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📜 Semplificazione Amministrativa 2026

Generatore di Autocertificazione (D.P.R. 445/2000)

🔒 100% Elaborazione Locale & Privata: i tuoi dati anagrafici e il testo della dichiarazione non vengono mai inviati a server esterni. Il PDF viene generato istantaneamente nel tuo browser.

Dati del dichiarante

Scrivi in prima persona quello che vuoi dichiarare. Il testo verrà inserito così come scritto nel corpo della dichiarazione.

Anteprima testo dichiarazione

Il PDF finale riprende questo testo con l'intestazione legale, i tuoi dati anagrafici e lo spazio per luogo, data e firma.

Compila il modulo per vedere l'anteprima del testo.

Affidabilità di questo strumento

📅 Formule e riferimenti del D.P.R. 445/2000 verificati a

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

🔒 I tuoi dati

Dati anagrafici, codice fiscale e testo della dichiarazione vengono elaborati nel browser: l'anteprima e il PDF sono creati sul dispositivo e nessun dato viene inviato a server, nel rispetto dei principi degli artt. 5 e 25 del GDPR.

📚 Fonti normative

D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 artt. 38, 40, 43, 46, 47, 48, 49, 71, 74, 75 e 76, come modificati dalla L. 183/2011 (decertificazione) e dal D.L. 76/2020, art. 483 del codice penale, D.Lgs. 82/2005 art. 65 sulle istanze telematiche.

Come si scrive un’autocertificazione valida

Con l’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione, art. 46 del D.P.R. 445/2000) dichiari tu stesso dati come residenza, stato civile o titolo di studio, al posto del certificato. Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla. Lo strumento prepara il PDF con le formule richieste dalla legge.

Come si usa

  1. Compila i tuoi dati: nome, luogo e data di nascita, residenza e, se serve, codice fiscale.
  2. Scrivi cosa dichiari, in modo preciso (per esempio «di essere residente a Torino in Via Po 25 dal 01/09/2023»).
  3. Indica luogo e data e scegli se includere la frase sull’allegato del documento d’identità.
  4. Scarica il PDF, stampalo e firmalo a mano.

Il PDF contiene già il richiamo alle conseguenze delle dichiarazioni false (artt. 75 e 76). Se un carattere del nome non si può stampare (per esempio «Ș»), lo strumento lo segnala: scrivi la lettera base e aggiungi il segno a penna prima di firmare.

Documento d’identità: quando serve

  • Se firmi davanti all’impiegato che la riceve, non serve allegare nulla.
  • Se la mandi per posta o email, o la consegna un’altra persona, allega la copia di un documento valido.
  • Online valgono anche la firma digitale, l’accesso con SPID, CIE o CNS e l’invio dalla tua PEC.
  • Una firma scansionata e incollata nel PDF non ha valore.

Cosa si può autocertificare

  • Nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, famiglia, esistenza in vita.
  • Titolo di studio, esami, qualifiche, abilitazioni.
  • Reddito, codice fiscale, partita IVA, stato di disoccupazione, pensione.
  • Iscrizione ad albi ed elenchi pubblici, assenza di condanne penali.

Non si possono sostituire i certificati medici, veterinari, di origine e di conformità delle merci. I fatti che conosci direttamente ma non risultano da un registro pubblico, come la qualità di erede o la conformità di una copia, richiedono invece la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47), che questo strumento non prepara.

Autocertificazione (art. 46)Atto di notorietà (art. 47)
Cosa dichiaraDati presenti in registri pubbliciFatti che conosci direttamente
EsempiResidenza, titolo di studio, stato civileQualità di erede, copia conforme
Con i privatiPossono accettarla o noSpesso chiedono la firma autenticata

Esempio

Residenza per l’iscrizione all’asilo nido. Giulia Bianchi dichiara «di essere residente a Torino in Via Po 25 dal 01/09/2023», destinatario il Comune. Se consegna il foglio allo sportello e lo firma davanti all’impiegato, può togliere la frase sull’allegato.

Domande frequenti

Un ufficio pubblico può rifiutare l’autocertificazione?

No, per i dati che si possono autocertificare. Dal 2012 i certificati valgono solo fra privati e gli uffici pubblici non possono chiederli: il rifiuto è una violazione dei doveri d’ufficio.

Vale anche con banche e datori di lavoro privati?

Possono accettarla, ma non sono obbligati. L’obbligo riguarda uffici pubblici e gestori di servizi pubblici, come Poste o le aziende di trasporto pubblico.

Quanto dura?

Quanto il certificato che sostituisce. Per i dati che possono cambiare, come la residenza, vale la situazione alla data della firma.

Cosa rischio se dichiaro il falso?

Perdi i benefici ottenuti, rispondi penalmente (art. 76) e per due anni non puoi ottenere contributi e agevolazioni pubbliche. Gli uffici fanno controlli anche a campione.

E se sbaglio un dato in buona fede?

L’ufficio che trova un errore materiale ti chiede di correggerlo. Il reato richiede di sapere che il dato è falso.

I miei dati vengono inviati?

No: il PDF si crea nel browser. Il codice fiscale non viene salvato nemmeno sul dispositivo.

Fonti