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Rimborso del canone Rai pagato in bolletta

Se il canone TV ti è stato addebitato nella bolletta della luce ma non lo dovevi — perché non hai il televisore, perché lo paga già un familiare, perché l’hai pagato due volte o hai diritto all’esenzione — lo chiedi indietro con questo modello dell’Agenzia delle Entrate. Qui lo compili bolletta per bolletta, con il totale calcolato, e scarichi il PDF ufficiale. Il rimborso arriva di norma come accredito su una bolletta successiva.

🔒 Privacy garantita: i tuoi dati non vengono inviati a nessun server.

Compila il modello

Cinque passi: i tuoi dati, quelli della persona deceduta se chiedi come erede, le bollette, il motivo e la data. Tieni a portata di mano le bollette con il canone da rimborsare.

I tuoi dati

I dati di chi chiede il rimborso: il titolare del contratto della luce su cui e' stato addebitato il canone, oppure l'erede.

Cognome *
Nome *
Data di nascita *
Comune o Stato estero di nascita *
Provincia (sigla)
Codice fiscale *
E-mail
Passo 1 di 5

Prima la dichiarazione, poi il rimborso

Il rimborso restituisce il passato, ma non ferma gli addebiti futuri. Se non hai il televisore o se il canone lo paga un familiare, presenta anche la dichiarazione sostitutiva; se hai 75 anni e reddito basso, la dichiarazione per l’esenzione.

Da dove vengono i dati di questo strumento

📅 Modello e istruzioni verificati a

👤 Chi lo cura

Curato da Brian Barrionuevo per StrumentiUtili.it, progetto indipendente senza legami con l’Agenzia delle Entrate, la Rai o altri enti. Il modulo e le spiegazioni vengono dai documenti ufficiali indicati in questa pagina: come verifichiamo i dati. Hai trovato un errore? Scrivici.

📄 Il modello di rimborso

È il PDF ufficiale della pagina Modelli e istruzioni del canone TV, con le dieci righe per le bollette. Le caselle sono state ricostruite misurando i riquadri e il totale si calcola sommando le righe, come chiedono le istruzioni. I sei motivi e i tempi del rimborso vengono dalle istruzioni e dalla scheda dell’Agenzia sul rimborso in bolletta.

🔒 I tuoi dati

Codici fiscali, POD e numeri delle fatture non lasciano il dispositivo: il PDF si crea nel browser. I codici fiscali non vengono salvati; gli altri dati restano in memoria locale finché non premi «Cancella i dati del modello».

Come funziona il rimborso del canone in bolletta

Il modello di questa pagina serve a una cosa sola: riavere il canone addebitato nelle fatture della luce e pagato senza doverlo. Lo può presentare il titolare del contratto elettrico o, per le utenze di una persona deceduta, un suo erede. Vale per gli anni dal 2016, quando il canone è entrato in bolletta: il 2015 e gli anni prima non si possono indicare.

Il rimborso restituisce quanto già pagato, ma da solo non ferma gli addebiti futuri: a quello serve la dichiarazione sostitutiva (la disdetta) o, per chi ha 75 anni, la dichiarazione per l’esenzione. L’eccezione è il motivo 4, che spieghiamo sotto.

Quale modello usare

Quale modello di rimborso usare, secondo la situazione
SituazioneModello
Canone addebitato in bolletta e non dovuto, per uno dei sei motiviRichiesta di rimborso del canone pagato nelle fatture elettriche (questa pagina)
Hai 75 anni, i requisiti per l’esenzione e il canone l’hai pagatoRimborso per gli ultrasettantacinquenni, che contiene la dichiarazione dei requisiti; oppure questo modello con il motivo 1, dopo la dichiarazione
Canone pagato con il modello F24Non questo: il modello vale solo per il canone addebitato in bolletta

Il modello per gli ultrasettantacinquenni si compila nella pagina dell’esenzione over 75, con il pulsante «Ho già pagato: chiedo il rimborso».

Campo per campo

  1. Dati del dichiarante: cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo e-mail di chi chiede il rimborso.
  2. Richiesta in qualità di erede di: solo per il rimborso sulle utenze di una persona deceduta, con i suoi dati e il suo codice fiscale.
  3. Impegno alla presentazione telematica: lo compila e lo firma solo l’intermediario che trasmette la richiesta.
  4. Anno d’imposta: l’anno del canone di cui chiedi il rimborso, dal 2016 in poi. Per anni diversi servono richieste diverse.
  5. Le bollette: per ognuna il codice POD (il punto di prelievo, scritto in bolletta), il numero della fattura e l’importo del canone addebitato in quella fattura, non il totale della bolletta. Se il POD è lo stesso per tutte, basta scriverlo nella prima riga.
  6. Totale: deve coincidere con la somma degli importi delle righe. Il compilatore lo calcola da sé.
  7. Motivo: un codice da 1 a 6. Con il 4 servono anche il codice fiscale del familiare e le date; con il 6 una descrizione sintetica.
  8. Firma: data e firma di chi chiede il rimborso.
Richiesta di rimborso del canone TV compilata: anno 2026, tre bollette con lo stesso codice POD e 18,00 euro di canone ciascuna, totale 54,00 euro, motivo 4 con il codice fiscale della moglie e data inizio 1° gennaio 2026, data fine vuota
Il primo esempio qui sotto, compilato con questa pagina (persone, POD e fatture inventati): il POD è scritto solo nella prima riga e la data fine resta vuota, così la richiesta vale anche come quadro B.

I sei motivi e che cosa serve

I codici del motivo della richiesta di rimborso, secondo le istruzioni ufficiali
CodiceQuando si usaChe cosa serve
1Tu o un altro componente della famiglia anagrafica avete i requisiti dell’esenzione per chi ha 75 anniAver presentato la dichiarazione per l’esenzione
2Tu o un familiare siete esenti per convenzioni internazionali, per esempio diplomatici e militari stranieriAver presentato la dichiarazione sostitutiva
3Il canone è stato addebitato in bolletta e pagato anche in un altro modo, per esempio con la trattenuta sulla pensione—
4Il canone è stato addebitato in bolletta a te e anche sulla luce di un altro componente della stessa famiglia anagraficaCodice fiscale del familiare, data inizio e, solo se non siete più una famiglia, data fine
5Avevi presentato la dichiarazione di non detenzione, per te e la tua famiglia anagraficaAver presentato il quadro A
6Qualsiasi altro motivoUna descrizione sintetica nello spazio del modello

Il motivo 4 vale anche per il futuro. Il codice fiscale del familiare indicato con il motivo 4 è una dichiarazione sostitutiva (D.P.R. 445/2000, art. 47). Se la data fine resta vuota, perché fate ancora parte della stessa famiglia, la richiesta produce gli effetti del quadro B: il canone non va più addebitato sulle tue utenze, perché si paga su quella del familiare. La data fine si scrive solo se, quando presenti la richiesta, non fai più parte della sua famiglia anagrafica. Come data inizio, se fate parte della stessa famiglia da prima del 1° gennaio dell’anno di presentazione, puoi indicare per convenzione quel 1° gennaio.

Come arriva il rimborso

Il rimborso lo pagano le imprese elettriche, di solito con un accredito sulla prima fattura utile, oppure in un altro modo che garantisca il pagamento entro 45 giorni da quando ricevono dall’Agenzia i dati necessari. Se il rimborso attraverso la compagnia elettrica non va a buon fine, lo paga direttamente l’Agenzia delle Entrate.

Nell’attesa, chi ritiene non corretto l’addebito in una nuova bolletta può pagare solo la quota della luce, con il pagamento parziale della propria compagnia e la causale «quota energia elettrica»: senza causale, quanto pagato va prima alla fornitura.

Come si invia

  • Online, dall’applicazione web del sito dell’Agenzia delle Entrate. Le istruzioni del modello citano le credenziali Entratel e Fisconline; vale la data della ricevuta telematica.
  • Tramite un intermediario abilitato (per esempio un CAF), delegato da te, con la stessa applicazione.
  • Per raccomandata, quando l’invio online non è possibile, all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino, con la copia di un documento di riconoscimento valido. Vale la data del timbro postale.

Per questo modello le istruzioni non prevedono la PEC. La PEC, con firma digitale, è prevista invece per il rimborso degli ultrasettantacinquenni.

Cinque esempi

Esempio 1: canone addebitato due volte nella stessa famiglia (motivo 4). Marito e moglie hanno la residenza nella stessa casa e due contratti della luce, uno a testa: nel 2026 il canone arriva su entrambe le bollette. Il marito chiede indietro le quote addebitate a lui, indicando il codice fiscale della moglie, sulla cui bolletta il canone resta. Nell’esempio ogni sua bolletta bimestrale porta due rate di canone, 18,00 euro:

Le righe del modello nel primo esempio: tre bollette con lo stesso POD
BollettaPODFatturaCanone
gennaio-febbraioIT001E123456782026-00031218,00
marzo-aprile(come sopra)2026-00084518,00
maggio-giugno(come sopra)2026-00137718,00
Totale54,00

Data inizio: il 1° gennaio 2026, perché sono sposati da anni. Data fine: vuota. Così la richiesta vale anche come quadro B e il canone smette di arrivare sulla bolletta del marito: è il modello dell’immagine qui sopra.

Esempio 2: la disdetta arrivata tardi in bolletta (motivo 5). Una famiglia senza televisore invia il quadro A il 25 gennaio 2027, in tempo per tutto il 2027. La dichiarazione però ferma l’addebito dalla prima rata utile dopo che l’Agenzia l’ha ricevuta, e la bolletta di febbraio contiene già la rata di gennaio. Quella rata si chiede indietro con il motivo 5.

Esempio 3: canone trattenuto anche sulla pensione (motivo 3). Un pensionato con una pensione fino a 18.000 euro ha chiesto all’ente pensionistico, entro il 15 novembre, di pagare il canone dell’anno dopo con la trattenuta sulla pensione. Se il canone gli arriva anche nella bolletta della luce, le rate pagate in bolletta si chiedono indietro con il motivo 3.

Esempio 4: l’esenzione chiesta in primavera (motivo 1). Una signora compie 75 anni il 20 gennaio 2027 e ha tutti i requisiti, ma presenta la dichiarazione per l’esenzione il 20 marzo. Spedita nella seconda metà del mese, ferma l’addebito di norma dalla rata di maggio: le rate da gennaio ad aprile, pagate in bolletta, le chiede indietro con il motivo 1 o con il modello di rimborso per gli over 75.

Esempio 5: l’erede. Muore la madre, che viveva da sola senza televisore; il figlio erede presenta il quadro A per la sua utenza, ma alcune rate sono già state addebitate. Chiede il rimborso compilando la sezione «in qualità di erede di» con i dati della madre e il motivo 5.

Errori frequenti

  • Scrivere il totale della bolletta invece della sola quota del canone addebitata in quella fattura.
  • Un totale diverso dalla somma delle righe: le istruzioni chiedono che coincidano.
  • Chiedere il rimborso del 2015 o di anni precedenti: il modello vale solo per il canone in bolletta, dal 2016.
  • Usare i motivi 1, 2 o 5 senza aver presentato la dichiarazione su cui si basano.
  • Compilare la data fine con il motivo 4 quando siete ancora la stessa famiglia: la richiesta non vale più come quadro B e il canone continua ad arrivare.
  • Spedire la raccomandata senza documento o mandare questo modello per PEC.

Dal 2027

Il canone in bolletta è previsto oggi dalla legge 208/2015 (art. 1, commi 152-159); dal 1° gennaio 2027 la stessa regola, dieci rate addebitate nelle fatture elettriche, è all’art. 53 del testo unico dei tributi erariali minori (D.Lgs. 174/2024). Modello, motivi e modalità di rimborso vengono dal provvedimento dell’Agenzia: li ricontrolliamo se cambiano.

Domande frequenti

Entro quando si può chiedere il rimborso del canone Rai?

Le istruzioni del modello non indicano un termine. Si presenta una richiesta per ogni anno, dal 2016 in poi: il 2015 e gli anni precedenti non sono ammessi, perché il canone in bolletta è partito nel 2016.

Dove trovo il codice POD e il numero della fattura?

Sono scritti nella bolletta della luce. Il POD è il codice del punto di prelievo: se è lo stesso per tutte le bollette, nel modello basta indicarlo nella prima riga.

Quanto tempo ci vuole per avere i soldi?

Il rimborso lo pagano le imprese elettriche, di solito sulla prima fattura utile oppure in un altro modo entro 45 giorni da quando ricevono i dati dall’Agenzia. Se non va a buon fine, paga direttamente l’Agenzia delle Entrate.

Posso inviare la richiesta di rimborso per PEC?

Per questo modello le istruzioni indicano l’invio online, tramite intermediario o per raccomandata con il documento d’identità, non la PEC. La PEC con firma digitale è prevista invece per il rimborso degli ultrasettantacinquenni.

Il rimborso ferma anche le rate future?

Da solo no. Con il motivo 4 e la data fine vuota la richiesta vale anche come quadro B; con i motivi 1, 2 e 5 la dichiarazione che ferma gli addebiti deve essere già stata presentata.

Posso pagare la bolletta senza la quota del canone?

Sì, se ritieni l’addebito non corretto: paghi solo la quota energia con il pagamento parziale previsto dalla tua compagnia elettrica, indicando nella causale a che cosa si riferisce il pagamento.

Il canone pagato con il modello F24 si rimborsa con questo modello?

No. Questo modello vale solo per il canone addebitato nelle fatture per l’energia elettrica.

L’erede può chiedere il rimborso?

Sì, per le utenze intestate alla persona deceduta: compila la sezione «in qualità di erede di» con i suoi dati e il suo codice fiscale.

Fonti