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Leggi il tuo estratto conto contributivo

Quante settimane hai davvero, dove mancano contributi e quanto ti separa dalla pensione. Sono le tre domande per cui di solito si va al patronato.

Il file non lascia il tuo dispositivo. Viene letto e analizzato dal browser, in memoria. Non c'è nessun invio a server: con un file XML puoi staccare la connessione dopo aver aperto questa pagina e vedrai che funziona lo stesso. Per i PDF serve una libreria di lettura (pdf.js) che viene scaricata da questo stesso sito al primo utilizzo: viaggia la libreria, non il tuo estratto conto.

1. Carica l'estratto conto

Vanno bene sia l'XML sia il PDF: li scarichi da MyINPS → Fascicolo previdenziale → Estratto conto contributivo. Il pulsante XML sta in fondo alla pagina, sotto l'elenco dei periodi, e conviene cercarlo: nell'XML i periodi sono già strutturati, mentre dal PDF vanno ricostruiti riga per riga. Con il PDF il passo 2 di verifica non è una formalità.

Non hai il file? Inserisci i periodi a mano

Una riga per periodo, nel formato dal;al;settimane;gestione. Le settimane e la gestione si possono omettere.

Risultato dell'analisi

Come si legge un estratto conto

52 settimane fanno un anno
L'anzianità contributiva si misura in settimane. La pensione di vecchiaia ne richiede 1.040, cioè vent'anni, oltre all'età anagrafica.
Due gestioni nello stesso anno non raddoppiano nulla
Ai fini del diritto a pensione un anno solare vale al massimo 52 settimane, anche se hai versato in più gestioni contemporaneamente. Qui il limite viene applicato, e le settimane in eccesso vengono mostrate a parte.
Un buco non è per forza un errore
Può essere disoccupazione, studio o lavoro all'estero. Ma se in quel periodo hai lavorato, può trattarsi di un'omissione del datore di lavoro: in quel caso si presenta all'INPS una richiesta di variazione della posizione assicurativa, allegando buste paga o contratti. Più passa il tempo, più è difficile recuperare la documentazione.

Per stimare l'importo dell'assegno, e non solo l'anzianità, usa il simulatore di pensione.

Questa è una lettura automatica di un documento e una stima dell'anzianità contributiva: non ha valore certificativo. Per una posizione con valore legale serve l'estratto conto certificativo (ECOCERT) rilasciato dall'INPS. Verifica sempre i periodi con il documento originale e, in caso di dubbi, con un patronato o un consulente del lavoro.

Domande frequenti

Dove scarico l'estratto conto contributivo INPS?

Si accede a MyINPS con SPID, CIE o CNS, si apre il Fascicolo previdenziale del cittadino e poi la voce Estratto conto contributivo. Il pulsante XML sta in fondo alla pagina del servizio, sotto l'elenco dei periodi. Questo strumento legge entrambi i formati: con l'XML il riconoscimento dei periodi è più affidabile, perché i dati sono già strutturati; il PDF va sempre ricontrollato nella tabella di verifica.

Quante settimane servono per la pensione?

Un anno di contributi corrisponde a 52 settimane. La pensione di vecchiaia richiede 20 anni di contributi, cioè 1.040 settimane, oltre all'età anagrafica prevista. La pensione anticipata prescinde dall'età ma richiede molti più contributi: attualmente 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Ho lavorato in due gestioni nello stesso anno: le settimane si sommano?

No. Ai fini del diritto a pensione un anno solare vale al massimo 52 settimane, anche se in quell'anno si è versato contemporaneamente in più gestioni. Sommare i periodi senza questo limite porta a sopravvalutare la propria anzianità contributiva.

Ho trovato un buco nell'estratto conto: cosa faccio?

Un periodo scoperto non è necessariamente un errore: può corrispondere a disoccupazione, studio, lavoro all'estero o periodi non coperti da contribuzione. Se invece in quel periodo hai lavorato, può trattarsi di un'omissione del datore di lavoro o di una registrazione mancante: in quel caso si presenta all'INPS una richiesta di variazione della posizione assicurativa, allegando buste paga o contratti.

I miei dati vengono caricati da qualche parte?

No. Il file viene letto dal browser con le API standard di lettura file e analizzato in memoria sul tuo dispositivo. Non esiste alcun invio a server: puoi verificarlo aprendo il pannello di rete del browser oppure scollegandoti da internet dopo aver aperto la pagina.