ti rilascia la Certificazione Unica.

Se concordi un netto, il lordo si ricava dividendo per 0,8: per avere 1.000 € netti il compenso è 1.250 €.

Esempi

Consulente informatico in regime ordinario. Compenso 2.000 €, rivalsa INPS 4% = 80 €; ritenuta sul totale di 2.080 €: 416 €. Con l’IVA al 22% la fattura è di 2.537,60 € e incassa 2.121,60 €; l’IVA andrà versata allo Stato.

Traduzione occasionale con 1.000 € netti. Compenso lordo 1.247,50 €, ritenuta 249,50 €, più 2 € di marca da bollo addebitati al cliente: al cliente costa 1.249,50 €.

Formatrice occasionale oltre i 5.000 €. Ha già incassato 4.200 € e riceve 1.500 €: sui 700 € oltre soglia i contributi sono 236,04 €, di cui 78,68 € a suo carico. Con la ritenuta di 300 € il netto è 1.121,32 €.

Domande frequenti

Quando il cliente deve fare la ritenuta?

Quando è un sostituto d’imposta: imprese, società, professionisti, enti pubblici e condomini. I privati cittadini non fanno ritenute.

Come recupero la ritenuta subita?

Nella dichiarazione dei redditi: le ritenute delle Certificazioni Uniche si scalano dall’IRPEF. Se superano l’imposta, la differenza ti viene rimborsata o puoi usarla in compensazione.

Il cliente non ha versato la ritenuta: cosa succede?

La responsabilità del versamento è del cliente. Tu puoi comunque scalare la ritenuta indicata nella Certificazione Unica; conserva fatture o ricevute e la prova del pagamento netto.

I forfettari subiscono la ritenuta?

No: la legge sul regime forfettario lo esclude. Se un cliente la applica per errore, va segnalato subito per farsi pagare l’intero importo.

Fonti