Con l’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione, art. 46 del D.P.R. 445/2000) dichiari tu stesso dati come residenza, stato civile o titolo di studio, al posto del certificato. Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla. Lo strumento prepara il PDF con le formule richieste dalla legge.
Come si usa
- Compila i tuoi dati: nome, luogo e data di nascita, residenza e, se serve, codice fiscale.
- Scrivi cosa dichiari, in modo preciso (per esempio «di essere residente a Torino in Via Po 25 dal 01/09/2023»).
- Indica luogo e data e scegli se includere la frase sull’allegato del documento d’identità.
- Scarica il PDF, stampalo e firmalo a mano.
Il PDF contiene già il richiamo alle conseguenze delle dichiarazioni false (artt. 75 e 76). Se un carattere del nome non si può stampare (per esempio «Ș»), lo strumento lo segnala: scrivi la lettera base e aggiungi il segno a penna prima di firmare.
Documento d’identità: quando serve
- Se firmi davanti all’impiegato che la riceve, non serve allegare nulla.
- Se la mandi per posta o email, o la consegna un’altra persona, allega la copia di un documento valido.
- Online valgono anche la firma digitale, l’accesso con SPID, CIE o CNS e l’invio dalla tua PEC.
- Una firma scansionata e incollata nel PDF non ha valore.
Cosa si può autocertificare
- Nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, famiglia, esistenza in vita.
- Titolo di studio, esami, qualifiche, abilitazioni.
- Reddito, codice fiscale, partita IVA, stato di disoccupazione, pensione.
- Iscrizione ad albi ed elenchi pubblici, assenza di condanne penali.
Non si possono sostituire i certificati medici, veterinari, di origine e di conformità delle merci. I fatti che conosci direttamente ma non risultano da un registro pubblico, come la qualità di erede o la conformità di una copia, richiedono invece la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47), che questo strumento non prepara.
| Autocertificazione (art. 46) | Atto di notorietà (art. 47) |
| Cosa dichiara | Dati presenti in registri pubblici | Fatti che conosci direttamente |
| Esempi | Residenza, titolo di studio, stato civile | Qualità di erede, copia conforme |
| Con i privati | Possono accettarla o no | Spesso chiedono la firma autenticata |
Esempio
Residenza per l’iscrizione all’asilo nido. Giulia Bianchi dichiara «di essere residente a Torino in Via Po 25 dal 01/09/2023», destinatario il Comune. Se consegna il foglio allo sportello e lo firma davanti all’impiegato, può togliere la frase sull’allegato.