Leggi il tuo estratto conto contributivo
Quante settimane hai davvero, dove mancano contributi e quanto ti separa dalla pensione. Sono le tre domande per cui di solito si va al patronato.
Il file non lascia il tuo dispositivo. Viene letto e analizzato dal browser, in memoria. Non c'è nessun invio a server: con un file XML puoi staccare la connessione dopo aver aperto questa pagina e vedrai che funziona lo stesso. Per i PDF serve una libreria di lettura (pdf.js) che viene scaricata da questo stesso sito al primo utilizzo: viaggia la libreria, non il tuo estratto conto.
1. Carica l'estratto conto
Vanno bene sia l'XML sia il PDF: li scarichi da MyINPS → Fascicolo previdenziale → Estratto conto contributivo. Il pulsante XML sta in fondo alla pagina, sotto l'elenco dei periodi, e conviene cercarlo: nell'XML i periodi sono già strutturati, mentre dal PDF vanno ricostruiti riga per riga. Con il PDF il passo 2 di verifica non è una formalità.
Non hai il file? Inserisci i periodi a mano
Una riga per periodo, nel formato dal;al;settimane;gestione.
Le settimane e la gestione si possono omettere.
2. Verifica quello che è stato letto
Controlla che i periodi corrispondano al tuo estratto prima di fidarti dei numeri. Né il tracciato dell'XML né l'impaginazione del PDF dell'INPS sono documentati pubblicamente, e cambiano da un'edizione all'altra: questo passaggio serve proprio a questo.
Avvertenze dell'INPS
Agli uomini servono 42 anni e 10 mesi di contributi, alle donne 41 e 10: senza questo dato il confronto sarebbe sbagliato per metà delle persone. Se il file lo contiene, viene impostato da sé.
letto dal fileRisultato dell'analisi
Come si legge un estratto conto
- 52 settimane fanno un anno
- L'anzianità contributiva si misura in settimane. La pensione di vecchiaia ne richiede 1.040, cioè vent'anni, oltre all'età anagrafica.
- Due gestioni nello stesso anno non raddoppiano nulla
- Ai fini del diritto a pensione un anno solare vale al massimo 52 settimane, anche se hai versato in più gestioni contemporaneamente. Qui il limite viene applicato, e le settimane in eccesso vengono mostrate a parte.
- Un buco non è per forza un errore
- Può essere disoccupazione, studio o lavoro all'estero. Ma se in quel periodo hai lavorato, può trattarsi di un'omissione del datore di lavoro: in quel caso si presenta all'INPS una richiesta di variazione della posizione assicurativa, allegando buste paga o contratti. Più passa il tempo, più è difficile recuperare la documentazione.
Per stimare l'importo dell'assegno, e non solo l'anzianità, usa il simulatore di pensione.
Questa è una lettura automatica di un documento e una stima dell'anzianità contributiva: non ha valore certificativo. Per una posizione con valore legale serve l'estratto conto certificativo (ECOCERT) rilasciato dall'INPS. Verifica sempre i periodi con il documento originale e, in caso di dubbi, con un patronato o un consulente del lavoro.
Domande frequenti
Dove scarico l'estratto conto contributivo INPS?
Si accede a MyINPS con SPID, CIE o CNS, si apre il Fascicolo previdenziale del cittadino e poi la voce Estratto conto contributivo. Il pulsante XML sta in fondo alla pagina del servizio, sotto l'elenco dei periodi. Questo strumento legge entrambi i formati: con l'XML il riconoscimento dei periodi è più affidabile, perché i dati sono già strutturati; il PDF va sempre ricontrollato nella tabella di verifica.
Quante settimane servono per la pensione?
Un anno di contributi corrisponde a 52 settimane. La pensione di vecchiaia richiede 20 anni di contributi, cioè 1.040 settimane, oltre all'età anagrafica prevista. La pensione anticipata prescinde dall'età ma richiede molti più contributi: attualmente 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Ho lavorato in due gestioni nello stesso anno: le settimane si sommano?
No. Ai fini del diritto a pensione un anno solare vale al massimo 52 settimane, anche se in quell'anno si è versato contemporaneamente in più gestioni. Sommare i periodi senza questo limite porta a sopravvalutare la propria anzianità contributiva.
Ho trovato un buco nell'estratto conto: cosa faccio?
Un periodo scoperto non è necessariamente un errore: può corrispondere a disoccupazione, studio, lavoro all'estero o periodi non coperti da contribuzione. Se invece in quel periodo hai lavorato, può trattarsi di un'omissione del datore di lavoro o di una registrazione mancante: in quel caso si presenta all'INPS una richiesta di variazione della posizione assicurativa, allegando buste paga o contratti.
I miei dati vengono caricati da qualche parte?
No. Il file viene letto dal browser con le API standard di lettura file e analizzato in memoria sul tuo dispositivo. Non esiste alcun invio a server: puoi verificarlo aprendo il pannello di rete del browser oppure scollegandoti da internet dopo aver aperto la pagina.