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Calcolo Preavviso e Lettera di Dimissioni

Calcola matematicamente l'esatto ultimo giorno di lavoro in base alle decorrenze fisse del tuo CCNL ed evita le trattenute in busta paga. Compila i campi per generare istantaneamente la lettera in PDF da consegnare in azienda.

1. Inquadramento Contrattuale

Opzionale: Rischio Trattenuta in Busta Paga

Se intendi lasciare l'azienda prima della fine del preavviso, calcola la penalità economica (Indennità di mancato preavviso) che l'azienda potrebbe trattenerti.

2. Dati per la Lettera PDF

Affidabilità di questo strumento

CCNL, livello e anzianità verificabili

Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

Cosa controlla il motore

Incrocia CCNL, livello, anzianità e data di comunicazione per proporre la decorrenza e l'ultimo giorno secondo le regole implementate.

Cosa verificare prima dell'invio

Controlla testo del CCNL, eventuali accordi migliorativi e assenze che incidono sul rapporto. Il PDF non sostituisce il modulo telematico obbligatorio.

Come dare le dimissioni e calcolare il preavviso

Quando ti dimetti da un lavoro a tempo indeterminato devi rispettare un periodo di preavviso, fissato dal tuo contratto collettivo (CCNL) in base al livello e all’anzianità. Se non lo rispetti, l’azienda può trattenerti dall’ultima busta paga un’indennità pari alla retribuzione dei giorni mancanti. Il calcolatore trova l’ultimo giorno di lavoro e prepara la lettera.

Come si fa, in ordine

  1. Trova il tuo CCNL e il livello nella busta paga e l’anzianità alla data della comunicazione.
  2. Invia le dimissioni telematiche dal sito del Ministero del Lavoro con SPID o CIE, oppure tramite un patronato o un sindacato: dal 2016 sono l’unico modo perché le dimissioni valgano. Come data di decorrenza indica il giorno dopo l’ultimo giorno di lavoro.
  3. Consegna la lettera all’azienda lo stesso giorno, a mano con firma per ricevuta o via PEC: non sostituisce la procedura telematica, ma lascia traccia della data e dell’ultimo giorno.
  4. Lavora il preavviso. Ferie, malattia e infortunio lo sospendono: l’ultimo giorno si sposta in avanti.
  5. Controlla l’ultima busta paga: ferie e permessi non goduti, ratei di tredicesima e quattordicesima e TFR.

Da quando parte il preavviso

  • Commercio e studi professionali: dal 1° o dal 16 del mese. Se comunichi tra il 1° e il 15, parte dal 16; se comunichi dal 16 in poi, dal 1° del mese dopo.
  • Metalmeccanici, edilizia, multiservizi e alimentare: dal giorno dopo la comunicazione.
  • Turismo e pubblici esercizi: dal giorno stesso in cui l’azienda riceve la comunicazione.

Nel commercio chi comunica il 2 del mese aspetta fino al 16 prima che il preavviso inizi: quattordici giorni in più prima di poter cambiare lavoro.

Quanto dura: due esempi di contratto

CCNL CommercioFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
Quadri e livello I45 giorni60 giorni90 giorni
Livelli II e III20 giorni30 giorni45 giorni
Livelli IV e V15 giorni20 giorni30 giorni
Livelli VI e VII10 giorni15 giorni15 giorni
CCNL MetalmeccaniciFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
Categoria I7 giorni15 giorni20 giorni
Categorie II e III10 giorni20 giorni1 mese
Categorie IV e V1 mese e 15 giorni2 mesi2 mesi e 15 giorni
Categorie VI e VII2 mesi3 mesi4 mesi

Esempi

Commercio, livello III, 7 anni, dimissioni il 3 marzo. Il preavviso parte il 16 marzo e dura 30 giorni: ultimo giorno il 14 aprile, 42 giorni dopo la comunicazione.

Metalmeccanici, categorie IV-V, oltre 10 anni, dimissioni il 10 aprile. Parte l’11 aprile e dura 2 mesi e 15 giorni: ultimo giorno il 25 giugno.

Turismo, livelli IV-V, fino a 5 anni, dimissioni il 7 maggio. Parte il giorno stesso e dura 20 giorni: ultimo giorno il 26 maggio.

Domande frequenti

La lettera di dimissioni basta?

No. Dal 2016 le dimissioni valgono solo se fatte con la procedura telematica del Ministero del Lavoro (sito del Ministero con SPID o CIE, oppure tramite patronato, sindacato o consulente del lavoro). La lettera serve come traccia per l’azienda.

Se non rispetto il preavviso cosa succede?

L’azienda può trattenere dall’ultima busta paga un’indennità pari alla retribuzione dei giorni di preavviso non lavorati.

L’azienda può rinunciare al preavviso?

Sì: il rapporto finisce prima e, salvo diverse regole del contratto collettivo, l’azienda non deve pagarti i giorni rimanenti.

Le ferie contano nel preavviso?

No: ferie, malattia e infortunio sospendono il preavviso, che riprende dopo. Per usare le ferie durante il preavviso serve un accordo con l’azienda.

Mi dimetto per giusta causa: devo dare il preavviso?

No: con la giusta causa (per esempio stipendi non pagati) il preavviso non è dovuto e hai diritto alla NASpI. Conviene farsi assistere da un sindacato o da un consulente del lavoro.

Fonti