Codice Fiscale (CF) — Generatore e Verificatore
Genera, decodifica o verifica la struttura del Codice Fiscale. Nessun dato anagrafico viene inviato a server esterni, tutela totale della privacy.
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👤 Chi lo cura
Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con enti pubblici o aziende. Le regole si controllano sulle fonti indicate in questa pagina e si aggiornano quando cambiano: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.
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📚 Fonti normative e tecniche
D.P.R. 29 settembre 1973 n. 605, D.M. 23 dicembre 1976 (struttura del codice fiscale e carattere di controllo), codici catastali dei Comuni e codici «Z» degli Stati esteri usati dall'Agenzia delle Entrate, D.Lgs. 231/2007 (antiriciclaggio), Regolamento UE 2016/679.
Il codice fiscale ha 16 caratteri ricavati da cognome, nome, data e luogo di nascita e sesso, più un carattere di controllo. La pagina ha tre strumenti: calcolare il codice dai dati, verificare se un codice è formalmente corretto e ricavare i dati da un codice.
| Posizioni | Cosa sono | Regola |
|---|---|---|
| 1–3 | Cognome | Prime tre consonanti; se non bastano, le vocali; poi X |
| 4–6 | Nome | Come il cognome, ma con 4 o più consonanti si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª |
| 7–8 | Anno | Le ultime due cifre |
| 9 | Mese | A gen, B feb, C mar, D apr, E mag, H giu, L lug, M ago, P set, R ott, S nov, T dic |
| 10–11 | Giorno e sesso | Il giorno; per le donne +40 (da 41 a 71) |
| 12–15 | Luogo | Codice del Comune (Roma H501) o dello Stato estero (Z…) |
| 16 | Controllo | Lettera calcolata dagli altri 15 caratteri |
Mario Rossi, nato a Roma il 15/05/1980. ROSSI → RSS; MARIO → MRA; 1980 → 80; maggio → E; giorno 15; Roma → H501; controllo Q: RSSMRA80E15H501Q.
Gianfranco Esposito, Napoli, 22/07/1978. Il nome ha più di tre consonanti (G N F R N C): si prendono la prima, la terza e la quarta, GFR. Codice SPSGFR78L22F839D. Prendendo le prime tre (GNF) si otterrebbe un codice sbagliato: è l’errore più comune nei calcoli a mano.
Giulia Bianchi, Torino, 12/04/1990. BNCGLI90D52L219I: il 52 indica una donna nata il 12, la D aprile, L219 Torino.
Stefan Popescu, nato in Romania. Per chi è nato all’estero conta lo Stato, non la città: Romania = Z129, codice PPSSFN85C02Z129A.
Se due persone avrebbero lo stesso codice, l’Agenzia delle Entrate cambia le ultime cifre in lettere (0=L, 1=M, 2=N, 3=P, 4=Q, 5=R, 6=S, 7=T, 8=U, 9=V), partendo da destra, e ricalcola il controllo. Per esempio BNCGLI90D52L219I può diventare BNCGLI90D52L21VX. Il verificatore accetta anche questi codici.
Nessun calcolatore può sapere se a una persona è stato dato un codice omocodico. Il codice valido è sempre quello sulla tessera sanitaria o sul tesserino dell’Agenzia delle Entrate.
No: è una ricostruzione, corretta nella grande maggioranza dei casi. Con omocodia o rettifiche anagrafiche il codice ufficiale è diverso.
No: si basa sui dati di nascita. Cambia solo dopo una rettifica di nome, cognome, data di nascita o sesso.
Al posto del Comune si usa il codice dello Stato, che comincia con Z. Scegli «Nato all’estero» e lo Stato, non la città.
Sì, e serve per un conto, un contratto di lavoro o d’affitto. Lo rilascia l’Agenzia delle Entrate, o lo Sportello unico per l’immigrazione e la Questura nelle pratiche di soggiorno.
No: chiunque conosca i dati di nascita può calcolarlo. Non è una prova d’identità né una password.
Vai a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento. Se l’errore è nei dati anagrafici, prima va corretto in Comune.