Calcolatore Ritenuta d'Acconto 2026
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Dati di base
Professionista senza cassa: titolare di Partita IVA in regime ordinario iscritto alla Gestione Separata INPS, come molti consulenti, formatori e sviluppatori. Addebita la rivalsa del 4% e subisce la ritenuta del 20% se il cliente è un sostituto d'imposta.
Prestazione occasionale: lavoro autonomo senza Partita IVA e senza abitualità. Nessuna rivalsa, ma contributi INPS sulla parte dei compensi annui oltre 5.000 €.
Chi non deve usarlo: i forfettari non subiscono ritenuta; gli iscritti a una cassa professionale, come avvocati o ingegneri, applicano un contributo integrativo diverso dal 4% INPS.
Da netto a lordo: ricostruisce il compenso da indicare nel documento perché, dopo ritenuta ed eventuali contributi, resti la cifra concordata. Tiene conto di rivalsa, bollo e quota INPS del lavoratore, quindi il risultato non è sempre il netto diviso 0,8.
IVA esclusa: per il professionista in regime ordinario il calcolo non comprende l'IVA al 22%, che si aggiunge in fattura su compenso e rivalsa, è pagata dal cliente e non subisce ritenuta.
Come li tratta il calcolo: li somma al totale del documento senza applicare ritenuta. È corretto per le spese sostenute in nome e per conto del cliente, come i diritti pagati a un ufficio pubblico.
Professionisti: per chi ha Partita IVA, i rimborsi di spese sostenute in nome proprio, come viaggi e alberghi addebitati in fattura, sono di norma parte del compenso e subiscono ritenuta: in quel caso sommali all'importo invece di inserirli qui.
Cosa significa: il professionista iscritto alla Gestione Separata può addebitare al cliente il 4% del compenso come parziale recupero dei contributi. È facoltativa, ma se addebitata fa parte del compenso: subisce la ritenuta del 20% e, in regime ordinario, l'IVA.
Esempio: su 2.000 € la rivalsa vale 80 €, la base della ritenuta sale a 2.080 € e la ritenuta a 416 €.
Cosa sommare: i compensi lordi da lavoro autonomo occasionale incassati dal 1° gennaio da tutti i committenti, esclusi i rimborsi spese. Conta la data di pagamento, non quella della prestazione.
Effetto: il calcolo applica il 33,72% sulla sola parte che supera 5.000 € e sottrae dal netto un terzo del contributo. Se sei pensionato o già iscritto a un'altra gestione l'aliquota corretta è il 24%, quindi la trattenuta mostrata è più alta del dovuto.
Quando spuntarla: per ricevute di prestazione occasionale e fatture senza IVA oltre 77,47 €. Il calcolo la aggiunge al totale a carico del cliente.
Quando no: per le fatture del professionista in regime ordinario con IVA: l'imposta di bollo non si applica ai documenti assoggettati a IVA.