Modello AA4/8: richiesta del codice fiscale online
Con il modello AA4/8 una persona fisica chiede all’Agenzia delle Entrate
l’attribuzione del codice fiscale, comunica una variazione dei dati
o un decesso, chiede il certificato o il duplicato della tessera sanitaria e del tesserino.
Qui lo compili passo per passo e scarichi il PDF ufficiale; sotto trovi quando il modello non serve,
come presentarlo via PEC o allo sportello, i codici del Quadro A e sei esempi.
🔒 Privacy garantita: nessun dato anagrafico viene inviato a server esterni.
Compila il modello AA4/8
Procedura guidata campo per campo, con le spiegazioni prese dalle istruzioni ufficiali
dell'Agenzia delle Entrate. Alla fine scarichi il
modello ministeriale già compilato: resta modificabile, così puoi
correggerlo anche dopo averlo scaricato.
Che cosa chiedi
Il Quadro A del modello. Si indica chi presenta la domanda e che cosa si chiede: le richieste si possono anche combinare.
Per chi il codice fiscale non ce l'ha ancora. Di norma viene attribuito in automatico: dal Comune per i neonati, dallo Sportello Unico per l'Immigrazione o dalla Questura per i cittadini stranieri. Questo modello serve quando quel passaggio non è avvenuto. Anche il primo codice fiscale di un cittadino straniero si chiede con questo modello, via PEC o allo sportello con un appuntamento: chi viene da un Paese fuori dall'Unione europea allega il passaporto o un altro dei documenti che chiede l'Agenzia.
Per comunicare che sono cambiati i dati anagrafici, il domicilio fiscale o la residenza estera di chi il codice fiscale ce l'ha già.
Serve il codice fiscale del deceduto e la data del decesso.
Si può chiedere anche insieme all'attribuzione del codice fiscale o alla variazione dei dati.
Attenzione: il duplicato della Tessera Sanitaria in scadenza non va richiesto. La nuova tessera viene emessa in automatico e recapitata alla residenza, se il diritto all'assistenza non è decaduto. Con SPID, CIE o CNS la nuova tessera o il nuovo tesserino si chiedono online, senza modello.
Via PEC a un ufficio dell'Agenzia: il modello firmato e la copia di un documento d'identità, che non serve se firmi digitalmente. Chi viene da un Paese fuori dall'Unione europea allega il passaporto o un altro dei documenti elencati nella guida.
Allo sportello, con un appuntamento: il modello firmato a penna e un documento valido.
Per un'altra persona (tipo T): il tuo documento e una dichiarazione con il motivo della richiesta.
Con un delegato: il riquadro della delega firmato da te; il delegato porta il suo documento e la copia del tuo.
Senza firma il modello è nullo. Nuova tessera sanitaria, nuovo tesserino e codice del neonato si
chiedono anche online con SPID, CIE o CNS, senza modello:
tutte le strade nella guida.
Da dove vengono i dati di questo strumento
📅 Regole verificate a
👤 Chi lo cura
Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente: non è un servizio dell’Agenzia delle Entrate né di un’azienda sanitaria. Codice fiscale, tessera e tesserino sono spiegati con le istruzioni del modello e le schede dell’Agenzia elencate in fondo: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.
📄 Il modello
È il modello AA4/8 editabile pubblicato dall’Agenzia a giugno 2025, con le istruzioni del 2013. I suoi campi c’erano già: il compilatore ne ha sistemato le caselline, così ogni carattere del codice fiscale e della data cade nel suo quadretto. Modello, istruzioni e schede vengono ricontrollati ogni settimana in automatico.
🔒 I tuoi dati
Il PDF si crea sul tuo dispositivo e nessun dato arriva a un server. I codici fiscali che scrivi non vengono salvati nemmeno nel browser; il resto rimane qui finché non premi «Cancella i dati del modello». La firma e l’invio, via PEC o allo sportello, restano a te.
Codice fiscale e tessera sanitaria: quando serve il modello AA4/8 e come si compila
Il modello AA4/8 è la domanda con cui una persona fisica chiede all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale, comunica una variazione dei dati o un decesso, chiede il certificato del codice fiscale, una nuova tessera sanitaria o un nuovo tesserino. Molti però non ne hanno bisogno: ai neonati il codice lo attribuisce il Comune, a buona parte dei cittadini stranieri la Questura o lo Sportello unico per l’immigrazione, e la tessera in scadenza si rinnova da sola. Qui sotto trovi i casi uno per uno, le strade per presentarlo, i codici del Quadro A, il modello quadro per quadro e sei esempi; le schede ufficiali sono elencate in fondo.
Ti serve davvero il modello? Dipende dal caso
Quando serve il modello AA4/8 e quando codice fiscale e tessera arrivano senza chiederli
Situazione
Che cosa succede
Che cosa fai
Nasce un figlio
Il Comune attribuisce il codice fiscale quando iscrive il neonato nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR); a casa arriva la prima tessera sanitaria, valida un anno
Niente. Se il codice serve subito e il Comune non l’ha ancora rilasciato, un genitore lo chiede online o con il modello (esempio 2)
Un cittadino straniero chiede il permesso di soggiorno, o presenta domanda di ingresso per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare
Il codice lo attribuiscono la Questura o lo Sportello unico per l’immigrazione, collegati con l’Anagrafe tributaria
Niente: non serve andare all’Agenzia. Solo chi riceve un codice «provvisorio numerico» si rivolge a un suo ufficio
Un cittadino straniero ha bisogno del primo codice fiscale per altri motivi: studio, lavoro senza residenza, un soggiorno temporaneo
Lo attribuisce l’Agenzia con il modello AA4/8 (per lo studente non residente, codice tipologia 01)
Il modello via PEC a un ufficio dell’Agenzia, oppure allo sportello con un appuntamento; chi viene da un Paese fuori dall’Unione europea allega uno dei documenti elencati più sotto (esempio 3)
Vivi all’estero e non hai il codice fiscale
Lo attribuisce il consolato italiano del Paese in cui risiedi, oppure un ufficio dell’Agenzia
Modello AA4/8 al consolato o all’ufficio, con il Quadro D della residenza estera
La tessera sanitaria sta per scadere
La nuova viene emessa e spedita da sola all’indirizzo di residenza, se il diritto all’assistenza non è decaduto
Niente: il duplicato di una tessera in scadenza non va chiesto. Il cittadino straniero con il permesso rinnovato torna alla ASL
Tessera sanitaria rubata, smarrita, rovinata o mai arrivata
L’Agenzia ne emette una nuova e la spedisce per posta, in circa 3/4 settimane
Servizio online con SPID, CIE o CNS; senza credenziali, modello AA4/8 con la casella 5 e la motivazione (esempio 1)
Tesserino del codice fiscale rubato, smarrito o rovinato (lo ha chi non è iscritto al Servizio sanitario nazionale)
L’Agenzia ne emette uno nuovo
Servizio online, anche senza credenziali con il codice fiscale o i dati anagrafici e alcuni dati della dichiarazione dei redditi; oppure modello AA4/8 con la casella 5
Ti serve la prima tessera sanitaria
Gli uffici dell’Agenzia non la emettono: la prima emissione si chiede solo alla ASL
Vai alla ASL di competenza
Sulla tessera sanitaria c’è un dato sbagliato
Nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita o sesso si correggono dove sono registrati
Se sei iscritto all’ANPR, al Comune di residenza; altrimenti a un ufficio dell’Agenzia, con un documento d’identità valido
Sono cambiati i tuoi dati, ti serve il certificato o devi comunicare un decesso
Sono le caselle 2, 4 e 3 del modello
Modello AA4/8 a un ufficio dell’Agenzia; chi vive all’estero anche al consolato (esempio 6)
Quando l’Agenzia attribuisce un codice fiscale rilascia il certificato di attribuzione, che si usa finché non arriva a casa la tessera sanitaria, per chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale, o il tesserino del codice fiscale, per tutti gli altri. Il tesserino verde, avverte l’Agenzia, «non dà diritto all’assistenza sanitaria»: per quella si va alla ASL.
PEC, sportello, consolato o servizio online
Il modello va sempre firmato dal richiedente: senza firma è nullo. Si compila in stampatello e in tutte le sue parti, poi si presenta in uno dei modi della tabella. Per tre richieste frequenti c’è anche un servizio online che lo rende superfluo.
Le strade per presentare il modello AA4/8, o per farne a meno
Strada
Che cosa serve
Per quali richieste
Servizio online dell’Agenzia
SPID, CIE o CNS per entrare nell’area riservata; il modello non serve
Nuova tessera sanitaria, nuovo tesserino, codice fiscale del neonato chiesto da un genitore con la copia della dichiarazione o del certificato di nascita
PEC a un ufficio dell’Agenzia
Il modello compilato e firmato, con la copia di un documento d’identità; se lo firmi digitalmente il documento non serve
Attribuzione del codice fiscale, anche a un cittadino straniero e al neonato, e nuova tessera o nuovo tesserino quando non puoi usare il servizio online
Sportello di un ufficio territoriale
Un appuntamento, il modello firmato a penna e un documento d’identità valido; l’ufficio acquisisce una copia di tutti i documenti
Tutte le richieste. Puoi mandare un delegato
Consolato italiano
Il modello firmato, presentato nel Paese in cui vivi
Chi risiede all’estero: attribuzione del codice fiscale e nuovo tesserino
Quali documenti allegare. Le schede dell’Agenzia e le istruzioni chiedono:
ai cittadini italiani e dell’Unione europea, un documento d’identità valido;
ai cittadini di un Paese fuori dall’Unione europea, uno a scelta fra il passaporto valido con il visto, quando è richiesto, o un altro documento riconosciuto dalle autorità italiane, l’attestazione d’identità rilasciata in Italia dalla rappresentanza diplomatica o consolare del loro Paese, con la foto, il permesso di soggiorno valido e la carta d’identità rilasciata dal Comune di residenza;
a chi chiede per un figlio minore, il proprio documento d’identità; le istruzioni aggiungono un’attestazione d’identità della persona per cui si chiede, e lo stesso vale per il rappresentante di chi ha una capacità di agire limitata;
a chi chiede per un’altra persona (tipo T), anche una dichiarazione che spiega il motivo della richiesta;
con la firma digitale, nessun documento d’identità.
Per gli stati, le qualità personali e i fatti dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 le istruzioni ammettono l’autocertificazione. Puoi anche mandare un’altra persona: compili il riquadro della delega in tutti i campi e lo firmi; il delegato mostra il proprio documento d’identità e la copia del tuo, entrambi validi. Se a chiedere è una banca o un ente, la copia è quella del suo rappresentante.
I codici tipologia del Quadro A
Nel Quadro A scegli prima chi presenta la domanda: D se chiedi per te, di persona o con un delegato; T se chiedi per un’altra persona. Solo quando chiedi l’attribuzione, la casella 1, aggiungi il codice tipologia più vicino al tuo caso, preso da questa tabella delle istruzioni:
I codici tipologia richiedente del Quadro A, da indicare solo per l’attribuzione del codice fiscale
Tipo
Codice
Chi presenta la domanda
D
01
Studente non residente, per l’iscrizione a una scuola o all’università
D
02
Lavoratore non residente
D
03
Persona presente temporaneamente nel territorio dello Stato
D
04
Altre richieste dirette
T
10
Genitore, o chi ne fa le veci, per un minore
T
11
Rappresentante di una persona con limitata capacità di agire
T
12
Chi deve indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale di un familiare a carico, per le detrazioni
T
13
Erede per una persona deceduta (dichiarazione di successione o altro)
T
14
Ente o associazione di assistenza sociale, per uno straniero in condizione disagiata
T
15
Istituto di detenzione (penitenziario, casa circondariale), per un detenuto da avviare al lavoro o per altro
T
16
Organo della giustizia, compresi i tribunali, o Equitalia Giustizia, per recuperare da un debitore crediti erariali per spese di giustizia
T
17
Chi per legge deve indicare il codice fiscale di altre persone, per esempio enti previdenziali, banche, associazioni sportive (art. 6 del D.P.R. 605/1973)
T
18
Altre richieste per un’altra persona
Il codice 17 si basa su una regola precisa: chi per legge deve indicare il codice fiscale di altre persone ha diritto di riceverlo da loro per iscritto e, se non arriva almeno dieci giorni prima della scadenza, può rivolgersi direttamente all’amministrazione finanziaria, anche in via telematica (art. 6 del D.P.R. 605/1973).
Il modello quadro per quadro
Che cosa si scrive in ogni parte del modello AA4/8
Parte del modello
Che cosa scrivi
Attenzione
Quadro A, sezione I: tipologia richiedente
D se chiedi per te, T se chiedi per un’altra persona; con l’attribuzione, il codice tipologia di due cifre
Il codice tipologia si scrive solo con la casella 1: negli altri casi resta vuoto.
Quadro A, sezione II: tipo richiesta
Una o più caselle da 1 a 5; dalla 2 alla 5 il codice fiscale già attribuito, per la 3 anche la data del decesso, per il duplicato della tessera la motivazione 1, 2 o 3
La casella 4 si può aggiungere alla 1 o alla 2: con la 1 il codice non c’è ancora e non si scrive. Lo stesso per l’erede che chiede il codice di un defunto (casella 1, codice 13), che barra anche la 3 con la sola data del decesso.
Richiesta del tesserino
La casella accanto all’attribuzione
Solo per chi non ha diritto all’assistenza del Servizio sanitario nazionale; non la barrano gli altri né i neonati, che ricevono la tessera sanitaria da soli.
Quadro B: dati anagrafici
Cognome e nome, sesso F o M, comune o Stato estero di nascita, sigla della provincia (EE per l’estero), data di nascita in cifre: 7 marzo 2010 si scrive 07 03 2010
Obbligatorio per qualsiasi richiesta. In stampatello, come sul documento d’identità, senza abbreviazioni, titoli o caratteri speciali: Müller diventa Mueller.
Quadro C: residenza anagrafica o domicilio fiscale
Comune, sigla della provincia, CAP, tipologia della via, nome della via, numero civico, frazione o altro: ogni elemento nel suo campo
Chi vive all’estero scrive il domicilio fiscale, cioè dove produce il reddito, o in mancanza il luogo di dimora; senza nessuno dei due lascia vuoto. Vuoto anche se il domicilio fiscale è stato stabilito con un provvedimento dell’amministrazione finanziaria.
Quadro D: residenza estera
Stato estero, Stato federato o provincia o contea, località, codice postale, indirizzo
Obbligatorio per chi non risiede in Italia, in tutti i campi e senza abbreviazioni.
Quadro E: altri codici fiscali
I codici attribuiti in passato alla stessa persona
Servono a collegarli al codice che corrisponde ai dati anagrafici corretti.
Allegati
L’elenco dei documenti che accompagnano il modello
Sono i documenti che provano quanto scrivi nel modello.
Sottoscrizione
Data e firma; se chiedi per un’altra persona anche il tuo codice fiscale come sottoscrittore e, se a chiedere è una banca, un ente o un tribunale, il codice fiscale dell’ente
Senza la firma del richiedente il modello è nullo.
Delega
Chi delega, il delegato con luogo e data di nascita e codice fiscale, la data e la firma di chi delega
Il delegato presenta il modello e può ritirare l’eventuale certificato rilasciato dall’ufficio.
Le caselle del Quadro A si possono combinare: con l’attribuzione o con la variazione dei dati puoi chiedere nello stesso modello il certificato, barrando anche la 4. Per l’erede che chiede il codice fiscale di un defunto (casella 1, codice 13) le istruzioni impongono di barrare anche la 3, con la data del decesso; il compilatore, in questi due casi, non chiede un codice che non c’è. L’indirizzo va spezzato nei suoi elementi: VIA PARIGI 51/B – FRAZ. PRATOLUNGO diventa tipologia VIA, indirizzo PARIGI, civico 51/B, frazione FRAZ. PRATOLUNGO; PRESSO BIANCHI – CORSO ITALIA 10 PAL. A diventa tipologia CORSO, indirizzo ITALIA, civico 10 PAL. A, frazione PRESSO BIANCHI.
Il modello dell’esempio 1, compilato qui sopra e scaricato: richiesta diretta, casella 5 con il codice fiscale e la motivazione 1, dati anagrafici, residenza e data. I quadri D ed E e gli allegati, vuoti, sono stati tolti dall’immagine. Persona, codice fiscale e indirizzo sono inventati.
Sei esempi
Esempio 1 — La tessera smarrita, senza SPID. Laura Bianchi, nata a Milano il 15 giugno 1960 e residente a Milano, ha perso la tessera sanitaria e non ha SPID, CIE o CNS. Nel Quadro A barra la richiesta diretta per se stessa e la casella 5, scrive il codice fiscale della tessera persa, BNCLRA60H55F205G, e la motivazione 1, furto o smarrimento; il codice tipologia resta vuoto, perché serve solo per l’attribuzione. Compila i Quadri B e C, la data e la firma, come nell’immagine qui sopra. Manda il PDF via PEC con la copia della carta d’identità, oppure lo porta allo sportello con un appuntamento. La nuova tessera arriva per posta in circa 3/4 settimane; con SPID avrebbe fatto tutto online, senza modello.
Esempio 2 — Il codice del neonato che non arriva. Sara deve scegliere il pediatra per il figlio nato da pochi giorni, ma il Comune non ha ancora attribuito il codice fiscale. Ha SPID: nell’area riservata usa il servizio per il codice fiscale del neonato, inserisce i dati del bambino e allega la copia digitale della dichiarazione di nascita resa in ospedale. Quando il certificato è pronto riceve un’email e, avendo l’app IO, una notifica; con il certificato iscrive il figlio al Servizio sanitario nazionale e sceglie il pediatra. Senza SPID avrebbe usato il modello: richiesta per soggetto terzo, codice 10, casella 1, i dati del bambino nel Quadro B e il proprio codice fiscale come sottoscrittrice, con il suo documento e la dichiarazione di nascita, via PEC o allo sportello. La casella del tesserino resta vuota: al neonato arriva da sola una tessera sanitaria valida un anno.
Esempio 3 — Lo studente straniero. Rafael viene da un Paese fuori dall’Unione europea, non risiede in Italia e si iscrive a un’università italiana. Può mandare il modello firmato via PEC a un ufficio dell’Agenzia, allegando il passaporto valido, con il visto se richiesto, oppure prenotare un appuntamento e portarlo allo sportello. Nel modello: richiesta diretta, codice tipologia 01, casella 1; se non ha diritto all’assistenza del Servizio sanitario nazionale barra anche la richiesta del tesserino. Nel Quadro B scrive lo Stato di nascita e EE come provincia. Non ha redditi in Italia, quindi nel Quadro C indica il luogo dove dimora, la residenza universitaria, e nel Quadro D la sua residenza all’estero, in tutti i campi. Attribuito il codice, riceve il certificato di attribuzione e lo usa finché non gli arrivano il tesserino o, se è iscritto al Servizio sanitario, la tessera sanitaria.
Esempio 4 — L’erede e la successione. Nella dichiarazione di successione va indicato il codice fiscale del defunto, ma lo zio di Marco, vissuto all’estero, non ne ha mai avuto uno. Marco compila il modello come richiesta per soggetto terzo con il codice 13, erede per un deceduto: barra la casella 1 e, come chiedono le istruzioni per questo caso, anche la casella 3 con la data del decesso. Nel Quadro B mette i dati anagrafici dello zio; nella sottoscrizione il proprio codice fiscale, la data e la firma. Allega il suo documento e una dichiarazione che spiega il motivo della richiesta.
Esempio 5 — L’associazione sportiva. Un’associazione sportiva deve indicare in un atto il codice fiscale di un atleta straniero che non gliel’ha comunicato. Se non lo riceve almeno dieci giorni prima della scadenza, si rivolge direttamente all’Agenzia: richiesta per soggetto terzo, codice 17, casella 1, i dati dell’atleta nel Quadro B. In fondo, il codice fiscale dell’associazione va nel campo «codice fiscale richiedente diverso da persona fisica» e quello del rappresentante legale che firma nel campo «codice fiscale sottoscrittore».
Esempio 6 — Chi vive all’estero e trasloca. Giulia ha il codice fiscale, vive a Lione e si trasferisce a Bruxelles. Barra la casella 2 con il suo codice e, per avere subito un certificato aggiornato, anche la casella 4, una combinazione prevista dalle istruzioni. Nel Quadro D scrive il nuovo indirizzo in Belgio, in tutti i campi e senza abbreviazioni; il Quadro C lo compila solo se ha un domicilio fiscale in Italia, perché vi produce un reddito, o almeno un luogo di dimora. Presenta il modello al consolato italiano o a un ufficio dell’Agenzia.
Il codice giusto è quello attribuito, non quello calcolato
Le caselle 2, 3, 4 e 5 chiedono il codice fiscale: è quello che l’Agenzia ha già attribuito, scritto sulla tessera sanitaria, sul tesserino o sul certificato. Le schede ufficiali lo ripetono due volte: «l’unico codice fiscale valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e mai quello generato mediante software e procedure non gestite dall’Agenzia», e i codici «calcolati con applicazioni pubblicate su siti web non hanno alcun valore e il loro utilizzo può comportare problemi ai cittadini». Vale anche per il generatore di questo sito, che serve a leggere e controllare un codice, non a ottenerlo.
Un motivo concreto è l’omocodia: se due persone hanno dati che producono lo stesso codice, l’Agenzia ne attribuisce a ciascuna uno nuovo, ricavato da quello generato, e il calcolo da solo non può saperlo. Per controllare un codice c’è il servizio Verifica codice fiscale dell’Agenzia, che ne verifica la validità e la corrispondenza con i dati anagrafici. In casi eccezionali, per esempio di presunta omocodia, il Ministero dell’interno attribuisce a un cittadino straniero un codice «provvisorio numerico»: basta per iscriversi al Servizio sanitario nazionale, se se ne ha diritto, ma per risolvere il problema bisogna rivolgersi a un ufficio dell’Agenzia.
Dopo la richiesta: certificato, tessera e tesserino
Con l’attribuzione arriva il certificato di attribuzione del codice fiscale. Per il neonato chiesto online il certificato compare nell’area riservata del genitore, che riceve un’email e, se ha l’app IO, una notifica; il certificato serve per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, la scelta del pediatra e la farmacia.
La nuova tessera sanitaria viene spedita solo per posta e arriva in circa 3/4 settimane. Chiesta online, va al domicilio fiscale registrato in Anagrafe tributaria, che coincide con la residenza anagrafica, oppure a un altro indirizzo che indichi nel servizio.
La prima tessera del neonato vale un anno; quella da sei anni arriva quando i genitori lo iscrivono alla ASL e scelgono il pediatra. Al cittadino straniero la tessera dura di norma quanto il permesso di soggiorno.
La tessera sanitaria è personale, vale anche per i servizi sanitari nei Paesi dell’Unione europea e può funzionare come Carta nazionale dei servizi: una volta attivata, dà accesso ai servizi online delle pubbliche amministrazioni.
Il numero della tessera e la data di scadenza sono nella sezione «Il tuo profilo» dell’area riservata del sito dell’Agenzia.
Dal 2027 cambiano le norme citate dalle istruzioni
Le istruzioni del modello risalgono al 2013 e citano tre articoli che dal 1° gennaio 2027 sono abrogati dal D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141, il testo unico in materia di adempimenti e accertamento: l’art. 6 del D.P.R. 605/1973, nel codice tipologia 17, e gli artt. 58 e 59 del D.P.R. 600/1973, nelle regole sul domicilio fiscale del Quadro C.
La regola del codice 17 resta la stessa: l’articolo 6 del testo unico riprende l’art. 6 del D.P.R. 605/1973 e ripete con le stesse parole il diritto di ricevere il codice fiscale per iscritto e di rivolgersi all’amministrazione finanziaria se non arriva almeno dieci giorni prima della scadenza. A ottobre 2026 l’Agenzia non ha ancora aggiornato modello e istruzioni: il controllo settimanale di questo sito segnalerà la nuova versione quando sarà pubblicata, e questa pagina verrà rivista.
Domande frequenti
Quanto costa chiedere il codice fiscale o la tessera sanitaria?+
Le schede dell’Agenzia sul codice fiscale non indicano costi né marche da bollo, e quella sulla tessera sanitaria dice che la tessera «è gratuita». Modello e istruzioni si scaricano gratis e si possono stampare anche in bianco e nero; anche il compilatore di questa pagina è gratuito.
Il codice fiscale calcolato da un sito o da un’app vale?+
No. Nelle risposte alle domande frequenti l’Agenzia avverte che i codici «calcolati con applicazioni pubblicate su siti web non hanno alcun valore e il loro utilizzo può comportare problemi ai cittadini». Vale solo il codice attribuito dall’Agenzia, che con l’omocodia può essere diverso da quello calcolato. Per controllarne uno c’è il servizio Verifica codice fiscale dell’Agenzia.
Devo chiedere il duplicato della tessera sanitaria che sta per scadere?+
No. Le istruzioni del modello lo dicono espressamente: la nuova tessera viene emessa in automatico e spedita all’indirizzo di residenza, se il diritto all’assistenza non è decaduto. Il cittadino straniero, la cui tessera di norma dura quanto il permesso di soggiorno, con il permesso rinnovato torna alla ASL per rinnovare l’iscrizione e chiedere la tessera nuova.
Quanto ci mette ad arrivare la nuova tessera sanitaria?+
Secondo le FAQ dell’Agenzia la tessera viene spedita solo per posta e arriva in circa 3/4 settimane. Nell’attesa, con SPID, CIE o CNS, puoi vedere e stampare la copia della tessera valida nell’area riservata dell’Agenzia o del Sistema Tessera Sanitaria; la stampa vale per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Posso mandare il modello AA4/8 via PEC?+
Sì, per l’attribuzione del codice fiscale e per una nuova tessera sanitaria o un nuovo tesserino: alleghi il modello firmato e la copia di un documento d’identità, che non serve se il modello è firmato digitalmente. Vale anche per il primo codice fiscale di un cittadino straniero: chi viene da un Paese fuori dall’Unione europea allega, a scelta, il passaporto valido con il visto, se richiesto, l’attestazione d’identità del suo consolato in Italia, il permesso di soggiorno valido o la carta d’identità del Comune di residenza.
Sono un cittadino straniero: devo andare all’Agenzia per il codice fiscale?+
Di solito no: a chi chiede il permesso di soggiorno, o presenta domanda di ingresso per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare, il codice lo attribuiscono la Questura o lo Sportello unico per l’immigrazione. All’Agenzia si rivolge solo chi ha ricevuto un codice «provvisorio numerico». Per un primo codice chiesto per altri motivi si usa il modello AA4/8, via PEC o allo sportello con un appuntamento, con un documento come il passaporto valido con il visto, se richiesto, o il permesso di soggiorno.
Vivo all’estero: dove chiedo il codice fiscale?+
Al consolato italiano del Paese in cui risiedi, con il modello AA4/8, oppure a qualunque ufficio dell’Agenzia. Gli indirizzi dei consolati sono nella pagina sulla rete diplomatica del sito del Ministero degli affari esteri. Allo stesso consolato puoi chiedere anche un nuovo tesserino del codice fiscale.
Il tesserino verde dà diritto all’assistenza sanitaria?+
No. L’Agenzia lo emette proprio a chi non ha diritto all’assistenza del Servizio sanitario nazionale e precisa che il tesserino «non dà diritto all’assistenza sanitaria». Per iscriversi al Servizio sanitario ci si rivolge alla propria ASL.
Chi corregge un dato sbagliato sulla tessera sanitaria o sul tesserino?+
Per la tessera sanitaria, chi è iscritto all’ANPR si rivolge al Comune di residenza; gli altri a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia, con un documento d’identità valido. Per il tesserino si va a un ufficio dell’Agenzia, prenotando un appuntamento.
Dove trovo il numero della tessera sanitaria?+
Nella sezione «Il tuo profilo» dell’area riservata del sito dell’Agenzia, insieme alla data di scadenza; oppure sulla copia della tessera valida, che puoi stampare dall’area riservata dell’Agenzia o del Sistema Tessera Sanitaria.
Posso far presentare il modello a un’altra persona?+
Sì. Compili e firmi il riquadro della delega, in fondo al modello, in tutti i campi; il delegato mostra il proprio documento d’identità e la copia del tuo, entrambi validi, e può anche ritirare l’eventuale certificato rilasciato dall’ufficio.
Il modello AA4/8 vale per associazioni, enti o condomini?+
No: è solo per le persone fisiche. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche c’è il modello AA5/6, che fra le cariche di chi firma prevede anche l’amministratore di condominio. Chi apre una partita IVA come impresa individuale o lavoratore autonomo usa invece l’AA9/12.