Il calcolo della data di ultimo giorno di lavoro non è una semplice addizione di giorni. Richiede l'incrocio di tre variabili contrattuali: la durata del preavviso, che dipende da contratto collettivo, livello e anzianità, e la regola di decorrenza, che stabilisce da quale giorno il termine inizia a decorrere.
Le tre regole di decorrenza
- Decorrenza bimensile fissa: il preavviso decorre dal giorno 1 o dal giorno 16 del mese, il primo utile successivo alla comunicazione. Adottata dal CCNL Commercio e Terziario e dagli Studi Professionali.
- Decorrenza dal giorno successivo: il termine parte dal giorno immediatamente seguente la ricezione. Adottata da Metalmeccanici Industria, Edilizia, Multiservizi e Industria Alimentare.
- Decorrenza dal giorno di ricezione: il termine include il giorno stesso in cui la comunicazione perviene al datore. Adottata dal CCNL Turismo e Pubblici Esercizi.
La differenza è tutt'altro che teorica. Una comunicazione trasmessa il 2 del mese in regime di decorrenza bimensile fissa non produce effetti fino al giorno 16: quattordici giorni di attesa che si sommano integralmente alla durata del preavviso, prolungando il rapporto e spostando la data di cessazione.
Durata del preavviso: esempio del CCNL Commercio
| Livello | Fino a 5 anni | Da 5 a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|
| Quadri e Livello I | 45 giorni | 60 giorni | 90 giorni |
| Livelli II e III | 20 giorni | 30 giorni | 45 giorni |
| Livelli IV e V | 15 giorni | 20 giorni | 30 giorni |
| Livelli VI e VII | 10 giorni | 15 giorni | 15 giorni |
Durata del preavviso: esempio del CCNL Metalmeccanici Industria
| Categoria | Fino a 5 anni | Da 5 a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|
| Categoria I | 7 giorni | 15 giorni | 20 giorni |
| Categorie II e III | 10 giorni | 20 giorni | 1 mese |
| Categorie IV e V | 1 mese e 15 giorni | 2 mesi | 2 mesi e 15 giorni |
| Categorie VI e VII | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
Esempio applicato
- Dipendente CCNL Commercio, Livello III, anzianita 7 anni
- Dimissioni comunicate il 3 marzo
- Decorrenza bimensile fissa => il preavviso parte dal 16 marzo
- Durata preavviso = 30 giorni
- Ultimo giorno di lavoro = 14 aprile
- Giorni complessivi dalla comunicazione = 42
Lo stesso dipendente, se inquadrato nel CCNL Metalmeccanici alle Categorie II e III con identica anzianità, avrebbe avuto venti giorni di preavviso con decorrenza dal 4 marzo, con cessazione il 23 marzo. Il divario di ventidue giorni fra due situazioni apparentemente equivalenti dimostra perché la verifica del contratto applicato preceda logicamente ogni altra considerazione.
L'indennità sostitutiva del preavviso
- Indennita = Retribuzione globale di fatto giornaliera x Giorni di preavviso non lavorati
- Se il lavoratore non rispetta il preavviso: importo trattenuto dal datore
- Se il datore rinuncia al preavviso: nessuna indennità dovuta, salvo diversa previsione del CCNL (Cass. 27934/2021)
La retribuzione di riferimento è quella globale di fatto, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive e delle voci a carattere continuativo. Il periodo di preavviso, anche se non lavorato perché sostituito dall'indennità, resta computabile ai fini dell'anzianità di servizio e della maturazione del trattamento di fine rapporto.